2013
23 Recensioni su

Bling Ring

/ 20135.4402 voti
Bling Ring

. / 31 Marzo 2019 in Bling Ring

Più che un film sembra un resoconto giornalistico, sicuramente intigrante che tratta una vicenda criminale anche un po’ fuori dagli schemi, ma oltre questo c’è poco di originale, sembra appunto più un documentario con delle ricostruzioni che una vera e propria storia narrata. Già di per sè la vicenda non ha un intreccio particolare, anzi, risulta abbastanza prevedibile, inoltre c’è poca introspezione dei personaggi, liquidati con brevi interviste del motivo che li ha spinti a compiere queste azioni spregevoli. Il film si concentra solo su tre di loro (Mark, Rebecca e Nicky) , lasciando perdere gli altri (come Sam o Chloe) che comunque hanno partecipato alle rapine. Mancano le relazioni fra i vari personaggi. Chi sono gli uni per gli altri? Il ruolo di “amica del cuore” di Rebecca per Mark è detto ma non approfondito, non ci sono emozioni, non si sente l’unità di gruppo, l’amicizia, la spensieratezza, la sicurezza di non essere mai scoperti. Le famiglie di questi ragazzi sono pressoché inesistenti, non ci sono reazioni da parte loro o dei fratelli. La stessa relazione tra le due “sorellastre” Sam e Nicky è molto superficiale e banalizzata, soprattutto nel momento in cui una viene beccata e l’altra no. Come si evolve il rapporto tra loro due nel momento in cui entrambe sono colpevoli ma una sola deve scontare la pena?
Fortunatamente il film era breve, altrimenti avrebbe annoiato da morire.

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22 Aprile 2015 in Bling Ring

Ancora una volta Sofia Coppola affronta il disagio giovanile, in questo caso prende spunto da un caso reale per raccontare un gruppo di giovani che fa irruzione in case di Vip (Paris Hilton soprattutto ma anche Orlando Bloom, Rachel Bilson, Audrine Paultridge e Lindsay Lohan) per sognare da vicino una vita come la loro. La popolarità si misura tramite Selfie e “Mi piace” su Facebook, sballo alle feste e poco altro; riescono a “vivere veramente” solo quando si trovano nelle case dei vip.
Solo quando verranno arrestati, avranno un poco di pentimento (soprattutto Marc, l’unico che sembra un pò dotato di coscienza e che è trascinato nella storia per la sua amicizia, o più, con Rebecca). Nel frattempo la loro popolarità crescerà notevolmente.
Difficile dare un giudizio al film, che risulta un pò insignificante ma perchè lo è la vita dei protagonisti, tra cui troviamo Emma Watson in splendida forma, Taissa Farmiga (la sorellina di Vera Farmiga) e Leslie Mann (madre di Nicki e anche lei attratta dalla popolarità).

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17 Dicembre 2014 in Bling Ring

Niente di speciale, trovo sia molto sopravvalutato. Il 6 è esclusivamente per l’interpretazione di Emma Watson, bravissima come sempre.

Niente di entusiasmante / 17 Novembre 2014 in Bling Ring

Ma passabile .. si può vedere !

Anche no / 19 Luglio 2014 in Bling Ring

Il tema è sicuramente attuale in questa società dell’apparire a tutti i costi, il film non mi ha detto nulla rispetto alle potenzialità a cui ci ha abbituato la Coppola, sembra quasi un film dossier, pochi personalismi e poco delle vite dei ragazzi. Non lo consiglio!

8 Gennaio 2014 in Bling Ring

E così oltre a tutta la fama che hanno ricevuto su riviste e fan page di Facebook. E’ stato dedicato loro anche un film. Spero che questa notorietà si spenga in fretta su di loro. Il film non è noioso.

27 Dicembre 2013 in Bling Ring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Il film, storia vera, Sofia Coppola, pischelli rubano nelle case dell’hollywoodiano star system. Marc arriva in una scuola nuova, all’inizio tutti lo schifano e lo sputano, senza il motivo. Poi, d’emblè, diventa amico di delle tipe ‘bastanza gnocche, dal nulla. Perché non lo schifano? Boh. La capo-gnocca, Rebecca, diventa sua best-friend, che Marc palesemente è anche gay a lot, e insieme cominciano ad andare a rubare nelle case delle peggio fame-whores e attention seekers e wtf, da Lindsay Lohan a Paris a Orlando Bloom. Il bello è che è andata veramente così, cioè questi per entrare scavalcano inviolabili muretti di cinta alti un metro e mezzo, trovano le chiavi sotto lo zerbino ma nemmeno servivano, perché le porte sono aperte. E sono tutti, nessuno escluso, così apertamente, americanamente insopportabili e idioti, così tanto che l’adolescenza non è una giustificazione, che cosa avrà voluto dire Sofia? Questi adolescenti dei dintorni di LA, con un parco lessicale che rimbalza da no way a cool e OMG, non c’è pentimento né sentimento né sesso, quasi persino la cattiveria si fatica a trovare, solo neuroni solitari; la Coppola si conferma e piazza sempre soundtrack acchiappanti e giovani chiappe all’inizio (che non è mai errato, più figa all’inizio! – tra l’altro uno YAY! per la presenza della figlia di Vera Farmpheega, mia milf preferita), lei è così, lei è contro, lei è come? Lei è cresciuta in sto schifo ed è ancora viva? Buttaci un’opinione, tra le righe delle immagini! Si limita invece a descrivere questa vicenda, pretty unbelievable, sulla distorsione che ha subito il sogno americano, con il risultato che si esce dal cinema pensando a un modo per dar fuoco all’America. Ma con spirito umanitario, per fargli un favore eh.
Era questo che volevi dire, il vuoto della stupidità? Sarete tutti così? Perché la gente altrove è stupida ma non così (i reality di mtv, quelli sì, sono così), e non mi viene in mente altro.

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Mah. / 17 Dicembre 2013 in Bling Ring

Mi sto ancora chiedendo il “perché” io abbia visto questo film.
Inutile è dire poco.

questa non è una recensione / 13 Ottobre 2013 in Bling Ring

semplicemente una considerazione.
Ecco come sarebbe stato Sping breakers con alla regia una donna, non migliore o peggiore solo diverso ma sostanzialemte uguale.

9 Ottobre 2013 in Bling Ring

Mi vien da pensare che La Coppola abbia fatto quello che alle elementari facevamo tutti: scrivere qualcosa inspirandoci a un concetto datoci dalla maestra, “i pensierini dell’uva”, per intenderci.
Superficiale e quasi un film a metà Bling Ring resta un film che si definisce “la pellicola del sabato pomeriggio”, quando insomma vedresti qualsiasi cosa.

http://popcornalcaramello.blogspot.it/2013/10/bling-ring-theory.html

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carino / 7 Ottobre 2013 in Bling Ring

carino ma nulla di eccezionale

6 Ottobre 2013 in Bling Ring

Adoro la cinematografia e soprattutto l’estetica dei film della Coppola, che sono smepre così delicati, eleganti ed ordinati.
Questo film ha una portata morale minore rispetto ai film precedenti e l’argomento è indubbiamente frivolo, ma anche qui ce ne sono di cose su cui riflettere, senza bisogno di spiegoni inutili che sinceramente mi irritano molto.
La Coppola si limita a metterci davanti a un fatto (e lo fa davvero molto bene, senza perdersi in scene di sesso come sicuramente altri registi avrebbero fatto, senza dare giudizi di alcun tipo e mantenendo il suo stile particolarissimo), poi spetta a noi trarne le conclusioni.
A mio parere, si tratta di un esperimento riuscito, anche se, certo, poteva utilizzare energie, tempo e talento per qualcosa di meno “leggerino”.

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5 Ottobre 2013 in Bling Ring

Su questo film è stato già detto di tutto; per quanto mi riguarda trovo che Coppola abbia fatto un buon lavoro, coerente con le sue opere precedenti, il suo stile nel raccontare è unico ed originale. Al centro della sua attenzione ci sono sempre loro: persone annoiate, svuotate da qualsiasi emozione, apatici, rassegnati in una vita di apparenze. Il tocco pop delle musiche e le inquadrature iniziali di gioielli, vestiti, cosmetici, specchi, luci, ricorda molto il suo, a parer mio, capolavoro “Marie Antoinette”, che coinvolgono lo spettatore, lo intontiscono, gli presentano questo mondo dal punto di vista dei protagonisti, facendogli quasi venir voglia di farne parte. Ma ancora una volta il suo racconto è spietatamente imparziale, tutto sembra procedere in modo autonomo ed indipendente, i personaggi purtroppo sono fin troppo realistici (“Facciamo una foto?” “Facciamo una foto con il drink in mano?” eeh sì, siamo ridotti così). La superficialità e la piattezza della trama è ovviamente voluta, dopotutto si parla di adolescenti con una noce di paillettes come cervello, cosa ci si può aspettare? Il ruolo della Watson non mi sembra abbia prevaricato quello della Chang, che interpreta Rebecca, la cui figura di leader del gruppo è piuttosto chiara, è onnipresente solo nel trailer per attirare spettatori. Sebbene non ci faccia ben sperare riguardo le future generazioni, Sofia Coppola è una dei pochi registi che ha capito davvero lo spessore della nostra inconsistenza.

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Brrr……. / 5 Ottobre 2013 in Bling Ring

Disgusto assoluto, un film inutili che racconta di persone inutili…..!!! Sarebbe meglio sguazzare in una vasca piena di squali con una ferita sanguinante piuttosto che vedere questo……..ehmmmm….. non si può neanche definire film!!!!! -_-

Expecto Patronum / 5 Ottobre 2013 in Bling Ring

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Già il fatto che Emma Watson non sia Hermione e che per di più s’atteggi e baldraccheggi in giro mi indispone.
“Andiamo da Paris….Voglio le sue cose” gneff -.- Non so se sia colpa della doppiatrice o il fatto che questo personaggi forse si discosti troppo dalla vera personalità dell’attrice, ma non mi convince per niente. E no, non vedo Emma Watson solo come Hermione in “Noi siamo infinito” mi è piaciuta molto.
Che dire poi del ragazzone maniaco della moda che ama le scarpe rosa shocking? Che tira di bamba come fosse zucchero a velo? (Che poi mi chiedo, che cosa usano veramente gli attori per far quelle scene?) L’occhio sinistro gli pende, si aggrappa con tutte le sue forze alla tizia lì, la boss.
Che lei è veramente una boss, frega tutti, o almeno, cerca di fregarli tutti.
Vabbeh alla fine vengono beccati, si prendono degli anni di carcere. Pure Emma, che poi che fa quando esce dal carcere? Of course, va in tivì a parlare della sua esperienza..essere vicina di cella di Lindsey Lohan, vittima della loro bravata. Il “giornalista” le chiede come si sentiva, cosa provava e qual è la sua versione dei fatti e lei che risponde? “Beh, per sapere la mia versione dei fatti andate su Nikimiur4ever .com (sì, il forever io me lo immagino scritto così).
E io rimango così O.O perchè non è tutto inventato, è tratto da una storia vera. DD&D.. Disastri, disagi e depressione.

Che poi io l’avrei pure fatto fare a Emma una battuta del tipo.. davanti alla porta di casa di Orlando Bloom..lei sta cercando di aprirla, una dietro le fa “ma quanto ci metti?” e lei “beh mica posso fare Alohomora” avrei pagato, che comunque di fatto ho fatto avendolo visto al cinema, quindi avrei pagato come se fosse un film in 3D per sentire questa battuta. 😀

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5 Ottobre 2013 in Bling Ring

Raccontare un vuoto generazionale non è facile e la Coppola ci è riuscita, con tutte le sgradevolezze del caso.
Chiunque avesse intenzione di aprire un’azienda di sistemi di antifurto lo faccia a Los Angeles: soldi garantiti.

4 Ottobre 2013 in Bling Ring

Film inutile, non viene voglia neanche di discuterne.

4 Ottobre 2013 in Bling Ring

E’ un film povero, e lo è perché non vedo come un soggetto simile possa catturare l’attenzione soprattutto di una regista, più o meno, autoriale. Cinque ragazzi alle prese con una enorme smania di lusso, griffe, droga e popolarità, sotto lo sguardo attento di Sofia Coppola, che preferisce non tirare conclusioni a riguardo, ma solo mostrare l’estrema assenza di valori che pervade un’adolescenza a dir poco vuota. Ne esce un film altrettanto vuoto, colmato solo dall’ermetica recitazione delle attrici protagoniste, che nemmeno per un secondo mollano la presa ostinata dell’antipatia, e i loro occhi vitrei nascondono problemi senza soluzione. Una regia solida compatta il tutto rendendolo un prodotto comunque degno di una qualche (anche se non riesco a capire quale) attenzione. Allo spettatore la scelta.

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2 Ottobre 2013 in Bling Ring

Premettendo che adoro Sofia Coppola, questo film è quello che meno gradisco della sua produzione. Nonostante ciò merita un 7 perchè è schietto e perchè mostra senza filtri quello che accade ai giovani americani.
Ps: Se Paris Hilton ha davvero quella casa qualcuno le dica che non è una divinità greca e le sue gigantografie su tutte le pareti sono… mmh diciamo un tantino tamarre.

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Apparire viene prima dell’Essere. / 29 Settembre 2013 in Bling Ring

E’ uscito ufficialmente nelle sale italiane solo da tre giorni, ma se ne parla ormai da mesi. Male, generalmente.
Eppure Bling Ring non ha affatto deluso le mie aspettative. E’ stato esattamente ciò che doveva essere, né più e né meno di questo.

Perché quello che doveva essere raccontato, è stato fatto nel migliore dei modi e con quell’accuratezza visiva che solo Sofia Coppola sa donare al suo pubblico.
Basta dimenticarsi della dimensione ovattata del suo recente Somewhere o del sentimentalismo platonico e struggente di Lost in Traslation, per poter apprezzare anche quest’ultimo sforzo della regista figlia d’arte più popolare del momento, ma che nonostante tutto, ha sfornato il suo peggior film.

Nonostante le premesse, i mesi di pubblicità, la colonna sonora ossessiva-compulsiva che ancora non riesco a togliermi dalla testa, Bling Ring resta un film mediocre. Mediocre, ma non pessimo. E nemmeno mediocre nella sua totalità, perché gli vanno riconosciuti dei limiti già preesistenti, dati dalla storia a cui si rifà.

Che poi non dev’essere semplice prendersi la responsabilità di raccontare una vicenda tanto squallida presa da un articolo di Vanity Fair.
E io voglio premiare il coraggio della Coppola, perché nonostante la difficoltà di fronteggiare personaggi, o meglio, persone, così frivole e stupide in un contesto talmente nauseante, è riuscita a dar vita ad un film biografico di buona fattura.
Disturbante, fastidioso, ricco di spunti su cui discutere e in cui ognuno deve ricercare la propria morale, che più che un film, sembra una rivista di Gossip e Moda.

Che poi la trama sia poco coinvolgente ed emozionante, lo do come dato di fatto. Ma è così che sono andate realmente le cose da cui la sceneggiatura del film prende vita. Anche se in quell’ora e mezzo di proiezione, si va ben poco oltre le scene del trailer, che per una volta rispecchia esattamente il film che pubblicizza.
Ma chi accusa una superficialità dilagante è inutile che stia tanto a menarsela. Perché il mondo di Bling Ring è questo.
E’ una vita ossessionante e ossessionata di ragazzi annoiati e stupidi, che inseguono stili di vita fatti di oggetti di lusso e fama, poco invidiati da gente con un briciolo di cervello e ben altre ambizioni.

Ma come ho sempre detto, la Coppola piace o non piace (un po’ come Woody Allen). E a me è piaciuta anche sta volta.

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28 Settembre 2013 in Bling Ring

Per me è una conferma. E’ una conferma che io e Sofia siamo soulmates, che dovremmo conoscerci e parlare per ore. Ogni suo film finora non mi ha mai delusa e anche a questo giro, con tutto il corredo di critiche, mi ha comunque affascinata come sa fare solo lei.
I suoi colori pastello, la fotografia morbida e luminosa, la OST sempre sempre azzeccata, fatta di brani che mai ascolterei per conto mio ma che sono il tappeto sonoro sul quale scivola una storia marcia e dozzinale, narrata con lentezza, come Sofia ci ha abituati, con una scena iniziale e una scena finale perfette. La prima perchè riassume nel tempo di una travolgente canzone lo spirito dell’intero film, l’ultima perchè è uno schiaffo in faccia che ha le sembianze del faccino stronzo di Emma Watson.
Conciso eppure dilatato, estremamente irritante come i suoi protagonisti, assolutamente vuoto ancora come loro, ma dritto al cuore della questione, non credo abbia avuto come obiettivo qualcosa di più o qualcosa di meno. Sofia è così, subtle e delicata, non si espone mai troppo e lascia spazio alla suggestione delle immagini, bellissime. Posso capire chi vuole più concretezza, ma a me questo sguardo da esteta piace tantissimo e l’ho sempre ritrovato con piacere e familiarità in ogni sua opera.

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Bastianich direbbe ‘Dilusione di diludendo’ / 28 Settembre 2013 in Bling Ring

Partendo dal presupposto che eravamo tutti troppo gasati per questo film ommioddio-la-storia-vera-che-figoh è lecito ammettere che comunque ci aspettavamo quello che abbiamo visto: la cccioventù bruciata, i soldi, Loboutin, Birkin, case spaziali, un qualcosa che ricorda Spring Breakers per quanto riguarda il livello di troiaggine e chi più ne ha più ne metta. Dal punto di vista del trash, 10+.
Ma per il resto, il trash era diciamo obbligatorio, ma poi? Questi rubano a destra e a manca, li sbattono dentro, e poi? Nel film manca la trama, il senso, la morale. Insomma, almeno la soddisfazione la frase finale da postare su Facebook come filosofia di vita.

Per quanto riguarda gli attori: Watson finta come poche volte in vita sua, una recita dentro la recitazione; la Chang è perfetta e bellissima; Broussard nel ruolo della checca con le decoltè rosa mi è piaciuto ma potevamo tagliare tutta la parte alla Noi siamo infinito di ‘io sono un disagiato vado a scuola e trovo i miei nuovi fighissimi BFF’; Taissa Farmiga tossica come in American Horror Story; l’altra bionda-di-cui-non-so-il-nome rimane la mia preferita perchè l’unica che riesce davvero nell’impresa di sembrare ricca e viziata (screw you Emma, sembravi Hermione nel mezzo di una crisi esistenziale).

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9 Settembre 2013 in Bling Ring

Il mio problema con questo film nasce dall’essermi letto l’articolo di Vanity Fair su cui si basa: la scoperta allucinante è che pochissimo di quello che c’è nel film è inventato. Fondamentalmente Sofia Coppola ha preso i dialoghi dalle registrazioni delle interviste e addirittura dal reality che Alexis (la controparte reale del personaggio di Emma Watson) ha cominciato a girare poco prima di essere arrestata e che di conseguenza ha seguito il suo processo. L’impressione è che ci si sia fermati solo a questa riproduzione della realtà, come se bastasse far ripetere agli attori le battute e i gesti di una banda di criminali per avere un film su una banda di criminali.
È un film che ruota attorno al vuoto delle vite dei privilegiati, all’ossessione per le celebrità e per gli oggetti di valore e nel caso specifico attorno all’interrogativo sul bling ring (com’è che questi ragazzi sono arrivati a tanto, che mentalità c’è dietro?), ma la Coppola non dà risposte, non cerca profondità nei personaggi. Oltre a qualche scena che facesse da collante credo che non abbia inventato/scritto molto di suo pugno.
È come guardare un documentario o leggere un articolo di cronaca. Sì, interessante, ci sta tutto un “riflettiamo sulla nostra società materialista”, ma questo non è un documentario, è un film e in quanto tale mi aspetto che perlomeno ci provi a dare delle risposte e a sviluppare i personaggi.
Ha dei bei momenti, ma insomma, non è niente di che.

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