Recensione su Un anno da leoni

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Guardiamo uccelli / 2 Dicembre 2013 in Un anno da leoni

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

“Secondo me è carino, dai c’è quello della pallottola spuntata..”
“Steve Martin”
“sì sì lui, Jack Black…oh l’adoro, e Owen Wilson!”

Ecco, avevo delle alte aspettative, m’immaginavo di ridere a crepapelle rischiando di vomitare il cibo e invece no. Carino, eh, buoni sentimenti, amicizia, chi mette davanti alla famiglia tutto e quindi si ritrova a cercare cinciallegre dagli occhi a mandorla nella Grande Cina, passa il Natale da solo.
E chi invece abbandona il padre dopo un infarto per cercare l’allocco, ma dopo qualche passo ritorna indietro e teme di aver fatto la cavolata più grande della sua vita (io mi son messa la manica della coperta davanti agli occhi, non avrei sopportato la vista dell’anzianotto accasciato per terra, sulla neve, non dopo aver quasi riconquistato il rapporto con il figlio!), ma invece no! Il babbo è ancora in piedi, appoggiato ad un albero, sorridente, che indica un ramo…l’allocco! E alla fine di questo Big Year Jack Black ha pure una fidanzata! Ohhhh tanto ammmòòòòre per loro!
E Steve Martin? Lui voleva tantissimo partecipare! Ma poi è diventato nonno, ama veramente sua moglie..e piano piano la competizione lascia il posto all’amicizia con Jack Black e alla nostalgia di casa.
Poche gag, poche risate, qualche sorrisino, qualche “ooooohh…” pieno di speranza. Ah! c’è Sheldon! Sheldon Cooper! Che segue i birdwatcher e scrive un blog su di loro!

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