Recensione su La grande scommessa

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Un film da ascoltare / 19 Settembre 2016 in La grande scommessa

Vero, non è un film facile, e seguire i dialoghi, per chi non ha alcuna nozione di finanza (come me), non è semplice. Alcuni dialoghi ho dovuto riascoltarli più volte (Steve Carell e uomo d’affari sulle CDO), ma è un buon film. L’idea di utilizzare personaggi noti che, guardando in camera e utilizzando metafore, ci spiegano alcuni concetti, non è male, anzi è quasi divertente, vista la drammaticità di ciò che sta per accadere. Alla fine, comunque, è tutto chiaro, le banche vincono sempre, le agenzie di rating non lavorano come dovrebbero e c’è sempre qualcuno che specula con i soldi e la vita degli altri.
Grandi le interpretazioni di Christian Bale (Michael Burry, il più eccentrico) e Steve Carell (Mark Baum, il più empatico), al contrario ho trovato meno interessanti Ryan Gosling (Jared Vennett) e Brad Pitt (Ben Rickert).
In definitiva un film interessante che in modo intelligente e coinvolgente ci aiuta a capire l’intera vicenda, intrecciando sapientemente le storie dei tre gruppi di persone che hanno ipotizzato la crisi del 2007; in realtà fu solo Michael Burry che ipotizzo il collasso del mercato immobiliare statunitense, gli altri in qualche modo gli hanno dato ragione e ci hanno scommesso, perché in fondo tutto si regge su grandi e piccole scommesse.

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