2000

The Beach

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The Beach
The Beach

Richard (Leonardo DiCaprio) trova un apparente paradiso in mezzo all' oceano grazie a una mappa lasciatagli dal suo compagno di stanza morto suicida.
Notta ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Beach
Attori principali: Leonardo DiCaprioGuillaume CanetTilda SwintonVirginie LedoyenStaffan KihlbomPaterson Joseph, Peter Youngblood Hills, Robert Carlyle, Jerry Swindall, Lars Arentz-Hansen, Jukka Hiltunen, Magnus Lindgren, Daniel York, Daniel Caltagirone, Zelda Tinska, Saskia Mulder, Sian Martin, Gunilla Karlson
Regia: Danny Boyle
Sceneggiatura/Autore: John Hodge
Colonna sonora: Angelo Badalamenti
Fotografia: Darius Khondji
Costumi: Rachael Fleming
Produttore: Andrew Macdonald, Callum McDougall
Produzione: Gran Bretagna, Usa
Genere: Azione, Drammatico, Thriller
Genere:
Durata: 119 minuti

Wow! / 13 Gennaio 2019 in The Beach

Non me lo ricordavo proprio così!!
Forse è il fatto che ho viaggiato molto in questi anni (il film è uscito nel 2000!) e di paradisi ne ho visti un bel po’… tra l’altra parto per la Thailandia a fine mese e non potevo non rivederlo!

Davvero, da non sottovalutare: un film che ha perso smalto negli anni ma nonostante ha quasi 20 anni è ancora attuale e molto realistico!
L’idea di vivere in posti simili affascina molti ma come dimostra il film ci sono cose molto più crudeli da affrontare…
E sono sono dell’idea che, se Di Caprio non spiccó al meglio di se in “Titanic”, in questo film (dovevamo accorgecene all’epoca) diede davvero un assaggio del suo talento, la sua capacitá che ha riproposto negli anni, fino a Revenant. Bravo bravo bravo.
Ottima la regia di Boyle che si cimenta nel thriller dopo il disturbante e scandaloso capolavoro di “Trainspotting”
Un bel 7.

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Non sottovalutatelo… / 27 Dicembre 2016 in The Beach

Solo in apparenza dedicato ai giovani in transizione tra l’adolescenza e l’età adulta, il quarto film di Danny Boyle è un monito contro l’illusione della fuga dal quotidiano e contro l’ideologia del comunitarismo.
In una storia tutto sommato intrigante, con l’eccezione di pochi passaggi a vuoto (come l’insistenza sul protagonista trasformatosi in un novello Rambo, in preda alla follia da isolamento e ai sensi di colpa), Boyle ci mostra cosa può accadere quando il sogno di una vita apparentemente ideale come quella su una splendida isola tropicale, praticamente deserta e inaccessibile, viene scosso dai comuni mali dell’uomo: la sofferenza e il dolore, la morte, il conflitto di opinioni, il tradimento.
Succede che escono fuori i lati più biechi dell’essere umano, l’egoismo in primis, che può raggiungere preoccupanti livelli di fanatismo.
Una pellicola dunque interessante, che rappresenta una moderna variazione sull’antico tema dell’isola del tesoro.
Di Caprio è più che discreto, confermando la sua attitudine ad interpretazioni altalenanti.
Il regista si lascia andare ad un eccesso di originalità soltanto quando decide provocatoriamente di mischiare film e videogame, anticipando, in modo volutamente esagerato, quella che sarà una tendenza del cinema contemporaneo.
Per il resto, l’opera di Boyle si fa anche ricordare per la colonna sonora techno-pop, dotata della giusta alchimia in relazione agli splendidi paesaggi rappresentati.

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10 Febbraio 2015 in The Beach

Non ho ancora capito il senso del film.. Bellissimi gli ambienti e molto bravo Di Caprio.. ma per il resto trovo che sia un film asettico, senza una trama che coinvolga hi lo guarda.

Universo parallelo / 25 Settembre 2013 in The Beach

Un soggetto interessante che prende spunto dall’impianto di Apocalypse Now, parte dalla follia claustrofobica in una stanza d’albergo e finisce nel cuore selvaggio di un falso idillio. Il turismo come la guerra; da pensarci su.
La regia è buona, il soggetto fila fino ad un certo punto; è soprattutto il finale a non convincermi. Un’avventura del genere non può mica finire come un viaggio qualsiasi, con tanto di cartolina…
Il Razzie a Di Caprio mi pare eccessivo, il turista in cerca di emozioni vere è reso abbastanza bene (ad eccezione delle parti in stile “rambo”, abbastanza ridicole).

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2 Settembre 2013 in The Beach

Se, da un lato, il protagonista sembra vagheggiare i principi liberatori che hanno mosso anche Alex Supertramp (vedi Into the Wild diretto da Sean Penn), dall’altro la filosofia insita nella vita della Spiaggia è una buona metafora della società occidentale, chiusa, selettiva, spaventata dall’altro, volutamente cieca quando la cecità garantisce il suo benessere.

Boyle imbastisce una pellicola gradevole, seppure a tratti pasticciata (alcune trovate visive – es. videogioco- sono inconsistenti) e narrativamente sempliciotta.
Di Caprio è giovane ed ancora troppo vicino ai fasti di Titanic per essere (come posso dire?) preso sul serio seduta stante, ma ci crede, oh sì, e si impegna come un dannato (con buoni risultati) in ogni singolo fotogramma.

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