MAD BATCH / 7 Agosto 2019 in The Bad Batch

Senza alcuna aspettativa o nozione a riguardo mi sono messo a guardare quasi per caso “The Bad Batch” e ne sono rimasto davvero colpito.
Avete mai visto “El Topo” di Jodorowsky e “mad max” di Miller fondersi assieme? Allora non avete visto “The Bad Batch”.

La storia inizia in maniera brutale con un vero e proprio colpo di scena che vi incollerà al film anche se poi a dirla tutta il racconto plana in lande più placide.
Superati i primi convulsi minuti il ritmo diventa incredibilmente lento in un costante calando di tensione. I dialoghi sono quattro in croce e contribuiscono alla lentezza. Nonostante qualche piccola divagazione e qualche personaggio incompiuto “The Bad Batch” mantiene sempre la barra a dritta. Sa cosa vuole essere e ci riesce.

Ho notato che l’opera non è stata molto apprezzata dal grande pubblico ma va precisato che si tratta di un prodotto indipendente e che la scelta di certi nomi altisonanti come Jim Carrey, Keanu Reeves e Jason Momoa ha condotto le persone sbagliate alla visione.

Non conoscevo assolutamente la regista Ana Lily Amirpour ma da oggi è ufficialmente nel mio radar. E’ chiaramente una delle nuove registe più interessanti di sempre. Questa regista è incredibile. Muove la macchina da presa creando composizioni visive degne di nota. Le inquadrature sono sempre ricercate e mai buttate via. I giochi di luce sono incredibili e ben studiati così come la messa in scena generale.

Ottima colonna sonora che ascolterò nuovamente volentieri.

Non un action movie ma bensì un post apocalittico fortemente artistico.
Assegno un 7 anche se in realtà sarebbe qualcosa in meno per via di una storia che non sorprende affatto.

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