Recensione su Avengers: Age of Ultron

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22 aprile 2015

Spettacolare seguito dei “Vendicatori” che aggiunge la splendida location della Valle d’Aosta, con il Forte di Bard come punto di rilievo (nel prologo ma anche in seguito).
Inizio folgorante con i nostri “eroi” impegnati ad assaltare la fortezza Hydro di Sukovia (il Forte di Bard, riconoscibili in alcune scene anche Verres, Pont Saint Martin e Aosta) per recuperare lo scettro di Loki. Qui inizieranno a fare la conoscenza con due misteriosi gemelli mutanti (già intravisti nella scena finale del secondo Capitan America): Quicksilver (velocissimo) e Scarlet (capace di manipolare la mente).
Esaminando il materiale dell’Hydra, Stark con l’aiuto di Banner cerca di sviluppare il progetto Ultron sfruttando una potente intelligenza artificiale ma la cosa sfuggerà al loro controllo scatenando un pò di guai.
Spettacolarità con alcune scene d’azione fantastiche come il combattimento Hulk-Iron Man (non mi soffermo sui motivi), un inseguimento tra le strade coreane e la battaglia finale; ironia con le solite battute anche se Stark è un pò meno spiritoso del solito, romanticismo (con l’inizio di una storia tra due protagonisti).
Ma non solo, grazie a Scarlet scopriremo alcune paure dei nostri “vendicatori” e ci sarà qualche conflitto interno; inoltre si scopre qualcosa anche su Occhio di Falco.
Oltre a tutto ciò una delle location vede paesaggi a me molto familiari come il Forte di Bard (che è quello più riconoscibile, le sequenze con Verres, Pont Saint Martin ed Aosta sono più difficili da notare).
Cast spettacolare, oltre ai protagonisti del primo capitolo troviamo Aaron Taylor-Johnson (nei panni di Quicksilver), Elizabeth Olsen nei panni di Scarlet, Linda Cardellini (ER, ruolo a sorpresa).
Solita presenza della scena dopo i titoli di coda.

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