Recensione su The Artist

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Di Stefano Tetè / 19 Gennaio 2012 in The Artist

Per sognare un po’ e tornare indietro nel tempo, alle vecchie pollicole anni ’30. L’atmosfera è quella…provate, come me, a vederlo in una sala vecchio stampo ed in compagnia di una donna splendida. Tutto è ricreato in modo magnifico: gli ambienti, le auto, i costumi….l’espressività amplificata degli attori dei films muti. Persino i titoli di testa sono in stile ed il formato dell’immagine in 4/3. E poi ci sono alcuni anacronismi che riguardano sequenze oniriche, al tempo impossibili da realizzare (tipo quella delle figure rimpicciolite sul bancone del bar, o quella dei rumori nell’incubo). La trama è semplice ma è probabilmente inevitabile per un film muto. In compenso la figura della donna è ampiamente valorizzata….cosa che non credo fosse concepita negli anni ’30. Merita la visione, per chi ama le immagini e le emozioni celate…..piuttosto che i dialoghi che dicono tutto, compreso il superfluo!!! 🙂
Quasi dimenticavo…..la colonna sonora è perfetta! Calza a pennello ed emoziona.

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