Recensione su The Amityville Horror

/ 19796.630 voti

13 febbraio 2013

Prima e più fedele trasposizione cinematografica dei fatti raccontati dalla famiglia Lutz (descritti nel dettaglio nel libro omonimo di Jay Anson) e riguardanti la loro breve permanenza nella casa teatro degli omicidi della famiglia DeFeo, avvenuti nel 1974.
Alcune modiche fatte per necessità di comprensione, alcune scene sexy (passano gli anni, ma queste sembra debbano essere sempre presenti), certi personaggi aggiunti e altri tolti ma, nel complesso, il tutto è abbastanza fedele.
Che poi la storia sia vera o una grossa bufala è secondario, dopotutto si sta discutendo ancora adesso, ma rispetto ai film seguenti e all’ultimo remake, di certo questo rende giustizia al racconto dei protagonisti.

Il film in sé, ma questo è colpa dei resoconti, è un accozzaglia di cliché legati alle possessioni diaboliche e alle case infestate, con qualche dettaglio colorito che non compare i nessun documento ufficiale e storico della città.
Gli effetti speciali, per quanto ce ne siano pochissimi, accusano il passaggio del tempo. Nel ’79 non c’erano le possibilità di adesso ma la musica e gli effetti sonori da soli riescono a tenere alta la tensione.
Gli attori sembrano in parte, anche se qualche richiamo ad altri personaggi horrorifici del periodo sembra inevitabile.

Di certo, rispetto al remake del 2005 e alle varie altre pellicole sullo stesso soggetto, sono molti più i punti a favore di questa… fosse anche solo per la fedeltà con i fatti (quelli legati agli omicidi reali) rispetto a quanto rimaggiato negli anni successivi.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext