14 Recensioni su

The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

/ 20146.1362 voti
The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro
Regia:

pessimo / 22 Aprile 2020 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

avevo apprezzato il tentativo di reboot, ma se era per creare questo melenso mattone tutto love story da teen soap opera… era meglio lasciar perdere

SPETTACOLARE / 23 Settembre 2018 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Un film veramente avvincente, ironico ma soprattutto emozionante!! Questo è il vero Spider-Man dei fumetti! Ricco di effetti speciali e di colpi di scena veramente inaspettati. Stupenda la nascita di Electro e di Goblin, quest’ultima analizzata fin nei minimi dettagli.

18 Maggio 2015 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Grandi effetti speciali ma niente di che.
Si vede anche se è troppo lungo.
Un 6 scarso.

salvate il soldato Spidey… / 2 Febbraio 2015 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

un filmetto niente altro da aggiungere. pessima messa in scena, attori utilizzati male, trama inconcludente, clichè, molto non sense e tanto altro, si salva giusto qualcosina. spero vivamente che la Marvel lo riporti a casa…

terribile / 4 Gennaio 2015 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Trama banale, zero emozioni ….. é un calderone di effetti speciali senza un minimo di serietá nella trama.

TWILIGHT 2.0 / 18 Settembre 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Al netto dei MACCOSA, di una sceneggiatura scritta dal piede sinistro di un bambino di 5 anni e della immutabile faccia da fesso del nostro Andreone Garfield, questo Amazing Spidermen 2 avrei anche potuto apprezzarlo. Scene d’azione spettacolari e con un buon ritmo (un bel passo avanti rispetto al predecessore), bei personaggi (soprattutto Il goblin di Dane DeHaan che spicca affianco a Garfild facendo cose bellissime tipo recitare), humor di spidy azzeccato e simile al fumetto (altro miglioramento).Non chiedo molto di più a un cinecomic (e al CINEMA in generale). Peccato per quella fase di CI-PRENDIAMO-CI-LASCIAMO-IO-NON-TI-MERITO-MA-TI-AMO-OCCHIONI-DA-CERBIATTO-L’AMORE-E’-UNA-COSA-BELLISSIMA-MA-FA-SOFFRIRE-TANTISSIMO-NOI-ADOLESCENTI-NESSUNO-CI-CAPISCE che dura META’ FILM e mi ha fatto cadere le palle in terra e allora vaffan**lo Marc Webb ti odio

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16 Luglio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Macchine che volano, elettricità ovunque, palazzi che crollano e tanto altro…
MA CHE NOIA…
Caro Uomo Ragno, sarà che ormai ti abbiamo visto troppe volte. E’ bene che tu metta la ragnatela al chido.
Perdonami ma il troppo storpia.
Ad maiora!

13 Maggio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Mi accingo a parlare di questo film, ancora con un bel pò di amaro in bocca.
Premetto una cosa: sono una interessata spettatrice dei film a tema super – eroistico e alcune di queste pellicole rientrano nel mio personale “olimpo” dei film da vedere almeno una volta nella vita.
Detto questo non sono una profonda conoscitrice di Spider – Man, me la cavo meglio con altri super eroi, ma ho molto apprezzato The Amazing Spiderman e sinceramente mi sono approcciata alla visione di questo sequel con una curiosa fiducia.
Purtroppo il risultato, anzi, l’esperienza, parlo di me senza dare al mio parere un’aurea di oggettività che stonerebbe, è stata quanto mai scialba e anche frustrante.
Credo che sia mancata, in generale, la capacità di seguire fino in fondo, in modo credibile, la strada intrapresa, ossia quella diretta ad un più intimo incontro con il ragazzo dietro la maschera.
Del primo film ho apprezzato anche e soprattutto questo: non un adolescente inconsistente o una faccetta spaurita in un corpo geneticamente potenziato, bensì un ragazzo con tutte le difficoltà che accompagnano un’età delicata, amplificate da un background impegnativo, e un cambiamento che va metabolizzato passando per diverse fasi, non certo immediato. Tutto questo mostrato in modo variegato allo spettatore, sotto diversi punti di vista, permettendo quello che spesso (anche se non troppo ultimamente) viene tralasciato in questo genere di film, ossia di conoscere un protagonista tridimensionale, invece di un fantoccio mascherato in due dimensioni.
Tutto questo e molto altro è stato per me il primo film.
Ho trovato una buona empatia con i personaggi, una narrazione con angolature nuove ma al contempo in grado di non tradire le aspettative più “classiche” del genere, e tutte le premesse per una serie di alto livello.
Poi ho visto questo sequel e mi sono ritrovata con un cumulo di buone idee che crollano lentamente mano a mano che la trama si accartoccia su se stessa.
Non voglio assolutamente fare spoiler, ma credo di essermi sentita presa in giro.
Il protagonista è in una fase di accettazione del suo ruolo, anzi, di esaltazione. Sembrerebbe in “cammino” verso la sua piena maturità, ma poi finisce con il girare a vuoto ripetendo una nenia infinita con Gwen, fatta di frasi retoriche e di blandi ripensamenti. A ciò va aggiunto che sembra svolazzare superficialmente da un conflitto all’altro, come se fosse travestito per un carnevale perenne, senza minimamente dimostrare di stare portando il suo ruolo da fuori a dentro di sè. Combatte, sbeffeggia, si lava il costume. Stop, riavvolgere, premere play.
I villain sono ben introdotti e splendidamente interpretati, ma tutto il loro ruolo si esaurisce in apparizioni a singhiozzi. Fanno tanti lampi, anche qualche fragore, ma il fulmine non arriva mai veramente. E tutto si riduce a scontri di pochi minuti, con buona pace del nostro sarcastico e svolazzante Spidey.
Insomma, la trama è infarcita di paranoie che poi si riveleranno essere tutto e il contrario di tutto, frustrando pesantemente lo spettatore che si crea delle opinioni, delle aspettative, e poi vede tutto mutare senza un disegno più grande a giustificare un piccolo rospo da ingoiare. Se vuoi togliere qualcosa, o comunque inferire un colpo, poi devi avere una struttura solida che permetta di attutirlo.
Se tutto viene meno e diventa vano perchè di tante paranoie alla fine non si costruisce alcuna matura consapevolezza o alcuna certezza, allora tanto vale dire allo spettatore di estrarsi un dente a mani nude, forse così il senso di fastidio sarebbe minore.
Non mi riferisco, badate bene, alle scelte riguardanti la trama, ma a come ci si arriva. Una stessa scena, uno stesso evento, può essere appropriato o meno a seconda di come ci si arriva, della costruzione della premessa.
Qui le premesse porterebbero ad A, tutt’al più a B, ma poi arriva C, che non è un colpo di scena (parlo al singolare ma mi riferisco ad una serie di scelte, non ad una sola), è solo la via più superficialmente inaspettata ed originale.
Insomma, manca un vero e proprio conflitto, un crescendo drammatico. Tutto scorre tra paranoie, scontri dimenticabili e qualche sarcastica battuta da adolescente sornione.
Del percorso del protagonista rimane poco e niente. Cambia idea come cambia la tappezzeria del muro della sua stanza, con tanta frettolosa smania. Poi, però, non sembra andare da nessuna parte.
Non credo che sia il personaggio ad essere così, direi piuttosto che si è avuta una pesante battuta di arresto. Peccato, davvero.
Ottimo tutto il comparto tecnico. La colonna sonora è da sturbo.
Ottimo il cast, Dane DeHaan su tutti mi ha davvero impressionata.
Ma per il resto, non ci siamo proprio a mio parere. Buco nell’acqua che dispiace proprio perchè arriva dopo un buon reboot, che prometteva ben altro.
Chissà cosa ci riserva il futuro della serie…

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che delusione… / 11 Maggio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

davvero davvero brutto. Eppure le premesse c’erano (Andrew Garfield lo reputo più adatto di coso Maguire a interpretare Spider-Man) e l’inizio,con il flashback dell’assassinio dei genitori di Peter e, in seguito, con lui che volava sui grattacieli inseguendo Aleksei Sytsevich era decisamente promettendo. Poi per buona parte non accade nulla a livello di trama o di psicologia dei personaggi. 3 quarti di film sono noiosi e quei 2-3 combattimenti che compaiono sono sì esaltanti ma estremamente futili. Poi l’antagonista Electro è imbarazzante e quasi quasi è meglio Osborn (non capisco perché abbiamo chiamato il film “il potere di Electro”…). Ci sono note positive, ma è decisamente futile e non regge il passo con il primo. Poi sono pirla io che sono andato a vederlo alle 10 di sera… Bocciato.

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Un bel sequel del reboot! 7,5 / 10 Maggio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Un bel sequel del reboot della trilogia di sam raimi, questa volta colpisce meglio! Andrew Garfield mi piace sempre più di Maguire, e approfondito di più il personaggio e la storia del suo passato (interessanti i minuti iniziali dei suoi genitori), il film inizia con Spider-Man a lanciarsi tra i palazzi della Grande Mela con un ottimo 3D (meglio del precedente!). I cattivi ci piacciono, specie Electro e Goblin. E Rhino purtroppo è buttato lì negli ultimi 5 minuti a preannunciare il 3° film… Eccellente grafica e un grande colpo di scena per una grave “perdita”….cavolo…non me l’aspettavo! bello e avvincente, 7,5

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2 Maggio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Quanto ho odiato Spider-man / Tobey Maguire, tanto adoro questo Spider-man. Mi sono emozionata come una bimbaminkia davanti a twilight nelle scene tra Peter e Gwen… dovrei vergognarmi!!! 😀 Ma tornando seri… Electro è un gran bel villain, e mi è piaciuto molto anche come hanno introdotto Harry Osborne/Goblin… solo l’ultimo cattivo è buttato un po’ lì, senza arte né parte. In totale, un filmetto carino e godibilissimo, ma sicuramente non un capolavoro alla The Dark Knight.

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Un film riuscito a metà / 1 Maggio 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Non ci siamo. Il secondo capitolo dell’eroe newyorkese si sofferma maggiormente sull’essere Spiderman, ma risente di alcuni grosse falle. Molto ben caratterizzato l’uomo mascherato, molto vicino alla tipologia di eroe presente nel fumetto, mai scontato, agile, irriverente e loquace. Il film è tutto sommato gradevole ma ingolfato dalla presenza di troppi nemici non sfruttati a dovere (inutile la presenza dell’ipertecnologico Rhino, ci si aspettava molto di più dalla presenza di una figura come Paul Giamatti) mentre sia Harry Osborn/Goblin (Dane DeHaan di Chronicle) che Max Dillon/Electro (Jaime Foxx, il Django di Tarantino) hanno una discreta caratterizzazione, in particolare il rapporto di amicizia tra Peter Parker e il figlio di Norman Osborn. Buone anche le interazioni con Gwen Stacy (confermata dal primo film Emma Stone) e la fedeltà al fumetto, soprattutto nel finale. Grosse pecche sono la musica, alle volte imbarazzante e totalmente fuori tema a larghi tratti (le trombette iniziali a sancire l’apparizione del Tessiragnatele o anche in alcuni momenti clou). Ciò che lascia più basiti è che scorrendo i titoli di coda si scopre che è stata curata da una leggenda come Hans Zimmer. Non sono a livelli eccelsi né la trama né i dialoghi, alle volte stereotipati e banalotti; mentre quasi irritanti alcuni cliché come lo scienziato pazzo tedesco (ma probabilmente qui è un difetto di doppiaggio con elementi linguistici come “qvi”, come ne risente il doppiaggio del supercriminale russo all’inizio).
The Amazing Spiderman 2 è alla fine un film buono per passare due ore staccando il cervello, ma non può essere certo aggiunto nel novero dei grandi film legati a questo filone (certo inarrivabili i vari V for Vendetta, Il cavaliere Oscuro, ma nemmeno il frizzante divertimento presente in the Avengers) ed è forse un’ulteriore dimostrazione del calo che stanno avendo alcuni cinecomic negli ultimi anni (il pessimo Man of Steel ad esempio) risentendo anche di alcuni difetti di regia.

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Il voto sarebbe un 7.5 / 28 Aprile 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Buon seguito del reboot delle avventure di Spider-man, visto però in 2D. Belle le scene iniziali prima con il prologo con i genitori coinvolti e poi con uno Spider-man un pò più sbruffone nei confronti dei malviventi. In questo film, nonostante sia un seguito, si tende a soffermarsi più Peter Parker (il buon Andrew Garfield, anche se Tobey Maguire era più convincente) e in particolare il suo rapporto con Gwen Stacy (la bella e brava Emma Stone) che le azioni di Spider-man. Anche se le due cose sono ovviamente collegate; comunque non mancano le scene d’azione, spettacolari gli scontri con Electro (Jamie Foxx). Che è un personaggio che mi è piaciuto molto, anche prima della trasformazione, nella sua “solita” introduzione Marvel da uomo un pò sfigato che un incidente trasforma in terribile nemico per Spider-man.
Ovviamente ha il suo giusto spazio anche il giovane Harry Osborn (Dane DeHaan, oltre che nel primo capitolo visto anche in Chronicle).
L’altra nuova aggiunta è Paul Giamatti nei panni del cattivo russo dell’inizio (e si vedrà anche alla fine nei panni di un nuovo antagonista di Spider-man).
Durante i titoli di coda c’è la solita scena Marvel ma questa volta non è un anticipazione ma un trailer dell’ultimo X-Men.

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No, non ci siamo. Anche se… / 25 Aprile 2014 in The Amazing Spider-Man 2 - Il potere di Electro

Il primo lungometraggio sul reboot dedicato all’eroe dal costume rossoblu, quel The Amazing Spiderman del 2012 diretto da Marc Webb l’avevo trovato carino. Lontano probabilmente dalla trilogia di Raimi, ma comunque carino, godibile si può dire.
Webb torna alla carica, forte di un progetto di base enorme. L’idea della Sony è quella di un film su Spiderman a cadenza annuale, ricreando un universo supereroistico completo e ricco di collegamenti, un po’ come tutti i lavori recenti (e futuri forse) di casa Marvel. Ma questo secondo capitolo, senza girarci troppo intorno, è stato un discreto passo indietro.
Troppi dialoghi banali, troppe situazioni da commedia romantica adolescenziale, qualche buco nella sceneggiatura ed anche poca azione, contando soprattutto che è quello che ti aspetti da tizi dotati di superpoteri, costumi sgargianti, armi ultratecnologiche, armature corazzate e così via. Insomma, una pellicola da bocciare su tutti i fronti. Poi, però, il mezzo miracolo: gli autori ripescano uno degli eventi più importanti dell’universo fumettistico di Spiderman e lo adattano come finale della pellicola, aprendosi la strada verso un numero infinito di porte da sfruttare nel prossimo capitolo.
Forse è esagerato però, visto che mi è piaciuta la trovata (specialmente se paragonata al resto), voglio premiare questo secondo capitolo con la sufficienza.

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