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L'età dell'innocenza

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L'età dell'innocenza
L'età dell'innocenza

New York, 1870. La vita della ricca aristocrazia newyorkese riceve una scossa dal ritorno a casa della contessa Ellen Olenska, sposata con un conte polacco dal quale è fermamente intenzionata a chiedere il divorzio; la sua indipendenza, il suo spirito sagace e anticonformista nonché la sua bellezza colpiscono in particolar modo Newland Archer, ricco avvocato promesso sposo di sua cugina May. Vincitore del Golden Globe per la Miglior attrice non protagonista assegnato a Winona Ryder nel 1994.
laschizzacervelli ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Age of Innocence
Attori principali: Daniel Day-LewisMichelle PfeifferWinona RyderAlexis SmithGeraldine ChaplinJonathan Pryce, Linda Faye Farkas, Michael Rees Davis, Terry Cook, Jon Garrison, Richard E. Grant, Alec McCowen, Mary Beth Hurt, Stuart Wilson, Howard Erskine, John McLoughlin, Christopher Nilsson, Miriam Margolyes, Siân Phillips, Carolyn Farina, Michael Gough, Joanne Woodward, Robert Sean Leonard, June Squibb, Thomas Gibson, Tracey Ellis, Norman Lloyd, Martin Scorsese
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura/Autore: Jay Cocks, Martin Scorsese
Colonna sonora: Elmer Bernstein
Fotografia: Michael Ballhaus
Costumi: Gabriella Pescucci
Produttore: Barbara De Fina
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Storia, Romantico
Durata: 139 minuti

La segreta violenza dell’alta società / 16 Giugno 2015 in L'età dell'innocenza

“Il più violento” dei film di Scorsese – secondo una sua stessa dichiarazione – ha un bello stile italiano, con le aggraziate scenografie di Dante Ferretti e i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci.
Il taglio originale di certe inquadrature genera uno squisito contrasto con l’ambientazione merlettata, scompaginando e deframmentando i rigidi canoni del film di costume; rapidi shots di oggetti e fogli vergati in bella grafia, dissolvenze ai limiti del pacchiano come i passaggi cromatici (dal giallo intrigo al bianco innocente) o l’iris che si stringe isolando acusticamente i protagonisti dal chiacchericcio nel loggione si inseriscono con delicata disinvoltura nel classicissimo plot da feuilleton. Per non citare gli azzardati “videomessaggi” della contessa Olenska o della giovane May. Eppure, è proprio questa soppesasta “licenza cinematografica” a fare la differenza.
Il trio graniticamente “anni ’90” formato da Day-Lewis, la Pfeiffer e la Ryder volteggia senza sbavature, nei confini di una dignitosa performance.

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19 Settembre 2012 in L'età dell'innocenza

Buona trasposizione dell’omonimo romanzo della Wharton,che non vuole scostarsi troppo dal senso del soggetto (meglio così!). Gli attori sono impeccabili nei loro ruoli, in particolare la Pfeiffer-Ellen Olenska,che ha la giusta bellezza esotica che si confà al personaggio. Il finale lascia a bocca asciutta, ma per una giusta causa (la Wharton,in questo caso,ha deciso di salvare le apparenze e l’ipocrisia della società del tempo). Un 8 bello tondo,peccato non averlo visto prima!

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