Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

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Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

Il giovane reporter Tintin intraprende assieme al suo cane Snowy un lungo e pericoloso viaggio per ritrovare la nave Unicorno del pirata Rackham il Rosso, che secondo la leggenda custodirebbe un enorme tesoro. Sulla sua strada troverà nuovi amici, come il capitano Haddock e avversari sconosciuti che faranno di tutto per precederlo.
mat91 ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Adventures of Tintin
Attori principali: Jamie BellAndy SerkisDaniel CraigNick FrostSimon PeggCary Elwes, Tony Curran, Toby Jones, Daniel Mays, Sebastian Roché, Phillip Rhys, Mark Ivanir, Gad Elmaleh, Jacquie Barnbrook, Joe Starr, Enn Reitel, Mackenzie Crook, Sonje Fortag, Ron Bottitta, Nathan Meister, Kim Stengel
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura/Autore: Edgar Wright, Steven Moffat, Joe Cornish
Colonna sonora: John Williams
Produttore: Steven Spielberg, Kathleen Kennedy, Peter Jackson, Carolynne Cunningham, Ken Kamins, Stephane Sperry, Nick Rodwell, Jason D. McGatlin
Produzione: Nuova Zelanda, Usa
Genere: Azione, Famiglia, Animazione
Durata: 107 minuti

11 Giugno 2014 in Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

Buon film di animazione usando la tecnica del motion capture tratto da un famoso fumetto belga. Spielberg decide di raccontare un’avventura di Tintin, senza presentare il personaggio ma catapultandolo all’interno di una storia. Bella la scena iniziale al Mercatino (sembra Montmartre a Parigi) dove il ritrattista è l’autore del fumetto Hergè, che fa vedere le vere sembianze di Tintin. Fantastico Milou, il cane, degno compare di avventura di Tintin; il film è simpatico, intrattiene. Belle alcune scene; divertente l’inseguimento di Milou alla macchina in cui si trova Tintin. Un pò stupidi i due agenti dell’Interpol Dupond e Dupont (quasi imbarazzante la scena nella casa del borseggiatore) che sembrano Scemo e più scemo.
Un buon cattivo come Sakharine e un buon confronto con il capitano Haddock (che sembra inizialmente quasi Acab di Moby Dick).

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Bentornata, Avventura! / 17 Maggio 2013 in Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

avventura è uno dei più grandi cantastorie della nostra epoca. Perché Steven Spielberg, dopo tanti anni, appare finalmente libero. Libero dalla necessità di dover girare film “impegnati”, libero di citare e di citarsi, libero, grazie alle magie del digitale, di poter dare vita a sequenze che con una tradizionale macchina da presa potevano essere solo immaginate.

Sorretto da una performance capture che cattura l’espressività degli attori e da una CGI che porta il marchio di Peter Jackson, Spielberg si appropria e tratteggia il mondo di Hergé nel miglior modo possibile, in uno strano ibrido di fotorealismo e cartoon, senza tradire la cosiddetta linea chiara del fumettista belga.

La narrazione, che per ambientazione e stile ha un retrogusto tutto europeo, decolla quando sullo schermo irrompono dei flashback visionari e trova il proprio vertice in un piano sequenza formidabile per ritmo e coreografia. Il tutto condito da un 3D che in molte scene dà il meglio di sé, dalla resa dei più grandi spazi aperti al pulviscolo più fine.

Perché spesso due ore di onesto intrattenimento, pur d’autore in questo caso, valgono più di decine di film di alte, ma disattese, ambizioni.

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Le avventure di Tintin – Il segreto dell’unicorno / 29 Novembre 2012 in Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

Il film è bello, non sbagliamoci. Da premettere che è inutile qualsiasi confronto con la Pixar, dato anche che dato film è creato in motion capture (attori reali che recitano) e non partendo da zero, come fanno i “fondatori dell’ultimo cinema”. Detto questo gli effetti speciali sono sublimi, veramente valido il modo in cui il fumetto è stato trasposto in maniera così fresca, così vicina, così dinamica e favolistica. La banalità del film è lo stesso perno su cui sta in bilico; il paradosso è infatti che risultano piacevoli tutte quelle scelte un po’ scontate, in quanto rimandano ad un vecchio modo di raccontare le favole. Lo sbilancio però sta anche nell’altra faccia della medaglia, ovvero nella critica più scontata che possiamo fare: trama banale. Banale ma visionaria nel modo di esporre. E’ un bel film che lascia contrasti interni.

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“Ten ten” / 29 Aprile 2012 in Le Avventure di Tintin: Il segreto dell'unicorno

Finalmente, dopo gli esperimenti falliti di Beowulf e Polar Express, i film in CGI possono contare il loro primo capolavoro.