Recensione su The Abyss

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Capolavoro della fantascienza subacquea / 10 Gennaio 2018 in The Abyss

Questo per me è un capolavoro, o davvero poco ci manca. La fantascienza subacquea di Cameron ha tutti gli ingredienti giusti; una prima parte molto “tecnica”, immersa nel clima della guerra fredda, con la squadra di sommozzatori alle prese col recupero di un relitto e l’interferenza di un navy seal andato fuori di testa (Michael Biehn). Spiccano le prove di Ed Harris e di Mary Elizabeth Mastrantonio, attrice ormai piuttosto dimenticata ma che qui nei panni della progettista rompiballe è stata perfetta. La seconda parte, che è piaciuta meno alla critica, sublima con l’incredibile sequenza finale di emersione della gigantesca piattaforma aliena, un’effettistica che fatichi davvero a credere sia datata 1989. Anche la discesa a rotta di collo nell’abisso dell’eroe ordinario impersonato da Harris è una sequenza claustrofobica di straordinaria drammaticità. Uno dei tratti caratteristici del cinema di Cameron è il montaggio (lo stesso regista si dedica all’editing dei suoi film insieme a vari professionisti); riesce a darti sempre un effetto straniante, talvolta ti sembra di esser trascinato di sequenza in sequenza senza che la storia scorra sul filo logico più “immediato” e prevedibile, come se Cameron volesse spingere lo spettatore a seguire con maggiore attenzione la storia, non lasciandolo impigrire con i raccordi più scontati.

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