Recensione su Terminator - Destino oscuro

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Gran fesseria / 8 Gennaio 2021 in Terminator - Destino oscuro

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

E non bastano di certo i bei faccini di Mackenzie Davis o Natalia Reyes a tenere su la baracca, ma neanche la presenza di una Linda Hamilton che ha una gran faccia tosta a riprendersi il vecchio ruolo dopo aver venduto i diritti in seguito al suo divorzio da Cameron.
Di Schwarzenegger non voglio neanche parlare, il poveretto si ritrova a comparire a due terzi del film e calato nell’improbabile e umiliante ruolo di balia/surrogato di marito/venditore di tende, ma poi PERCHE’, santo cielo?! Un’ennesima rivisitazione che non serve a niente e non aggiunge un fico secco, uno scialbo what-if con protagoniste femminili per far vedere che anche Terminator è al passo coi tempi e segue il filone #Metoo, buttando nel mezzo due o tre protagoniste donne peraltro, diciamocelo, mal amalgamate tra loro, una messicana della porta accanto, un supersoldato geneticamente modificato che di fatto commette più strafalcioni che altro e rischia la pelle ogni due minuti per motivi suoi, non serve manco che qualcuno cerchi di accopparla, e una Linda Hamilton che non mi ha convinta nel ruolo di mamma chioccia delle altre due.
Il fatto che il T-800 prima uccida John e poi impari la bellezza dell’amore e della bontà mi fa venire il latte alle ginocchia per quanto pigra e raffazzonata suoni la cosa, tanto valeva che lo rendessero parte dell’Esercito della Salvezza o rappresentante dell’Unicef, è una macchina, cavolo! E deve essere TOSTO, LETALE, al massimo ironico, non TENERO e AMOREVOLE!
Perché depotenziarlo solo per far fare la figura delle dure a Sarah e Grace che tra l’altro senza il suo contributo (ma guarda un po’, non l’avrei mai detto!) avrebbero fatto il solito, eterno e ciclico buco nell’acqua?!
Oltretutto è uno di quei film balordi che ottiene esattamente il contrario di quanto si proponeva, cioè mostra che senza un uomo nei paraggi, organico o robotico, tre donne messe insieme non combinano granché.
Dani poi un vero sacco di patate, ma davvero serviva un ripiego femminile di John e poi QUEL ripiego? Eddai su, è troppo lenta anche per essere paragonata alla Sarah del primo film!
Grace dovrebbe riprendere il ruolo di Reese, ma a Reese forse può giusto allacciare le scarpe, con tanti saluti ai potenziamenti, e il sacrificio nel finale riprende gli innumerevoli sacrifici del Terminator “buono”, per cui non riesce ad essere minimamente originale o epico o il cavolo che chi l’ha pensato credeva che sarebbe stato.
Insomma, un film scemo e inutile che asseconda i moderni trend di Hollywood tipo Charlie’s Angels o Birds of prey (ho visto solo il secondo e fa proprio schifo) di cui nessuno, per quanto non lo ammetta per una questione di politically correct, sente davvero il bisogno.
Spero che nel malaugurato caso in cui qualcuno decida d’investire nuovamente su questa saga, le restituisca un po’ di dignità ed eviti le scempiaggini fatte solo per moda.

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