2014

Terminator Genisys

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Terminator Genisys
Terminator Genisys

Quinto capitolo della saga di Terminator e primo della nuova serie di retcon sequel. Nel 2029 l'umanità è in guerra contro il computer Skynet. Il leader della resistenza John Connor manda indietro nel tempo uno dei suoi soldati, Kyle Reese, per proteggere sua madre, minacciata da un Terminator venuto dal futuro, e assicurarsi così la propria esistenza. Ma, all'arrivo di Kyle nel 1984, le cose non sono esattamente come descritte da Connor. Il passato è già stato cambiato da qualcun altro.
emiliailim3 ha scritto questa trama

Titolo Originale: Terminator Genisys
Attori principali: Arnold SchwarzeneggerJason ClarkeEmilia ClarkeJai CourtneyJ.K. SimmonsDayo Okeniyi, Matt Smith, Courtney B. Vance, Lee Byung-hun, Michael Gladis, Sandrine Holt, Wayne Bastrup, Gregory Alan Williams, Otto Sanchez, Matty Ferraro, Griff Furst, Aaron V. Williamson, Seth Meriwether, Afemo Omilami, Teri Wyble, Kerry Cahill, Mark Adam, Kerry O'Malley, Willa Taylor, James Moses Black, Terry Dale Parks, Douglas Smith, Anthony Michael Frederick, Brandon Stacy, Brett Azar, Douglas M. Griffin, Ernest Wells, Bryant Prince, Ross P. Cook, Christopher Heskey, Joshua Mikel, Thomas Francis Murphy, Tony Donno
Regia: Alan Taylor
Sceneggiatura/Autore: Laeta Kalogridis, Patrick Lussier
Colonna sonora: Lorne Balfe
Fotografia: Kramer Morgenthau
Costumi: Susan Matheson, Stacy Horn, Hayley Stuppel
Produttore: David Ellison, Dana Goldberg, Bill Carraro, Megan Ellison, Laeta Kalogridis, Patrick Lussier, Paul Schwake
Produzione: Usa
Genere: Fantascienza
Durata: 126 minuti

E basta! / 5 Aprile 2016 in Terminator Genisys

Non era bastato fare Terminator 3 e Salvation, no, bisognava continuare a sfruttare una saga che è stata fantastica nei primi due film, ma poi praticamente disastrosa. Genisys non fa eccezione rispetto agli ultimi titoli, è giusto leggermente migliore di Salvation che faceva veramente onco, ma proprio non ci siamo: una trama confusa e incoerente che invece che coinvolgere annoia per due ore, ecco cosa è Genisys. Non bastano gli effetti speciali o qualche attore azzeccato per fare un film. La cosa tragica è che la serie ovviamente proseguirà. Che bello…

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Ma che bella… Porcheria!!! / 13 Dicembre 2015 in Terminator Genisys

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

La finiamo di “violentare” la saga??? Grazie!
Trama ridicola ed attori imbarazzanti…
Poi, John Connor diventa cattivo??? Bravi, bene , bis… ma, anche no!

Forse ci siamo…. / 8 Dicembre 2015 in Terminator Genisys

Forse é la volta buona che la serie di Terminator sia ripresa con le dovute precauzioni.
Se fosse davvero l’inizio di una serie tutta nuova, diciamo che sono partiti ben: una trama ovviamente conosciuta, riscritta a livello storico e in una chiave piu moderna, lo riporta in auge facendoci dimenticare quella bruttezza di “salvation”.
Per ora non male, con uno Schwarzy che si regge a malapena ma il film (preso cosi com’è) rende bene e lascia il finale ad un nuovo (speriamo decente) secondo capitolo. 6,5.

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Terminator, tutto ruota intorno ad Arnold / 24 Luglio 2015 in Terminator Genisys

Nel panorama odierno, ormai non suscitano più clamore i numerosi sequel e reboot legati ai film cult del passato. Non fa eccezione nemmeno Schwarzenegger e il “suo” Terminator, arrivato al quinto capitolo e che rivede appunto l’attore statunitense ed ex-governatore della California riprendere le vesti del T-800, sicuramente il ruolo più iconico della sua filmografia.
Il film principalmente fa leva proprio sulla presenza di Schwarzenegger e punta su una evidente (quanto scontata) operazione nostalgia. Anche perché la tematica delle macchine che si ribellano all’uomo e dell’estinzione che quest’ultimo si sta autoinfliggendo ogni giorno non aggiunge più nulla di nuovo dopo quattro pellicole alle spalle.
Forse anche per questo, la trama non spicca particolarmente e si limita a consumarsi attraverso un certo ricorso a citazioni (alcune scene riprendono direttamente scelte registiche compiute da Cameron nei primi film) e anche attraverso alcune forzature a livello di sceneggiatura.
Ho trovato, in compenso, abbastanza riuscita la componente umorismo impressa all’interno del film. L’approccio razionale del T-800 nei confronti degli uomini e delle azioni spiccatamente umane, nonchè l’autoironia esibita da Schwarzenegger (“Sono vecchio, non obsoleto”) strappano facilmente qualche sorriso.
Merita sicuramente menzione una CGI che permette di ripresentare a distanza d’anni uno Schwarzenegger versione 1984. Così come merita menzione una godibile colonna sonora composta da Lorne Balfe (con un certo Hans Zimmer come produttore esecutivo).
Se avevate nostalgia di questa popolare saga di fantascienza, allora potete tranquillamente andare a vedere Genisys. Se, invece, le vostre aspettative sono molto più alte e quasi attendete un ritorno ai fasti dei primi due lavori firmati James Cameron, allora potreste rimanere profondamente delusi.

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Operazione nostalgia riuscita / 20 Luglio 2015 in Terminator Genisys

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Da fan sfegatato della saga ammetto che mi sono seduto in sala molto prevenuto. Rassegnato all’idea di trovarmi di fronte all’ennesimo tentativo di riportare in auge un glorioso franchise caduto in disgrazia, ero ancora più atterrito sapendo che si trattava di un reboot, praticamente un’ammissione della povertà di idee che circondava questo progetto. A tenere in vita la speranza però c’era l’imprescindibile presenza di Arnold e la consapevolezza che fare peggio degli ultimi due capitoli (soprattutto del terzo) fosse impresa ardua.

Si viaggia molto nel tempo, forse troppo. Tra un salto temporale e l’altro però c’è spazio per innumerevoli citazioni che non possono che far piacere. Intere scene del primo Terminator vengono riproposte con piccoli correttivi che bastano a cambiare il corso degli eventi. Anche alcuni dialoghi e battute sono un chiaro omaggio all’originale di James Cameron. La carta nostalgia è ben giocata nonostante si intraveda una certa foga nel voler mischiare tutto a tutti i costi.

Rispetto al primo Terminator, Genisys è però pervaso da un’ironia che lo avvicina di più al secondo. Più volte la goffaggine del vecchio T-800, alle prese con le contraddizioni degli esseri umani, strappano un sorriso. Anche se il rischio è quello di sforare in aperta commedia, secondo me è stata una scelta giusta, capace di dare freschezza alla storia. Come già in altre occasioni Schwarzenegger dimostra di trovarsi a suo agio in queste situazioni riuscendo da una parte a sdrammatizzare un personaggio che alla soglia dei 70 anni rischiava di diventare ridicolo e dall’altro accedendo la lampadina della nostalgia rievocando l’indimenticabile “Zio Bob” di Terminator 2.

Tra le sorprese c’è un’Emilia Clarke che reinventa parzialmente il personaggio di Sarah Connor. Da nevrotica e muscolare che era, ritroviamo la madre del capo della resistenza in veste di sexy bambolina addestrata all’uso di armi anticarro. Non sarà certo Linda Hamilton, ma complice forse il suo compagno Jai Courtney, la nuova Sarah Connor non mi è dispiaciuta. Indovinato poi il personaggio di J. K. Simmons che, seppure secondario, è un gradevole filo conduttore tra il 1984 e il 2017. Qualche perplessità invece per Jason Clarke nei panni di John Connor con tanto di cicatrice stile cartoni animati e soprattutto per un Jai Courtney che dà vita a un Kyle Reese con più muscoli che anima.

Mettendo sul piatto pro e contro comincio a pensare che forse questo Genisys fosse l’unico modo per rilanciare un franchise appesantito da due ultimi capitoli deludenti, cercando di avvicinare un pubblico più giovane senza perdere definitivamente i fan di lunga data. L’alternativa sarebbe potuta essere quella di proseguire sull’accidentato percorso tracciato da Terminator Salvation, scelta più coraggiosa ma che avrebbe significato di fatto rinunciare ad Arnold, un’ipotesi che brrr… non ci voglio neanche pensare.

Pur non avvicinando minimamente i primi due, questo quinto Terminator riesce almeno in parte a rispondere alle esigenze di un pubblico in carestia da più di vent’anni. Quello che invece non riesce è risolvere uno Schwarzy-centrismo apparentemente insuperabile che dimostra ancora una volta come senza Arnold Terminator sia probabilmente destinato a morire.

L’operazione nostalgia alla fine può dirsi riuscita. Ora sta a produttori, sceneggiatori e registi non dilapidare la fiducia di quanti, come me, sono stati parzialmente riconquistati a suon di citazioni. La vera sfida comincerà con il prossimo annunciato capitolo e lì sì che il gioco si farà duro, senza scene e battute storiche alle quali attingere. Ci si muoverà su un terreno inesplorato sapendo che l’unica arma a disposizione sarà un Arnold salvato in extremis con un mezzuccio da quattro soldi ma ancora in grado di fare reparto da solo.

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