Recensione su Toro

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23 Maggio 2013

Secondo capitolo della tetralogia del potere. Dopo Hitler, Sokurov ci parla di un’altra figura chiave della storia, Vladimir Il’ič Ul’janov (Lenin).
Come accadde per Hitler, il regista russo decide di mettere la storia da parte e di parlarci dell’uomo. Messo a nudo, vediamo Lenin nei suoi ultimi giorni di vita.
Quello che ne emerge è un uomo consumato dalla malattia che si dibatte ancora come una volta, ma che non può nulla contro il passare del tempo e il divenire della Storia. Lenin quindi è posto come simbolo dell’uomo sconfitto dagli eventi:

” – Sei come una volta: non hai famiglia, né amici, né casa.
– Ma io ho la Storia.
– Hai solo la malattia.”

A Sokurov, quindi, non importa dare giudizi politici o storici, ma interessa, appunto, l’uomo-Lenin, grande figura carismatica che un tempo guidò la Russia verso un utopico radioso avvenire e che, negli suoi ultimi giorni di vita, come mostra il film, non è altro che un corpo morente, esattamente come ogni essere umano alla fine dei suoi giorni.

9 commenti

  1. Dr.Mabuse / 23 Maggio 2013

    obladì
    obladì obladà

  2. Dr.Mabuse / 24 Maggio 2013

    perché @yorick è arrabbiato, @ph0ebe?

  3. Lenore Beadsman / 24 Maggio 2013

    “vi diffido dallo scrivere commenti sotto alle mie recensioni” 😀 @yorick @drmabuse

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