The Legend of Tarzan

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The Legend of Tarzan

Da tempo, Tarzan ha lasciato la giungla, trasferendosi a Londra con la moglie Jane, usando il suo titolo ufficiale, John Clayton III, Lord di Greystoke. Il Parlamento britannico lo invia nuovamente in Congo in qualità di emissario del governo, ma Tarzan ignora di essere al centro di un gioco pericoloso che coinvolge anche un militare belga, Leon Rom.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: The Legend of Tarzan
Attori principali: Alexander SkarsgårdChristoph WaltzSamuel L. JacksonMargot RobbieDjimon HounsouJim Broadbent, Casper Crump, Simon Russell Beale, Yule Masiteng, Osy Ikhile, Mens-Sana Tamakloe, Sidney Ralitsoele, Antony Acheampong, Edward Apeagyei, Ashley Byam, Charles Babalola, William Wollen, Mimi Ndiweni, Matt Cross, Madeleine Worrall, Rory J. Saper, Hadley Fraser, Genevieve O'Reilly, Ben Chaplin, Paul Hamilton, Christopher Benjamin, Bentley Kalu, Abi Adeyemi, Joy Isa, Alex Ferns, Ian Mercer, Charlie Anson, Liv Hansen, Alicia Woodhouse, Miles Jupp, Teresa Churcher, Matt Townsend
Regia: David Yates
Sceneggiatura/Autore: Stuart Beattie, Craig Brewer, John Collee, Adam Cozad
Colonna sonora: Rupert Gregson-Williams
Fotografia: Henry Braham
Produzione: Usa
Genere: Azione
Durata: 109 minuti

Tarzan, ma poco Legend / 14 Ottobre 2018 in The Legend of Tarzan

Bel film su Tarzan: azione, romanticismo e bravi attori. Unico difetto è la CGI un po’ debole. Le scimmie sono evidenti che sono fatte al computer. Per il resto, il film è piacevole e scorrevole.

Un John responsabile / 21 Luglio 2016 in The Legend of Tarzan

Pellicola seria sovrastata da amore per la natura e gli animali! Un Tarzan più che responsabile e meno fanciullino, interpretato da un serioso Alexander Skarsgård, avvolto da un fisico attraente e scolpito e con uno sguardo cupo e pieno di mistero… Il Film è romanzato dallo stesso romanzo, ma lascia che David Yates (regista degli ultimi “Harry Potter”) dia quel tocco della giusta fantasia, come lui sa fare, condita con una storia sentimentale quasi classica ed uno strato di film d’avventura dell’Hollywood ormai passata. Cast completo con la fantastica Margot Robbie che recita i panni della tenace Jane; Il divo Samuel L. Jackson che interpreta Williams, che diventerà un fido amico del protagonista ed infine l’attore adatto ad ogni personaggio spietato ormai amato dal cinema americano, Christoph Waltz, che interpreta il braccio destro del Re del Belgio. Pellicola che si immerge in modo leggero sul tema della politica odierna, affrontando temi come l’antirazzismo e l’antispecismo offrendo fratellanza e uguaglianza con tutto e tutti. Pellicola avventurosa che si regge responsabile ed austera con lo sfondo di giustizia che fa da capo a film come questi, perché se tu sei Jane, Tarzan verrà a prenderti…

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The Legend of Visual Effects / 20 Luglio 2016 in The Legend of Tarzan

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Megastratosferiche produzioni, money money money. E neanche un albero che fosse vero.
Questa cosa comincia ad essere disturbante. Ma partiamo dal principio.

The Legend of Tarzan era un film che aspettavo, grazie al cast di tutto rispetto, al grosso lavoro di marketing che è stato fatto per renderlo super appetibile, ed ovviamente alla storia del personaggio che non passa mai di moda. Il ragazzo cresciuto dalle “scimmie”, celebrato da serie televisive e film d’animazione, ritorna sullo schermo in live action (abusiamo di terminologie anglofone perché fa figo, o perché non saprei come definirlo altrimenti – film con “cristiani veri che recitano davvero” non mi sembra consono).

In verità sarebbe un sequel. Tarzan si è fatto Signore e purtroppo (?) deve ritornare nella giungla a fare lo scimmione, perché un tizio a capo di una tribù di gente inquietante lo vuole morto ed un altro tizio (interpretato dal mitico Waltz) vuole delle pietre sbrilluccicose per farsi bello nella comunità. Insomma, bella premessa per un film che indubbiamente è d’azione.

Onestamente non so quanto sia difficoltoso interpretare Tarzan, a parte per la questione muscoli guizzanti, il giovanotto è un po’ cupo e misterioso. Circondato da un’aura di tristezza e nostalgia, resa molto evidente da Skarsgård, che tutto sommato ha fatto un gran lavoro (non solo fisico, ma anche interpretativo).

Jane è al limite, un po’ ragazzina (o meglio, donna) viziata, un po’ giovane ribelle scapestrata. Ovviamente brava anche Margot Robbie, tanto di cappello (ma questo non era in discussione assolutamente, poi sarà che sono di parte perché mi piace proprio tanto).

Ci sono delle sbavature, e cose che stonano da morire. Non capisco la scelta di inserire la gravidanza mancata, il film comunque volgeva verso quella direzione, tanto è che si capiva già dall’inizio che alla fine Jane avrebbe avuto un marmocchio nella giungla.

Poi troppi, troppi effetti speciali, troppo CGI, ma che ci voleva a fare qualche ripresa tra gli alberi? Con tutto quel budget, poi. C’è un limite, secondo me, e ultimamente si sta sforando, ormai questi attori recitano tutti davanti al green screen, deve essere frustrante e poco stimolante anche per loro.

Mi sarebbe anche piaciuto un approfondimento sul passato di Jane e Tarzan, c’è stato, certo, ma molto superficiale. Come sono arrivati a stare insieme, ad esempio. Forse sarebbe stato interessante un film sulla vita di Tarzan lontano dalla giungla, subito dopo, il modo in cui ha imparato a parlare, a camminare come un uomo, ad integrarsi nella società. Sarebbe stato interessante, sì, ma probabilmente non ci sarebbe stata azione, che è quello che vuole vedere la gente, ed i bambini. Forse scavare a fondo sarebbe stato troppo pesante.

Nonostante tutto, è un film che si lascia guardare, piacevole. Non impegnativo, certo, ma d’altronde era esattamente così che doveva essere, né più né meno.

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Avventura vecchio stile (?) / 18 Luglio 2016 in The Legend of Tarzan

Parto dalla premessa che ero molto preso dall’uscita di questo film, avendo letto da poco tutti i libri di Tarzan scritti dal suo creatore. Mi ispirava soprattutto il fatto che, per la prima volta da diversi anni, il film non fosse tratto dal primo romanzo, ma da quelli successivi. Non che attinga in realtà da uno specifico libro, ma diciamo che spulcia elementi un po’ qua e un po’ là. Dopo aver visto il trailer, però, mi sono convinto che sarebbe stato un film che quasi tutti avrebbero definito orrendo ma a cui io avrei dato almeno 8.
Parto da un raffronto con la fonte letteraria (per chi non ama i confronti libro/film, sorry). Alcuni elementi sono molto interessanti: la presenza del capo Mbonga così come il suo rapporto con Tarzan sono fedeli ai romanzi e anche l’infanzia del protagonista mi pare sia stata resa bene. Carina l’idea di scegliere il cattivo belga tra i tanti comparsi nella serie, del resto ben calzava considerando la trama del film. Di libertà, però, se ne sono prese molte. Innanzitutto, l’incontro tra Tarzan e Jane e il passato di quest’ultima sono completamente alterati rispetto alla fonte. Inevitabile, forse, nel tempo a disposizione. Più strano è il fatto che il film sia ambientato quando Tarzan dovrebbe essere nato da poco, stando ai libri. Anche qui, esigenze narrative. Inoltre, la capanna dei genitori di Tarzan era più vicina alla spiaggia di quanto non appaia nella pellicola. E non è così sicuro che sia cresciuto nel Congo Belga. Insomma, se si va a scavare, di differenze con la fonte ce ne sono parecchie. Ah, e Tarzan dovrebbe essere moro con gli occhi grigi. Un’ultima nota riguarda Opar: chi ha letto i romanzi concorderà con me se dico che è stata davvero alterata e, se vogliamo, sminuita.
Quanto al film, l’ho trovato piuttosto ben realizzato. Unica vera pecca, forse, alcuni momenti di stanca, che per fortuna non sono troppi. Non ci ho trovato quello sminuire Samuel L. Jackson (nero) e Margot Robbie (donna) che qualcuno ha accusato. Mi pare che le minoranze e le quote rosa non abbiano troppo di cui lagnarsi: entrambi i personaggi fanno una bella figura, quanto a eroismo, a mio avviso. Se poi Tarzan è un eroe e fortissimo e salva la giornata… bè, è un film di Tarzan, eh. La CGI pompatissima non è per me un grosso problema e alcune scene trovo siano state realizzate bene e risultano coinvolgenti.
Le critiche maggiori sono piovute da chi ha visto il trailer ma non il film, oppure è partito prevenuto dopo il trailer. “Ma non è possibile che Tarzan sconfigga una scimmia a mani nude”, “Perché non ha peli sul petto?”, “Ma i gorilla…” (domande con questa premessa non dovrei neanche prenderle in considerazione): tutte critiche che trovano una risposta nel film. Insomma, mi è parso che si sia voluto un po’ troppo trovare del realismo in un film che non può né vuole averlo, data la fonte.
Detto ciò, non è un capolavoro, tutt’altro. Però si lascia vedere ed è un buon film d’avventura. Gli interpretano il loro ruolo discretamente, bravi Jackson e Waltz, piuttosto credibili nelle rispettive parti. La sequenza iniziale prima del titolo mi è parsa decisamente coinvolgente ed è forse la mia preferita in assoluto. Insomma, se volete passare un po’ di tempo in spensieratezza, lo consiglio. Se volete un film di Tarzan che non abbia gli elementi di un film di Tarzan ma sia realistico al 100%, lo sconsiglio.
[Il mio voto rimane comunque, probabilmente, esagerato]

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Nuova avventura per Tarzan. / 18 Luglio 2016 in The Legend of Tarzan

Questa volta si parte da Londra, dove troviamo Tarzan (Alexander Skarsgard, noto per la serie True Blood) nei panni di Lord Greystoke tornato alla sua dimora di famiglia, sposato con Jane (Margot Robbie, “The wolf of Wall street” il suo memorabile debutto) e impegnato nei suoi doveri di Lord. Ma un complotto orchestrato dal balordo belga Leon Rum (Christoph Waltz) lo riporterà in Congo accompagnato da George Washington Williams (Samuel L. Jackson) dove troverà ricordi e vecchi amici. Le origini della leggenda di Tarzan vengono raccontate tramite flashback, con i ricordi che attraversano la mente di Tarzan e di Jane.
Inizio un pò diverso per Tarzan che però ritroverà sè stesso e le sue origini quando sbarca in Africa; buone scene d’azione ma la più bella e toccante è un flashback dove il gorilla vede per la prima volta Tarzan nella culla. Buona la presenza fisica di Alexander Skarsgard per il piacere del pubblico femminile, stavolta più vestita Margot Robbie, rispetto ai film precedenti, che interpreta una Jane forte e non solo damigella in pericolo, buoni anche Samuel L. Jackson e Christoph Waltz anche se quest’ultimo rischia di ricadere nella reinterpretazione del villain di altri suoi film.
Nel resto del cast da citare anche Djimon Hounsou nei panni del capo Mbonga (dei “selvaggi”) mentre Jim Broadbent è il primo ministro.

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