24 Dicembre 2012 in Ricky Bobby: La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora, già un film sulle corse Nascar puoi immaginare il mio entusiasmo. C’è Will Farrell, che io continuo a non sapere chi sia ma mi suona di nome noto, che diventa un pilota superfigo di corse nascar, con amici, famiglia splendida ecc. E poi basta, cosa vuoi che succeda, prima perde tutto e poi recupera tutto. Perde tutto per colpa dell’unica cosa buona del film, che è, ahimè, Sacha Baron Cohen, pilota francese che lo batte e si farà battere. E immagina di nuovo il mio entusiasmo, che io ancora sono annoiato adesso da quando vidi Borat. Però qui fa il pilota francese gay, ed è l’unica cosa divertente, perché legge tipo Camus mentre in macchina ai pit-stop, ha nella scuderia dei cavalli che sono gay pure loro e dice una battuta bellissima che tanto ho scordato ma era tipo: “i francesi hanno inventato la democrazia. E l’esistenzialismo. E il blow job”. Poi basta, il protagonista è davvero stupido e ignorante e americano, e sarà ben fatto apposta ma oh, a me non fa ridere.
Mi ero segnato “musica”, vai a sapere perché. Boh, c’avrà qualcosa di notevole la musica. E poi a un certo punto compaiono Elvis Costello e Mos Def. Nello specifico, non che io abbia le idee chiare. Ma a occhio mi sembra che Elvis faccia le comparsate in troppa merda.
Però mettiamo un’altra foto della moglie figa del protagonista, che cambia marito a seconda di chi vince. Così, tanto per.

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