Recensione su Prendi i soldi e scappa

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10 Giugno 2013

Spassoso, arguto, paradossale. C’é tutto il meglio di Woody nel suo esordio dietro la macchina da presa (se si eccettua l’esperimento di Che fai, rubi?).
Un film studiato per essere una mitragliata di battute e sketch e che per questo motivo adotta una trama volutamente sconnessa e l’espediente del documentario come collante, con buoni risultati.
Parodia dei polizieschi anni ’50, dei film carcerari ma soprattutto di certa tv sensazionalista, sempre a caccia dell’intervista shock (oltre 40 anni dopo da noi é ancora tristemente così), la pellicola si fa ricordare soprattutto per certe scene irresistibilmente comiche e certe trovate davvero geniali (Virgil che suona il violoncello nella banda, i genitori che rilasciano l’intervista mascherati, per la vergogna, da Groucho Marx..), anche se a volte le situazioni appaiono eccessivamente surreali (vedi scena dell’interpretazione del biglietto da parte dei cassieri di banca cui Virgil sta comunicando che é in corso una rapina).
Janet Margolin splendida, ineffabile musa nel ruolo di Louise.
Molto suggestive le musiche di Marvin Hamlisch.

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