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Prendi i soldi e scappa

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26 Dicembre 2020 in Prendi i soldi e scappa

Rivisto a distanza di 20 anni resta esilarante. Non si smette di ridere come idioti un istante dall’ inizio alla fine.

Virgil / 8 Luglio 2017 in Prendi i soldi e scappa

Prendi i Soldi e Scappa è il primo vero film di Woody Allen, considerando che “Che fai, rubi?” era più un esperimento che un vero film in senso compiuto.
Prendi i soldi e scappa è estraniante, perché ci propone una visione della realtà totalmente distorta e illogica. Il pubblico sente il suo buonsenso continuamente frustrato dalla situazione. Come scrive Umberto Eco, Allen non è un comico da “torte in faccia” semmai è un comico da torte in faccia sull’inconscio. Il film infatti si rifiuta di essere normale, abbracciando quel surrealismo tipico della comicità stessa di Allen dei primi tempi. Ci sono molte gag visive, slapstick, la trama fa fatica ad evolversi, risultando più un collante tra le varie situazioni comiche che altro. Eppure il film funziona, è divertente e fa capire quanto Allen abbia influenzato la comicità moderna, a partire da questo primo tassello.
E soprattutto ci sono tutti gli elementi che hanno caratterizzato il cinema di Allen: l’ebraismo, l’ateismo, il quartiere malfamato, le nevrosi, l’inettitudine…..
Insomma per capire Allen io proporrei di iniziare proprio dove lui ha iniziato, perché il cinema qui corrisponde alla vita, e questo è il primo film della sua vita…

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La novità alleniana. / 4 Luglio 2014 in Prendi i soldi e scappa

Nella prefazione all’edizione italiana del libricino Saperla lunga di Woody Allen, Umberto Eco parla con entusiasmo di Prendi i soldi e scappa come di un’opera di cui solo pochi eletti italiani, ai tempi, avevano avuto l’opportunità di godere: pensare, oggi, a quanto innovativi ed originali fossero gli sketch a cui il pubblico nostrano assisteva, è decisamente interessante e consente di valutare come e quanto la comicità internazionale sia stata influenzata da quel momento in poi da quella di Allen.
Allo spettatore contemporaneo quel tipo di ironia, benché ugualmente dissacrante, risulta più convenzionale e familiare, ma nondimeno incisiva: personalmente, ho riso molto anche durante le sequenze più “conosciute” (quella degli effetti collaterali del medicinale sperimentato da Virgil, per esempio, o quella in cui i sei detenuti legati da catene si muovono all’unisono).

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11 Agosto 2013 in Prendi i soldi e scappa

Surreale e attualissimo…

10 Giugno 2013 in Prendi i soldi e scappa

Spassoso, arguto, paradossale. C’é tutto il meglio di Woody nel suo esordio dietro la macchina da presa (se si eccettua l’esperimento di Che fai, rubi?).
Un film studiato per essere una mitragliata di battute e sketch e che per questo motivo adotta una trama volutamente sconnessa e l’espediente del documentario come collante, con buoni risultati.
Parodia dei polizieschi anni ’50, dei film carcerari ma soprattutto di certa tv sensazionalista, sempre a caccia dell’intervista shock (oltre 40 anni dopo da noi é ancora tristemente così), la pellicola si fa ricordare soprattutto per certe scene irresistibilmente comiche e certe trovate davvero geniali (Virgil che suona il violoncello nella banda, i genitori che rilasciano l’intervista mascherati, per la vergogna, da Groucho Marx..), anche se a volte le situazioni appaiono eccessivamente surreali (vedi scena dell’interpretazione del biglietto da parte dei cassieri di banca cui Virgil sta comunicando che é in corso una rapina).
Janet Margolin splendida, ineffabile musa nel ruolo di Louise.
Molto suggestive le musiche di Marvin Hamlisch.

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adorabile / 24 Aprile 2012 in Prendi i soldi e scappa

Uno dei miei film preferiti, di Woody.
Davvero Adorabile.

Confusionario / 28 Dicembre 2011 in Prendi i soldi e scappa

Divertente e a volte un grande Woody Allen come ci si ricorda ma in certe situazioni la storia salta di palo in frasca.
Comunque gradevole e divertente.

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