Recensione su Synecdoche, New York

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Il debutto di Kaufman / 11 luglio 2014 in Synecdoche, New York

La fama che possiedono registi come Michel Gondry (Eternal Sunshine Of The Spotless Mind) e Spike Jonze (Essere John Malkovich, Il Ladro Di Orchidee), sicuramente la devono in parte al lavoro dell’americano Charlie Kaufman. Le sue sceneggiature risultano infatti opere di tutto rispetto, in grado di mettere in mostra svariati fattori positivi nelle pellicole a cui egli si va a dedicare.
E’ enorme la sensibilità, l’introspezione e la grande umanità che Kaufman conferisce ai suoi personaggi, così come la sua abilità nel destreggiarsi tra la sfera del reale e quella visivamente onirica. Un autentico e moderno cantastorie appassionato.
Questo Synecdoche, New York, film che consacra anche il suo debutto come regista, non si sottrae dalle definizioni sopracitate. Una storia trattata con originalità, con un bel cast sulle spalle (Hoffman spicca su tutti) e anche una bella e malinconica colonna sonora ad opera di Jon Brion.

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