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Recensione su Accordi e disaccordi

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Sogni ed edonismo / 23 agosto 2017 in Accordi e disaccordi

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ben strano, questo Emmet Ray, un vero artista, bizzoso e malinconico, pieno di talento e persona mediocre, geloso (di Django Reinhardt) e innamorato del suo idolo (sempre Django) al punto da svenire in sua presenza.

Il canto amoroso di Woody Allen alla sua grande passione, il jazz, ai dotatissimi musicisti minori che, in generale, fanno grande un’Arte è un mockumentary biografico (come Zelig! Realizzo solo adesso…) che rende omaggio ai talenti ignoti, alla bellezza che, inevitabilmente, resta nascosta fra le pieghe dell’altrui notorietà, rischiando spesso di dissolversi. Ma cosa mancava a Emmet per diventare davvero grande? Fare i conti con la realtà, perché non può restare un sognatore edonista. Infatti, è la scoperta del matrimonio di Hettie che fa fare il salto di qualità definitivo alla sua produzione artistica, consacrandolo.

Bravo Sean Penn (ma suona davvero la chitarra con tale virtuosismo?), carinissima Samantha Norton, espressiva come una diva del muto.

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