Recensione su Suspiria

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I trailer dovrebbero essere meno seducenti / 29 Febbraio 2020 in Suspiria

Film esteticamente pregevole con un’ottima regia e una fotografia dal retrogusto vintage. Nonostante le aspettative enormi che mi ero creato con un trailer che trasudava brividi e bellezza ad ogni secondo, il film purtroppo non mi ha preso, non del tutto. La moltitudine di brani che compongono la colonna sonora composta da Thom Yorke seppur bella, non ha la stesa presa nello spettatore che avevano quei pochi ma magnetici brani composto dai Goblin per la pellicola originale di Dario Argento. A proposito di Dario Argento e inevitabile fare il confronto. Forse non si dovrebbe, dopotutto quello di Guadagnino è un omaggio, ma i film portano lo stesso titolo e hanno lo stesso soggetto. Seppure il film di Argento non avesse un evolversi della trama particolarmente interessante, visto il finale frettoloso, il film ha una presa maggiore sullo spettatore senza scene demoniache o esageratamente splatter e disturbanti. Saranno le luci sature o per l’appunto la colonna sonora dei Goblin, ma il film d’Argento ha un fascino che ti resta impresso per sempre. Non si può dire lo stesso della pellicola di Guadagnino. Nonostante il fascino della fotografia, e quello delle sue protagoniste (Tilda Swinton, Dakota Johnson e Mia Goth) la lunghezza del film e una trama con un epilogo poco soddisfacente fanno cadere un po’ nel dimenticatoio il film. Ho apprezzato molto che Guadagnino si sia concentrato sulle scene di danza, cosa trascurata da Argento, ma l’epilogo e Mater Suspiriorum con un look da Loredana Berté in putrefazione non è stato di mio gradimento. L’evoluzione di Susie l’ho trovata un po’ troppo repentina, da ragazza introversa e un po’ insicura a donna piena e sicura di sé.
Considerando che per me questo film partiva con un voto tra il 9 e il 10, dargli 7 mostra quanto mi abbia deluso.

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