Recensione su Superman Returns

/ 20065.3176 voti

plagio / 18 aprile 2011 in Superman Returns

Io lo chiamerei plagio. Ad un certo punto mi aspettavo che salvasse il gattino dall’albero come nel primo degli anni settanta. Sicuramente è stato voluto l’ammiccamento e il rimando continuo ai primi film, e va bene, ma cavoli in fila salva un aereo, come nel primo, un furto in banca, come nel primo, entra nei tombini, come nel primo, da una balconata prende Lois e fanno un voletto, come nel primo, le dice di non fumare, come nel primo, la Kitti si commuove e salva lei il mondo, come nel primo e che caspita!
Asessuato come non mai e qui Singer ci mette del suo, anche i suoi Xmen peccano di blando erotismo, ma dopotutto questo figlio in qualche modo lo hanno fatto, io me li ricordo a letto, negli anni settanta i due, che si fa, loro possono fare rimandi ai film precedenti e noi spettatori no?

Non si possono contare le volte in cui superman viene ripreso simbolicamente crocifisso, ma questa è una lettura fedele del fumetto.

In generale Clark Kent sparisce, non c’è, c’è solo Superman, un po’ più dark, anche nella scelta dei colori.
Io credo che di ogni personaggio che abbia una valenza universale si possa fare tutto e il suo contrario, per la sensibilità di oggi avrei preferito vedere “dio” e il suo doppio, la sua incarnazione, la sua umanità, il suo tormento, superman, proprio perchè indistruttibile, è il più fragile dei supereroi e qui proprio non ci siamo.

Personaggi di contorno? Mah, assolutamente strumentali, senza il minimo spessore.
Dimenticavo, Lex nel primo distrugge la sponda pacifica degli stati uniti, qui la sponda atlantica,è fissato con la terra eh?

A propositi di look, tutti vestiti anni 40 in mezzo a cellulari e pc, che cavolo di scelta stilistica è? Perchè non rendere moderno il personaggio almeno negli abiti?.

Lascia un commento

jfb_p_buttontext