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Recensione su Super 8

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22 gennaio 2013

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Super 8 è un film che Abrams, che non sto a spiegarti chi sia, ha fatto in collaborazione con Spielberg, che non sto nemmeno a spiegarti che ti spiego il fatto che non sto a spiegarti chi sia. E si vede.
In una cittadina di provincia, americana e con le colline di campi verdi intorno, nell’America di, ehm, un po’ d’anni fa. Un gruppetto di amici pischelli seguono l’amico ciccio, c’è sempre un amico ciccio in ogni compagnia, che fa il regista e vuole girare un corto in super 8 di ambientazione zombiereccia. Il protagonista, del film, non del filmino, è Joe, che si occupa dei trucchi e della scenografia e pronti… via! BAM, inizia il film e ha perso la mamma. Quindi ha i suoi motivi per essere triste. Mentre girano di notte accanto alla ferrovia un treno deraglia, esplosioni, (sussurri e) grida, esplode tutto. Si salvano, ma da quel momento la città è invasa dai militari, che non si capisce bene cerchino cosa, mentre strani fatti avvengono e persone scompaiono. Tocca ovviamente ai pischelli mettere tutto a posto, cioè fare in modo che si scopra che l’alieno non era poi così cattivo come si credeva ma voleva solo spaccare il culo ai marines che l’avevano maltrattato e tornarsene a casa. Sul che si innesta pure la storia d’amore tenerello di Joe con la ragazzina bionda da CBCR, e l’elaborazione del lutto.
Tutto è un palese omaggio, è metacinema che omaggia il cinema, ricordando la fase in cui tutti i fissati si facevano i filmini, è Spielberg tantissimo, quello di ET, nel focalizzare tutto su ragazzini e sul loro punto di vista (il migliore resta comunque il biondino che vuole in continuazione far esplodere/dar fuoco a tutto XD), così diverso è “giusto” rispetto a quello degli adulti che, per -n volte, di rivela decisamente “sbagliato”. E poi è avventura, è quei cari film anni ’80, che ne so, i Goonies e mille altri, insieme al tocco di attualità catastrofica, con la città trasformata in un campo di guerra dalla furia militare e stupida. E com’erano quei cari film anni ’80? Eran divertenti cazzo!
Ecco.

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