Recensione su Sukiyaki Western Django

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20 Febbraio 2013

Takashi Miike è uno strano regista. Sicuramente prolifico ha uno stile vario e un tocco furbesco…13 assassini non ha nulla a che vedere con questo minestrone di generi che – chiaramente – fa impazzire uno come Tarantino. Ma la regia sofisticata, cioè curata, cioè astuta e capace di spaziare e rimescolare con eleganza c’è tutta.
E’ una boiata incredibile ma è fatto bene.
E Tarantino qui già faceva prove per il futuro Django..

7 commenti

  1. lunatica1999 / 21 Febbraio 2013

    storia pasticciata ma ben confezionata.

  2. yorick / 21 Febbraio 2013

    @lunatica, dov’è che sarebbe pasticciato, scusa?

  3. lunatica1999 / 22 Febbraio 2013

    nei perché, nelle scenografie: contrasto tra ambientazioni e culture , nella difficoltà di attribuire i ricordi al personaggio giusto.

    • yorick / 22 Febbraio 2013

      @lunatica, il che pone un’altra domanda: che rapporto hai con la filmografia di Takashi Miike? Perché dove tu dici pasticciata io dico visionaria.

  4. lunatica1999 / 22 Febbraio 2013

    consigliami che altro vedere: questo era il primo che ho visto (dopo il Django di Tarantino e quello di Corbucci – ho la tendenza ad esaurire un tema- ) ma non ho pre-giudizi.

  5. sempreassurda / 30 Maggio 2013

    @lunatica dovresti vedereanche Rango per esaurire il tema. Di Miike merita sicuramente Ichi the killer!

  6. Davide / 27 Marzo 2020

    Oddio visionaria.. forse si sta guardando il film con un occhio scarsamente obiettivo. L’alto tocco registico c’è, ma si perde in diversi punti che fanno perdere belle, fascino e credibilità alla già inverosimile pellicola. Per dirne uno: l’effetto da Looney Tunes quando Yoshitsune apre il borsone delle armi. Io dico: perché?

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