2011
21 Recensioni su

Sucker Punch

/ 20115.7304 voti
Sucker Punch

4 Maggio 2015 in Sucker Punch

Film particolare diretto da Zach Snyder (il regista di 300 ma non solo).
La giovane Babydoll (Emily Browning, vista in Sleeping Beauty) viene rinchiusa dal patrigno in un manicomio. Per sfuggire alla realtà Babydoll si rifugierà in una fantasia in cui l’istituto di igiene mortale diventa un bordello. Qua (su questo “livello di straniamento”) fa la conoscenza di altre ragazze: l’inizialmente diffidente Sweet Pea (Abbie Cornish), la gentile sorella Rocket (Jena Malone), la fragile Blondie (Vanessa Hudgens) e Amber (Jamie Chung).
Ma quando balla, Babydoll si ritrova combattente in un mondo di fantasia dove può costruire il suo piano di fuga.
Assomiglia molto a un videogame, soprattutto in questo punto delle fantasie di Babydoll in cui le varie tappe per la fuga sono livelli del videogioco con la sconfitta del mostro finale. Gli obiettivi della “realtà” sono adattati nella fantasia con nemici che cambiano di livello in livello.
Il film è godibile e guardabile, particolare come l’alterazione della realtà per mascherare le cose orribili che capitano nell’istituto e che sono capitate nel passato di Babydoll.
Nel resto del cast da citare Carla Gugino, la direttrice dell’Istituto, Oscar Isaac il bastardo manipolatore, Scott Glenn il saggio (Colui che guida le ragazze nel piano di fantasia).

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2 Aprile 2015 in Sucker Punch

Mettete da parte le protagoniste bone, tralasciate la colonna sonora fighissima, i robottoni, i combattimenti (a volte davvero idioti) e le prostitute danzanti. Questo film va oltre quello che sembra.
Non penso tutti possano apprezzarlo, per tutto quello che è andato a infarcire la denuncia che ci stà sotto.
Ebbene si, girava una teoria molto interessante su come Sucker Punch fosse una denuncia alla tecnica MK-Ultra e co, a cui personalmente credo.
Quindi alla luce dell’articolo provate a rivedere il film…tutto quadra

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29 Settembre 2014 in Sucker Punch

Lo so, nove stelle vi sembreranno esagerate. Sucker Punch è stato stroncato dalla grande maggioranza dei critici, e anche chi è stato più indulgente non ha mai pensato che fosse un capolavoro. Ma ho la sensazione che il messaggio più profondo del film non sia stato capito. Tutti pensano che la protagonista trasfiguri l’insostenibile realtà del manicomio in un mondo di sua invenzione – non una volta, in effetti, ma due: c’è un ulteriore livello di realtà, che viene raggiunto durante le danze di Babydoll. A questo sembrano alludere una delle battute di apertura: «It’s everyone of us who holds power over the world we create» e Madame Gorski: «You control this world. […] What you are imagining right now, that world you control. That place can be as real as any pain». Ma a quale mondo ci si sta riferendo, esattamente? Se esistono tre livelli di realtà, cosa impedisce che ce ne sia un quarto, *più alto*? Un’allusione è contenuta forse nel siparietto che accompagna i titoli di coda, là dove ritroviamo i sei protagonisti su un diverso, ennesimo palcoscenico; ma l’indizio più importante è nelle battute finali: «And finally this question, the mystery of who’s story it will be. Of who draws the curtain. Who is it that chooses our steps in the dance? Who drives us mad? Lashes us with whips and crowns us with victory when we survive the impossible? Who is it, that does all of these things? Who honors those we love for the very life we live? Who sends monsters to kill us, and at the same time sings that we will never die? Who teaches us what’s real and how to laugh at lies? Who decides why we live and what we’ll die to defend? Who chains us? And who holds the key that can set us free… It’s you. You have all the weapons you need. Now fight!». Qui si parla della vita, non di una fantasia; della vita reale – o meglio, che sembra reale – della vita che è rappresentazione, sogno da noi stessi sognato. Ecco perché l’autista che salva Sweet Pea ha le stesse fattezze del saggio (o del leader) sognato da Babydoll, ed ecco perché l’insegna su cui è scritto «Paradise» superata nel finale dal pullman è stata anticipata più volte nel film con vari riferimenti a un «paradiso» da raggiungere: queste coincidenze sono possibili solo se Sweet Pea e Babydoll sono soltanto i personaggi di un sogno di livello ancora superiore.

Se ho visto bene, il tema reso popolare da Matrix ritorna insomma qui, ma in forma molto più allusiva ed elegante. Il film ovviamente non è perfetto: il cast non è sempre all’altezza (forse con l’eccezione di Jena Malone); in particolare avrei preferito una protagonista meno inquietante di Emily Browning, che non mi è sembrata molto in parte, e i temi dei sogni-danza di Babydoll avrebbero dovuto essere più maturi, più adulti (anche se quello ambientato nelle trincee costituisce un apprezzabile esempio di estetica steampunk). Ma anche così il film vale molto di più di quanto voglia l’opinione comune.

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Supereroi in gonnella / 6 Settembre 2014 in Sucker Punch

Regia di buon livello, storia un po’ troppo pompata, ma dilettevole nel complesso.
Combattimenti nel classico stile supereroi della Marvel.
Una pecca, forse, la poca risolutezza delle attrici nell’ affrontare tali scene. Aggraziate, ma con poca pratica nel corpo a corpo. Più belle che brave.
Un film piacevole con cui trascorrere un’ ora e mezza. Non il migliore del genere, ma alla fine lo guardi incuriosito di come potrebbe andare avanti.
Nel complesso non sarò il film dell’ anno, ma se volete passare una serata con un film poco impegnativo, questo va benissimo!

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tra noia e perplessità / 10 Marzo 2014 in Sucker Punch

Di questo fil la sola cosa lodevole sono gli effetti speciali e i costumi. La trama è piuttosto banale, sarebbe stata molto più accattivante come idea per un videogioco, ma non coinvolge lo spettatore che non si trova minimamente coinvolto nello snocciolarsi delle vicende e si trova ad apprezzare piuttosto i bei costumi o la splendida qualità delle immagini.

il film, a metà strada tra final fantasy e kill bill, mi è risultato lento e noioso, una vera delusione.

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sospendo il giudizio / 13 Febbraio 2014 in Sucker Punch

Troppa azione… mi sono addormentata!

….WTF?!?! / 3 Dicembre 2013 in Sucker Punch

Era da un sacco di tempo che avevo intenzione di vedere questo film, vuoi per tutta la sfilza di recensioni positive, vuoi per commenti entusiastici di amici, vuoi perchè dal trailer non sembrava niente male.
No, ma SUL SERIO?
Non ha una trama, non c’è un filo conduttore, mi sta bene il non distinguere il reale dal non reale, ma insomma..qui, sul serio, c’è solo un’accozzaglia di cose messe così, a caso.

E mi chiedo sul serio PERCHE’ abbia perso così miseramente un’ora e rotti minuti della mia vita per guardare questo film, perchè!

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11 Agosto 2013 in Sucker Punch

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

la scenografia è bella, e i combattimenti spettacolari quello senza dubbio… il problema è la sceneggiatura! In primo luogo lo schema inizio ballo-combattimento immaginario-fine ballo dopo un pò annoia, e poi sinceramente ci sono certe cose che fanno un pò storcere il naso (nello specifico perchè mai una banda di ragazze dovrebbe lasciare in bella vista la lista degli oggetti da rubare),,, il finale per certi versi mi è piaciuto, per altri era prevedibile… nel compenso 6 solo per musica e scenografia

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4 Luglio 2013 in Sucker Punch

Dobbiamo fare un film.

Che ne dite di sviluppare un film dove tutto nasce da un trauma ma metterci delle belle ragazze come protagoniste ?

L’idea è un po’ banalotta. Che ne dite di metterci delle belle ragazze, truccate eccessivamente ?

Woow, mi piace ma sentiamo cosa dice mio figlio di 5 anni. Cosa vorresti nel film a parte le ragazzine ?

Non voglio le ragazzine, voglio un robot con un coniglio in faccia e poi dei giganti samurai che tentano di fare arti marziali epppoi epppoi morti-viventi tedeschi ma non nazi (cose già viste), li voglio con l’elmo Prussiano. Ed esplosioni, tante tante esplosioni.

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7 Aprile 2013 in Sucker Punch

Eh beh,una figata di film. Un esperimento originale,quello di strutturarlo come un videogioco,che mi ha convinto; è completamente irrazionale,più che altro uno spettacolo per gli occhi,in cui ci sono molti riferimenti a vari film e videogiochi nelle ambientazioni e nei nemici da combattere. Tutto è stato molto curato,dall’ambientazione,ai combattimenti,alle musiche (tra cui una di Bjork ft. Skunk Anansie pazzesca). Del gruppo con cui l’ho visto,è piaciuto solo a me:in effetti è un po’ una boiata,ma una boiata cazzuta. E poi ho il vizio di affezionarmi agli attori,ai quali perdonerei ogni flop, in questo caso Emily Browning,che dopo Lemony Snicket ne sta collezionando parecchi…un’attrice poco valorizzata in effetti.

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È una cagata/figata pazzesca! / 6 Agosto 2012 in Sucker Punch

Un film che ha l’incredibile capacità di oscillare tra la figata pazzesca e la cagata pazzesca nel giro di pochi secondi durante tutta la durata del film. Banale e allo stesso tempo visionario, sempliciotto ma insospettabilmente profondo a tratti. I soli virtuosismi tecnici valgono la visione: la scena del treno (non dico altro per amor di spoiler) è un lunghissimo piano sequenza in computer grafica che mi ha lasciato a bocca aperta, è stato come se avessero dato a un nerd un budget illimitato, uno studio cinematografico e gli avessero detto “buon compleanno”.

Menzione d’onore per la scena tra le trincee, una delle sequenze più genuinamente steampunk che abbia mai visto al cinema, e menzione di disonore per cast (protagonista in testa) e trama (che poteva tranquillamente non esserci, forse il risultato sarebbe stato migliore).

Non me la sento di bocciarlo pienamente, ma non è nemmeno un film riuscito. 6 politico, in attesa che gli stessi prodigi tecnologici vengano sfruttati in ben altre produzioni. Magari in un videogioco, anziché in un film…

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Mah / 4 Giugno 2012 in Sucker Punch

Un film che per tutta la sua durata oscilla tra capolavoro e cagata pazzesca.

recensione Sucker Punch / 3 Giugno 2012 in Sucker Punch

è difficile fare questa recensione… ho seguito il progetto “Sucker Punch” fin dall’inizio quindi le aspettative per me erano molto alte…

Un pò di trama!

Dopo l’accidentale morte della sorellina, Baby Doll viene fatta rinchiudere dal patrigno (responsabile dell’assassinio) in un istutito di igiene mentale. Una volta arrivati nell’istituto il patrino decide di far lobotomizzare la povera ragazza in modo da impedirle di dire la verità.
Baby Doll incontra quindi altre detenute che, come lei, vogliono fuggire.
A questo punto, Baby Doll crea in se una sorta di mondo parallelo, che è poi il suo subconscio. Immagina, quindi, di ritrovarsi in un bordello di alto bordo dove lei e le altre sono delle ballerine.
Mentre sta facendo delle prove di danza Baby Doll crea un ulteriore livello di subconscio dove incontra un vecchio che le indica il modo per fuggire, ovvero deve ritrovare 5 oggetti. Inizia così la ricerca…

I livelli del subconscio di Baby Doll sono piene di metafore. Il mondo che crea nasconde il vero orrore e ci fa capire come la ragazza lotta duramente insieme alle altre per sconfiggere i “mostri” che si ritrovano davanti.

Ho apprezzato molto i vari riferimenti che Snyder fa durante il film, ci sono citazioni dal Signore degli anelli (la scena del drago) a Final Fantasy (il treno) tanto per citarne qualcuno.

Come vi dicevo Sucker Punch era uno dei film che attendevo di più in quest’anno. Sarà perchè sto seguendo Zach Snyder, sarà perchè sin dalle prime immagini ero molto curioso di sapere in che modo sarebbero stati messi insieme draghi, samurai, nazisti e chi più ne ha, più ne metta (letteralmente!).
Il film si apre con una sequenza introduttiva veramente meravigliosa! Davvero d’effetto, ti fa entrare subito nello spirito drammatico del film con la voce narrante della protagonista a traghettarci.
Un altro punto di forza è la scenografia, (realizzate da Rick Carter che ha preso l’oscar per Avatar) che spazia da stili orientali a militari, per non parlare del manicomio/locale stile Burlesque tutto realizzato in modo impeccabile.
Anche la colonna sonora è tra le note positive, si tratta di rifacimenti di grandi classici in chiave moderna ma fatte molto bene e funzionali con l’andare della trama soprattutto la parte iniziale, poi con
il procedere del film la qualità cala un pò ma comunque niente male.
E’ arriavato il momento di fare i cattivi… dunque, il mondo di Sucker Punch è davvero notevole e visivamente impressionante, guardate, per esempio, la sequenza dell’attacco del drago! Grandioso! è funziona tutto benissimo, pieno di dettagli e citazioni. Purtroppo però tutti questi effetti distolgono l’attenzione dalla cosa più importante: la psicologia e la crescita dei personaggi.
Alcune delle ragazze protagonisti fanno da contorno. mi riferisco ai personaggi di Vanessa Hudgens e Jamie Chung (di loro non si sa praticamente niente…) e Emily Browning (la protagonista) non sembra avere il carisma per mantenere in piedi tutto il film… peccato…
Anche la struttura a livelli della trama ha qualche problema, ad un certo punto vi renderete conto che il tutto sembra ridursi ad una grossa caccia al tesoro… peccato… di nuovo…
Un ultimo commento, in negativo, è per il doppiaggio italiano, bruttino in generale, davvero pessimo per qualche personaggio.

Tirando le somma il film non mi è dispiaciuto (perchè mi piace il genere) certo aspettavo qualcosina in più soprattutto per quanto riguarda trama e personaggi. Se avete visto 300 e Watchmen siete dei fan di Snyder, il film vi piacerà! 😉

voto 7

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14 Marzo 2012 in Sucker Punch

Un’orgia sensoriale e allucinata…niente male!!!

16 Ottobre 2011 in Sucker Punch

Vado matta per l’estetica jappo e credevo che Sucker Punch avrebbe fatto per me. Invece, già al secondo combattimento shaolin-action manga, ero stufa di vedere tutte quelle evoluzioni in gonnellino alla marinara e tacchi alla gothic Lolita.

Devo ammettere che la cornice figurativa mi è piaciuta molto e che i costumi, tra il burlesque ed il fumetto orientale, mi hanno rapita abbastanza.
Lo stesso non posso dire per la colonna sonora (una sfilza infinita di cover secondo me non particolarmente riuscite), per le interpretazioni (espressioni congelate sotto strati di trucco e foreste di ciglia finte) e, purtroppo, per la sceneggiatura: una volta tanto, la mia fantasia ha superato quella degli autori e…

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estetica digitale / 20 Luglio 2011 in Sucker Punch

Probabilmente la trama non buca e alcuni dialoghi puzzano un pò di già sentito, ma di fronte ad un film di questo tipo che senso ha l’andare a cercare una sceneggiatura ad alto impatto emotivo?
A mio avviso lo spettatore dell’ultimo lavoro del regista di “300” e “The Watchmen”, consapevole del livello stilistico di un regista visionario come Snyder, non può fare altro che gustarsi le scene immaginarie della protagonista che, insieme alle prostitute compagne d’armi (guidate in missione a mò di Charlie’s Angels da un incartapecorito Scott Glenn), affronta i nemici creati dagli incubi di Snyder.
Interessante in questo caso è il mix di generi: sfondi storici integrati in una visione fumettistica di alto livello, personaggi leggendari debitamene inquadrati in una cornice che non è la loro, e tutto uniformemente spalmato su tutto il film. Condito da una fotografia in toni bui e contrasti marcatissimi davvero pregevole.
Insomma, poco importa dove si svolga la storia, se sia reale oppure no e se non sia una storia originale o perfetta (non in questo caso almeno), l’estetica digitale e le sequenze messe in atto da Snyder da sole valgono il fumetto (anzi il film).

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13 Luglio 2011 in Sucker Punch

Non mi sono raccapezzata molto, durante la visione di questo film. Mi aspettavo una trama meno pasticciata e più lineare.
Il soggetto poteva essere realmente interessante, ma non si sviluppa nel modo più corretto, a mio avviso. Il film si salva grazie alla grafica e alla fotografia (pur essendo quasi totalmente rielaborata al computer e classificabile perciò come grafica), accattivanti ed aggressive.
I costumi succinti delle ragazze hanno indubbiamente aiutato il film nel creare un piccolo fenomeno a seguito della sua distribuzione, ma sono rimasta indifferente, peccato perché l’attrice protagonista a mio avviso potrebbe essere più sfruttata cinematograficamente, non solo in film dalla spiccata ispirazione jap.

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7 Aprile 2011 in Sucker Punch

Il target del film sono chiaramente i ragazzini arrapati però almeno questo film controbilancia con una base abbastanza solida nella trama. Forse anche più di 300, che aveva la vicenda storica (sebbene rimaneggiata dal regista) già bell’e pronta. Molto validi gli effetti speciali e le scene di combattimento.

1 Aprile 2011 in Sucker Punch

Questo film conferma quello che penso dello stile del regista: estetica bellissima, ma storie e trame che arrivvano al grottesco.
Senza contare che la voce fuori campo (stile grey’s anatomy) è terribile e, probabilmente, è indice dello scarso contenuto del film…

31 Marzo 2011 in Sucker Punch

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Di bello ci sono la colonna sonora, la sequenza iniziale, alcuni combattimenti nelle rispettive fantasie, le protagoniste e poco altro.
La storia è allo sbaraglio, si piega alla volontà del regista. Ci sono tre realtà, ma la prima – quella vera, il manicomio – fa solo da cornice, mentre la seconda – il bordello – diventa la principale. Di conseguenza non si capisce cosa sia davvero successo (in cosa consiste la “danza”? Le altre sono esistite, a parte per l’unica che sopravvive?) e la voce che apre e chiude il film sembra più un tentativo di dare un senso di profondità al film che l’inizio e la conclusione di quello che si è appena visto.

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Zack Snyder non sbaglia un colpo / 28 Marzo 2011 in Sucker Punch

Può la forza della mente renderti libero da qualsiasi sia il male che ti tiene prigioniero? beh questa è la domanda ke il regista Zack Snyder pone nel suo ultimo film Sucker Punch, scelto da me stasera per la recensione settimanale per voi, una scelta alquanto audace vista l’anima molto femminile del film, Sucker Punch è si un film da veri duri, ma controcorrente rispetto al mondo di Hollywood, in mano agli uomini, questa volta i duri portano le gonne e le autoreggenti, il cast del film infatti è composto da quasi totalità di donne, alla faccia del girl power, Zack decide di racconatare la sua nuova avventura visionaria attraverso la forza dell’animo femminile contro situazioni senza via di scampo, decisione molto azzeccata a dire il vero.
Dopo il grandissimo successo di 300 ed il suo successivo Watchmen era difficile pensare che Zack potesse ancora centrare il bersaglio, ma stupisce tutti è indovina ancora la carta vincente, ancora una volta la sua immaginazione e il suo action hanno vinto la scommessa, in Sucker Punch molto dei due suoi predecessori, infatti da 300 raccolte le sue ambientazioni molto cupe e dark con i suoi guerrieri direttamente dalle tenebre pronti a combattere fino alla morte, da Watchmen invece la forza di un gruppo che passa da possenti supereroi fumettistici ad eroine immaginarie che poco hanno da invidiare a Gufo Notturno, Spettro di Seta e Dottor Manhattan.
In questo film tanti aspetti sono stati saggiamente mischiati da Zack come l’epoca storica, siamo infatti durante il periodo nazista, le tecniche mediche fuorilegge come la lobotomia, la detenzione psichiatrica e lo sfruttamento femminile con i primi casini, fino alla violenza dei padrigni contro le loro giovani figliocce, temi duri e scottanti, trattati però con tanta delicatezza da una parte e scioltezza dall’altra, in modo da evitare di finire troppo nel drammatico e snaturare quindi il tema del film.

Il ritmo del film è incridibilmente incalzante, in special modo nelle scene di immaginazione pura della giovane protagonista, in alcuni casi però si nota la troppa esagerazione nel ricercare troppo l’azione tanto da finire per creare confusione e caos nella visione del film, il filo logico della sceneggiatura scritta dallo stesso Zack insieme a Steve Shibuya, scorre abbastanza bene anche se a volte si tende ad alternare troppi momenti di tranquillità con l’azione più totale, finendo per creare alcuni buchi narrativi qua e la, l’inizio del film trova qualche piccola difficoltà di comprensione accentuato quando si inizia a capire che la fantasia inizia a prendere il sopravvento sulla realtà, in definitiva forse sulla sceneggiatura si sarebbe potuto fare di meglio.
Il cast, come detto tutto al femminile, conta giovani talenti di Hollywood come Emily Browning, Jena Malone, Abbie Cornish, Vanessa Hudgens e Jamie Chung, belle ed agguerrite hanno tutte contribuito alla ottima riuscita del film, in particolare da sottolineare la prova della Malone, molto da grande star il suo approccio alla recitazione, le cinque eroine però son state ottimamente supportate da una bravissima ed intensa Carla Cugino nel ruolo difficile di tutor psichiatrico.
Il pezzo forte di Sucker Punch è senza ombra di dubbio la colonna sonora, bellissime le canzoni che la compongono da Skunk Anansie a Bjork, fino ad alcuni pezzi cantati addirittura dalle protagoniste Browning e Cugino, canzoni dal forte cuore rock in modo da accompagnare saggiamente le varie fasi dell’azione che cresce sempre di più nella mente della protagonista, da controaltare e sembra un paradosso per un film che punta sugli effetti speciali, la qualità di alcune scene che portano poco contatto visivo fino a stancare la vista nei momenti culminanti, anche se comunque in definitiva sono sopra la media, raggiungono però l’apice nelle scene rallentate, arma segreta dello stesso Zack, tanto da proporlo sia in 300 che in Watchmen.
In conclusione posso dire di essere estremamente soddisfatto della visione di Sucker Punch tanto da sentirmi molto propensio a consigliare la visione a voi che mi seguite, con un’unico avvertimento, in Sucker Punch non c’è un vero e proprio genere, perciò mettetevi l’anima in pace, ce n’è per tutti.

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