Recensione su Suburra

/ 20157.2253 voti

Mignottecoca / 5 dicembre 2015 in Suburra

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

The hole, era The hole, credo. Il film asian dove ho visto piovere più o meno tanto quanto :/ quasi sempre, Roma come Taiwan → governo ladro, il Papa cattivo si lecca i canini, un Parlamento azzuffone si azzuffa, un parlamentare esce, molla due dichiarazioni, e va a coca e mignotte tutta la notte. Ah, questa è vita. Parte un domino di casini che coinvolge il parlamentare-Favino e svariati capi/capetti della malavita, tra cui Numero 8 (again Alessandro Borghi, lo stesso di Non essere cattivo, a me ogni volta sembra una persona diversa), un capozingaro bifido con la lingua da serpe e Amendola, che tutti si sono stupiti sappia recitare ma dai, ha la parte da boss figo che tutto muovecomanda. La guerra tra bande abbraccia poi una gnocca e Elio Germano pierre-taaac, accessoriato di villa zarrerrima per le feste. Il ritmo degli incontri/scontri è serrato abbastanza da agevolmente saltare qualche vuoto di sceneggiatura, grazie a un intreccio di confronti tra personaggi che compongono un puzzle di potere e debolezze e a una regia enfatica e convinta. Sollima svalvola di brutto per gli M83 e sottolinea con mille pezzi loro i momenti più drammatici, spesso dopo le viuuulenzz deflagrate. Alla fine avevo una gran voglia di sparare a un corrotto O_O Capisco benissimo come un film del genere possa non piacere, il rischio grillismo è dietro l’angolo e può essere recepito assai diversamente a seconda della di ognuno sensibilità; le tinte sono fosche, tutti sono marci e cattivi ma almeno i criminali non ipocriti e laidi come i politici; non c’è nessuno, se non sullo sfondo, di neanche lontanamente normale o che non consideri il crimine la quotidianità. Colpevoli e sangue, da levare e lavare con piogge abbondanti, che aprono e chiudono come liturgie cattoliche di inizio e fine vita e poi ciclo e re-inzio. Amendola, il più badass di tutti, che si sbatte qua e là e sembra il più ragionevole del lotto. Ma è inutlile, perché a pettinare e far esplodere i nodi le questioni saranno i cani pazzi, tendenzialmente vittime mutate in carnefici e le cui colpe si annullano nel male subito e nell’inizio di una nuova giornata sull’eterna e per nulla eterea città.

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