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Recensione su Star Wars: Gli ultimi Jedi

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Una parentesi di tutto rispetto / 30 dicembre 2017 in Star Wars: Gli ultimi Jedi

Mi è piaciuto decisamente più di Episodio VII. Rian Johnson dovrebbe essere una specie di parentesi tra due episodi firmati J.J. Abrams, ma sinceramente mi è piaciuto molto più del suo illustre collega, per come ha condotto la saga fuori dalle secche del suo glorioso, defunto passato. Devo ammettere che io non stravedo per nessuno dei protagonisti, nè per Rey, nè per Finn, nè per Kilo Ren. Adam Driver è un grande attore, splendido in film impegnati come Silence o nelle commedie al vetriolo di Baumbach, ma qui è impacciato e soffre decisamente un personaggio che – vuoi o non vuoi – deve essere appetibile alle masse, quindi abbastanza quadrangolare. Detto ciò, il film intrattiene dall’inizio alla fine e pur spargendo qua e là le canoniche ingenuità narrative tipiche dell’action blockbuster (spoilerino innocente: due personaggi in pericolo circondati da un esercito, c’è una esplosione e… guarda un po’, tutti stecchiti tranne i due che restano illesi), compensa con delle soluzioni un tantino più ragionate (mi è piaciuta quella più clamorosa, davanti alla grotta assediata…) e come detto spazza via un bel po’ di ragnatele, leggende e simboli che si sbriciolano come il “ridicolo casco” di Ben Solo. Continuo a preferire la freschezza di Rogue One, ma questo Episodio VIII fa ben sperare.

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