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Recensione su Star Wars - Il risveglio della Forza

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Il risvegio della Forza / 16 gennaio 2016 in Star Wars - Il risveglio della Forza

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Guerre Stellari è una saga sopravvissuta al tempo: il primo film è uscito nel 1978 e si è imposto nell’immaginario comune immediatamente, per restarci.
Era un film semplice, con una trama base che rimandava a fiabe e fantasy ma nello spazio, e dei personaggi che bucavano lo schermo e restavano con te.
Un film per tutti, che si faceva amare dai bambini e dagli adulti, che lasciava capire che c’era un prima, un vissuto in cui i protagonisti erano Obi-Wan Kenobi, Anakin Skywalker, Darth Vader, Yoda… e questo vissuto dava profondità a tutti loro: il combattimento tra Darth Vader e Obi-Wan non dura nemmeno due minuti e sono un anziano signore contro un tizio che probabilmente non vedeva niente, ma con così tanto in gioco per i personaggi che ti appassioni lo stesso.
Una magia che i prequel per me non hanno mai nemmeno sfiorato.
E questo sequel? Beh, diciamo che dopo la delusione di Episodio 1,2 e 3 sono uscita dal cinema con l’impressione di aver visto un film di Guerre Stellari. Un film dove non ho guardato l’orologio per vedere quando finiva, che quando ho capito che stava per finire ho leggermente imprecato e se nella sala accanto ci fosse stato Episodio VIII sarei andata diretta a vederlo.
Rispetto ai prequel c’è stato un ritorno alle origini: niente deliri politici difficili da seguire e di cui importava poco o niente a nessuno (se mi dite che vi fregava qualcosa dell’embargo a Naboo vi darò dei bugiardi, sapevatelo) ma un’incipit che è quasi una favola. Un vecchio eroe disperso e da trovare, un regno malvagio e uno buono con tanto di resistenza, dei giovani eroi da scoprire.
Il ritorno delle battutine divertenti davvero, di personaggi verso cui provare empatia immediatamente e scoprire in seguito le loro profondità.
Certo, ha dei dialoghi che ti fanno pensare “La gente non parla così”, ma siamo anni luce sopra il “Non mi piace la sabbia, tu non sei come la sabbia, io ti amo”.
Ho apprezzato tantissimo che si siano limitati con la CG, che siano tornati trucco, set e pupazzi: fanno sentire a casa, contribuiscono a mettere cuore ed anima nella pellicola… insomma, la mia vena nostalgica è stata appagata in pieno.

Devo riconoscere che Abrams aveva un lavoro ingrato: accontentare i fan vecchia data che volevano tutto uguale e quelli che si sarebbero lamentati se tutto fosse stato lo stesso, più le minacce di morte che credo gli siano arrivate se per caso avesse rovinato tutto, e che dire: non ha centrato il bersaglio al 100%, ma sulla quota 90% direi che c’è arrivato: Il Risveglio della Forza è un film molto citazionistico, con svariate situazioni che rimandano alla trilogia classica ed infiniti ammiccamenti allo spettatore, ma è anche un film che riesce ad aggiungere qualcosa: non si limita a riproporre le stesse situazioni e gli stessi archetipi, spesso e volentieri sotto la citazione c’è qualcosa di opposto alla scena a cui rimanda.
Un esempio è Kylo Ren, il cattivo: vestito di nero e mascherato, la mente corre subito a Darth Vader e al suo respiro sibilante… e lì per lì ci rimani male quando ti rendi conto che questo qui, per quanto provi disperatamente ad imitare il mito, è quanto di più lontano ci possa essere dallo spietato cavaliere nero di Palpatine. Non incute il timore del suo idolo, è preda di violente emozioni, perde spesso il controllo, e chiaramente la cosa è voluta: vorrebbe essere Darth Vader ma non ci riesce, è quello che pensano gli spettatori. Lui lo sa, e credo sia un punto interessante per farlo muovere e per farlo evolvere nei prossimi due film.
Diciamo che in questa trilogia non saranno solo gli eroi a crescere e maturare, ma anche coloro che gli si oppongono.
Ma parliamo degli eroi: onestamente alcuni dei miei dubbi riguardavano il nuovo robottino, BB-8. Come si fa a sostituire R2-D2/C1P8 e C-3PO? Si fa e non si fa: tanto per cominciare questa nuova pallina di metallo è semplicemente adorabile, e poi non prende il posto di nessuno. Sarebbe come avercela con Leia perchè diventa la protagonista femminile al posto di Padmé.
Finn e Rey sono fantastici: stormtropeer disertore lui, cacciatrice di rottami lei, sono due ragazzini adorabilmente ingenui che – come altri prima di loro – si ritrovano in una storia enorme che non comprendono, e la cosa che mi è piaciuta è che protagonista fosse molto di più lei di lui: di Rey si sa poco, chiaramente scoprire il suo passato sarà parte fondamentale del suo arco narrativo (anche se ho le mie teorie), ma è una ragazza sveglia e determinata, poco propensa a farsi prendere dallo sconforto e piena di risorse (oh, e l’attrice è bravissima). Ho letto in giro che molti la ritengono una Mary Sue, ma a me non è sembrato: il massimo che le posso dire è che non sembra mai essere davvero nei guai, e che è sempre all’altezza della situazione… ma non mi è sembrata una realtà incisa nella pietra quanto un modo di presentarcela, e che le cose cambieranno in futuro (altrimenti detto: questo è un film che ci traghetta da una trilogia all’altra, per me i giochi si apriranno davvero con il prossimo).
Il big bad… francamente non si capisce chi è: si chiama Snoke e lo interpreta Andy Serkis, ma a parte questo il film non spiega niente.

Ma Luke, Han e Leia? Avete presente quando nel trailer Han dice “Siamo a casa”? Ecco, più o meno è così che mi sono sentita a rivederli: stavolta sono loro Obi-Wan, Anakin, Yoda… le vecchie leggende che hanno combattuto una battaglia così epica da sembrare una storia. E sono loro: non sono Harrison Ford, Carrie Fisher e Mark Hamill che basta indossino trucco e parrucco per essere i protagonisti di Guerre Stellari. Sono proprio loro.
Passiamo però alla dolente nota: il finale.
Tranquilli, niente spoiler.
Secondo me la prima parte del film è nettamente superiore alla seconda e quando si arriva al succo della trama, a quello che i nostri eroi devono fare per salvare la situazione… ecco, lì è troppo citazionistico. Ad un livello che mi sono chiesta se è ancora plagio, se stai plagiando te stesso.
Non hanno osato, quando non solo avrebbero potuto ma hanno anche dimostrato di essere pronti a farlo.
In più le ultime scene le ho trovate un po’ troppo veloci, come se avessero pigiato sull’accelleratore perchè dovevano arrivare ad un certo punto della storia senza sforare di tempo.

Adesso spoiler veri e pesi.

parliamo di qualche dettaglio in più: la sola cosa che mi ha dato fastidio di Rey è come riesca a guidare il Millennium Falcon alla prima. Ok, l’ha grattato contro ogni cosa (e in sala c’è stato un tale sibilo di dolore che credo tutti abbiano sofferto più per quello che per eventuali veri danni alla loro vera auto), ma… è il Millennium Falcon: non si guida così bene che Han Solo ci resta male.
Non mi ha dato fastidio che fosse in grado di usare la Forza: anche Luke riesce diventare Jedi dopo due lezioni di Obi-Wan e un’addestramento incompleto con Yoda. Che Rey riesca a tenere testa ad uno stormtrooper non mi è sembrato così assurdo.
Il confronto con Kylo Ren è un’altro paio di maniche: se lui fosse stato veramente all’altezza di Darth Vader avrei urlato allo scandalo, ma la realtà è che Ren ha un sacco di potenziale e un sacco di conflitti e paure, per cui penso che in una gara di volontà dove da un lato c’era la tecnica e dall’altro una forza uguale (se non superiore) e contraria… che anche Rey sia riuscita a portare a segno un colpo non è illogico. Senza contare che Rey con i suoi traumi da abbandono ci ha fatto i conti tutta la vita, mentre per Ren le sue insicurezze sono ancora un tasto dolente.
Poi io son convinta che Rey sia figlia di Luke (ha anche il pupazzo vestito come un pilota dei Ribelli, e Luke era un pilota) e che le “visioni” fossero in realtà flashback.
Sarà uno scontro interessante: la fangirl di Luke e della Resistenza contro il fanboy di Darth Vader e dell’Impero.

Come ho accennato sopra non mi è piaciuta la parte finale: lo Starkiller è semplicemente una Morte Nera dopata con lo stesso maledettissimo difetto di progettazione. È la terza volta che l’Impero ci propone questo tipo di arma, e la terza volta che bisogna sparare dentro un tunnel perchè salti in aria.
Avrei preferito il Sun Crusher del vecchio universo espanso se tanto citazione doveva essere.
Devo dire, però, che per quanto abbia apprezzato che la politica sia praticamente scomparsa, ad un certo punto ho sperato che spiegassero un po’ meglio lo stato della Galassia perchè non si capisce bene come Nuova Repubblica, Primo Ordine e Resistenza siano collegati… e per questo motivo quando la Starkiller fa saltare i pianeti della Repubblica come spettatrice mi sono sentita molto poco coinvolta: chi erano? Qual era il loro apporto alla trama? Perchè avrebbe dovuto importarmi della loro distruzione, considerando che alla Resistenza stessa non sembra importare?

Ora passiamo a ciò che ho odiato e amato: odiato, perchè mi ha strappato il cuore, e amato perchè è un momento che funziona alla perfezione.
Han Solo che viene ucciso da Kylo Ren, aka Ben Solo, aka suo figlio.
Ho capito che sarebbe successo con circa un quarto d’ora d’anticipo, quando la situazione ha iniziato a ricordare troppo quella di Una Nuova Speranza. Quando Han ha detto che avrebbe abbassato gli scudi la mia mente ha capito, ma il mio cuore ha continuato a sperare che non avrebbero avuto il coraggio di farlo. Anche quando Rey e Finn sono arrivati giusto in tempo per essere testimoni, come lo fu Luke, ho continuato ad aggrapparmi alla speranza che non potevano farlo.
Eppure, quando Han ha chiamato suo figlio ed è salito su quel ponte era ovvio come sarebbe andata a finire: il vecchio eroe che muore davanti a coloro che ne seguiranno le orme.
Una scena studiata per ricreare la prima morte importante di Guerre Stellari (scusate, Owen e Beru: voi siete diventati sacrificabili nel momento in cui avete detto a Luke che doveva restare a Tatooine) ma che – allo stesso tempo – ne è l’esatto opposto. Due scene di grande impatto che coinvolgono personaggi con una storia alle spalle, ma diverse perchè quando Obi-Wan e Darth Vader si scontrano è chiaro che si conoscono e che c’è bagaglio emotivo, ma non c’è ambiguità: capisci subito che si uccideranno. Vader non ha dubbi, e anche Obi-Wan – pur sapendo benissimo chi c’è sotto la maschera – non esita. L’idea di provare a salvare Anakin non lo sfiora neanche: nelle sue parole non c’è nemmeno la rabbia, solo il disprezzo. Quando gli permette di ucciderlo è una scelta: passare ad un altro piano d’esistenza, passare il testimone a Luke e motivarlo a fare ciò che dovrà fare. Una mossa non dico studiata ma almeno ragionata.
Per Han e Kylo Ren è tutto il contrario: Han vuole salvare suo figlio, e Ben è combattuto all’idea di uccidere il padre. Il cattivo che deve resistere alla tentazione del bene, in un confronto dove l’ambiguità c’è eccome, e dove la morte di Han è un fallimento su tutta la linea: non ha tolto suo figlio dalle grinfie dell’oscurità, lui ha compiuto un’atto da cui difficilmente potrà tornare indietro e che – in ogni caso – avrà conseguenze enormi.
Chi potrà mai volerlo salvare, dopo che ha ucciso Han Solo? Persino Chewbecca gli spara all’istante, a lui, al figlio del suo migliore amico.
Una scena potentissima, che imho ha mostrato alla grande come sia possibile omaggiare una scena tirando fuori qualcosa di nuovo e con piani di lettura diversi.
Ovviamente a livello personale non mi sono ancora ripresa: sto ancora soffrendo e non so se voglio vedere Kylo Ren nell’arco di redenzione più doloroso di sempre o morire tra atroci sofferenze.
Oddio, in effetti voglio la prima: Leia non può perdere anche il figlio dopo aver perso Han, e la morte di Han non può essere così inutile, e hanno sottolineato troppo che il ragazzo sente ancora il richiamo del lato chiaro della Forza. Però sospetto che Leia potrebbe assumere un atteggiamento alla Obi-Wan: ha chiesto a Han di riportare indietro Ben, e il risultato è che è morto. A questo punto potrebbe decidere che il figlio è andato troppo oltre, e considerare Kylo Ren l’abominio che l’ha ucciso parallelamente a come il vecchio maestro Jedi vedeva l’evoluzione di Anakin in Darth Vader.
Ad ogni modo non posso non ammirare il coraggio che hanno avuto: mi ero quasi scordata che ci sono film dove i personaggi amati non sono al sicuro, e che si può soffrire per colpi di scena del genere.

Discorso più generale: la sola cosa che non ho reputato all’altezza dei sei film venuti prima è la colonna sonora. A parte le tracce storiche, non ho sentito nessun tema musicale che mi abbia coinvolta particolarmente (ci tengo a precisare che per quanto detesti i prequel, la loro colonna sonora è assolutamente meravigliosa e correva in soccorso di scene agghiaccianti) e questo mi ha delusa… in effetti mi è venuto anche il dubbio che fosse cambiato il compositore.
Una cosa che invece ho apprezzato l’abbassamento dei toni nei combattimenti: per carità, sono la prima ad amare una bella coreografia, però guardando la trilogia classica non ho mai pensato che i duelli con le spade laser fossero fatti per essere spettacolari, ma che fossero più uno specchio per lo stato emotivo dei personaggi: quando Darth Vader affronta Luke spesso e volentieri lo tormenta a parole e quando Luke effettivamente perde il controllo non si mette a fare piroette e acrobazie, ma gliene da come se lo stesse pestando con un martello: tecnica e coreografia vanno a quel paese e abbiamo pura e semplice rabbia.
Mi è sembrato che in questo film i combattimenti fossero più su quella linea rispetto ai prequel.
Ma parliamo un po’ dei prequel: la prima cosa che ho apprezzato moltissimo è che qui quando si parla della Forza si torna ai toni mistici che c’erano prima, come se tutti quelli che hanno lavorato a questo film si fossero messi d’accordo su un semplice messaggio traducibile in “fanculo i midichlorian”. Una cosa da poco, ma che sentivo di dover specificare.
Per un discorso più articolato: dopo aver visto alcune recensioni di gente che ha studiato cinema sono riuscita a dare le giuste parole ad una cosa che mi infastidiva tantissimo dei primi tre episodi: al di là del loro valore come film, in che modo si inseriscono nella saga?
Personalmente credo che avrebbero funzionato meglio se la numerazione fosse stata diversa, ossia: Episodio I: Una nuova speranza, Episodio II: L’Impero colpisce ancora, Episodio III: Il ritorno dello Jedi e dopo i prequel. Perchè? Perchè sono film strutturati per essere prequel, ma seguendo la numerazione sono quelli da vedere prima e non torna: Star Wars – fino a quel momento – era una saga di sei film e svariati colpi di scena. Darth Vader è il padre di Luke, non ha ucciso Anakin bensì è Anakin, Luke e Leia sono gemelli. Quelle sono scene studiate per essere rivelazioni non solo per i personaggi ma anche per gli spettatori: quelli erano i momenti in cui noi capivamo cos’era successo, ma la numerazione attuale ne diminuisce l’impatto narrativo perchè i primi tre film raccontano per filo e per segno cos’è successo, invece di restare ambigui (e avrebbero dovuto esserlo, se erano pensati per essere visti in ordine).
Però sono prequel-prequel, senza nessun mistero e pieni di fanservice, quindi ritengo che la numerazione dei film e la struttura dei film non siano coerenti.
(e alla fine dei conti, l’ordine Machete è il migliore)
Che c’entra con questo film? C’entra che mentre lo guardavo pensavo che Il Risveglio della Forza sembra pensato non solo per essere un sequel, ma anche in virtù di avere dei prequel: dice poco o niente di quello che hanno fatto Luke, Leia, Han, dell’Impero e della Ribellione. Permette ai novelli spettatori di tornare indietro, di scoprire chi sono quei personaggi aggiungendo valore – e non togliendolo – alla mitologia generale e ad una scena in particolare. Rende più tragica la visione completamente sbagliata che Kylo Ren ha di Anakin/Darth Vader.
Insomma, mi è sembrato che ci sia stata una discussione su come questo film si sarebbe inserito all’interno di una storia e come sfruttare la continuity a suo vantaggio.
E anche solo per questo sarebbe migliore dei prequel.

Ovviamente sono curiosa: i primi sei film avevano come arco generale la caduta e la redenzione di Anakin Skywalker; per forza di cose non può più essere così. Sono davvero curiosa di vedere cosa verrà fuori in questo senso nei prossimi due capitoli.

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