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Recensione su Star Wars - Il risveglio della Forza

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Gioco di parole con il titolo originale / 21 dicembre 2015 in Star Wars - Il risveglio della Forza

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Star Wars prima di essere una saga cinematografica è un prodotto, Lucas lo sapeva fin dall’inizio e ormai dovrebbero averlo capito tutti. Va da sé ogni critica verso il lato “commerciale” del film è fine a sé stessa nel senso che fin dal primo film era presente e ben visibile questo lato.
Detto questo, il settimo episodio di Star Wars è un film che cerca sicuramente di accaparrarsi più pubblico possibile, cerca di affascinare le nuove generazioni che non hanno nemmeno visto i film vecchi e di far contenti i fan di vecchia data. Da questo tipo di premessa non poteva certo nascere un capolavoro, era scontato, e personalmente nemmeno me lo aspettavo un capolavoro. Questo Star Wars è un film tutto sommato onesto, a tratti furbo nel giocare con la nostalgia dei vecchi fan e nel proporre una trama avvincente per i nuovi (che non hanno visto Ep.IV, perché diciamocelo, la trama è identica), ma senza mai esagerare troppo.
Se il lato negativo principale è la trama riciclata, quello positivo è indubbiamente la regia di Abrams, probabilmente la migliore tra tutti gli episodi della saga. Un ottimo connubio tra battaglie spaziali mirabolanti e piani lunghi (anzi, lunghissimi, stra-lunghi) di una bellezza disarmante, come fossero dipinti.
I personaggi sono un altro punto a favore. Rey oltre ad essere splendida ha un carisma notevole e Kylo Ren è uno dei cattivi più interessanti tra i blockbuster degli ultimi anni. Buoni anche Finn e Poe (che si vede poco ma presumo verrà approfondito più avanti).
Vorrei tornare un attimo su Kylo Ren, che non solo (ma Solo lo è) è interessante di per sé come personaggio, ma che paradossalmente riesce ad arricchire la figura di Darth Vader. In questo film infatti sentiamo parlare per la prima volta di richiamo del Lato Chiaro, quando in precedenza sembrava che solo il Lato Oscuro chiamasse a sé. In quest’ottica riusciamo quindi anche a immaginarci il conflitto interiore di Vader nel corso degli anni, di conseguenza viene giustificato anche meglio il finale di Ep.VI, in cui passa nuovamente dalla parte dei buoni. Questo passaggio era piuttosto repentino, ma ora mi pare in qualche modo più giustificato. Mia personale opinione, eh.
Per il resto è stupido parlare di buchi o di narrazione scadente, considerando che molte cose potrebbero essere chiarite più avanti.
Insomma, dopo la prima trilogia, Star Wars aveva esaurito il suo potenziale, con la seconda si è decisamente inabissato, ma con questo nuovo episodio sembra essersi leggermente ripreso (qui ci stava “risvegliato” ma col cavolo che lo dico).
Di sicuro non è un film così brutto come molti vogliono far credere.

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