Recensione su Stanno tutti bene

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30 settembre 2011

Remake del film di Tornatore degli anni ’90, molto lento per tre-quarti di film, sospeso tra dramma e commedia.
Robert De Niro dopo la perdita della moglie, cerca di mantenere il contatto con i figli sparsi per gli Stati Uniti.
David, pittore (o meglio artista) a New York; Kate Beckinsale, sposata con un figlio a Chicago dove ha un’azienda di pubblicità. Sam Rockwell, direttore d’orchestra, single a Denver; Drew Barrymore è una diva dello spettacolo a Las Vegas.
Tutti, bene o male, nascondono qualcosa al padre; forse per non farlo preoccupare troppo (soffre di cuore)o per come sono stati educati (il padre si aspetta molto da loro).
Quadro familiare con alcuni momenti divertenti e altri momenti più drammatici (personalmente li ho patiti un pò per troppi ricordi nostalgici personali) solo un pò troppo lento.
Molte volte le conversazioni si sentono solo, trasmesse dai cavi telefonici (che è il lavoro di Frank)
Cameo di Melissa Leo, è la camionista che dà un passaggio a Frank.

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