Recensione su Spy

/ 20156.4118 voti

Obiettivo mancato / 11 Settembre 2015 in Spy

Ciò che mi aveva fatto divertire in un altro film di Feig, Le amiche della sposa (ovvero, gli strani ma azzeccati tempi comici, più che il tono politicamente scorretto al femminile), pur presente e ben gestito da un’ottima Melissa McCarthy, si perde in banalità varie e reiterate, nonché in una serie di trivialità stancanti perché davvero puerili (vedi, tra le tante, la scena in cui Susan e Aldo devono liberarsi).

Rose Byrne è sempre una scelta perfetta quando si tratta di interpretare la posh di turno, pessimo -invece- Jude Law che tenta di essere brillante e/o seducente a tutti i costi (la sua non è una macchietta, ma non è neppure un omaggio a Bond e affini), inizialmente divertente (per diventare poi scontato) il personaggio di Statham.
Penoso l’adattamento delle battute affidate al finto italiano Peter Serafinowicz e da dimenticare il relativo doppiaggio di Pino Insegno.

Se l’obiettivo della pellicola era quello di “scherzare” sul genere spionistico proponendone una versione capace di includere una certa qual rivalsa al femminile, beh, in qualche modo l’ha decisamente mancato.
Insomma, si tratta di un film francamente evitabile che strappa qua e là qualche risata.

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