Recensione su Spider-Man: Homecoming

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Bentornato, Spidey! / 5 Agosto 2019 in Spider-Man: Homecoming

Questo sì che è un vero Spidey!
Tom Holland è un’ottima incarnazione di Peter Parker (mi ha ricordato quello ciarliero, benché -ovviamente- più “ingessato”, dei cartoni animati anni Settanta e delle poche strisce che ho letto finora) e il film di Jon Watts è divertente e non accusa mai flessioni di ritmo, pur essendo lungo più di due ore.
Non sono una fan accanita dell’MCU e avevo perso di vista Spider-Man dopo il secondo film di Raimi e Iron Man addirittura dopo il primo di Favreau, pensate un po’… Quindi, non ho visto rientrare in gioco l’Uomo Ragno nel corso di Civil War e il suo rapporto con Tony Stark ho dovuto comprenderlo strada facendo, ma non ho avuto grosse difficoltà. Questo per dire che Homecoming è un film fruibile anche da chi, come me, appunto, non segue passo passo le uscite cinematografiche Marvel.
Il grosso pregio del film, quindi, sta nelle sua buona narrazione, oltre che nella scelta dell’attore protagonista e nelle scene d’azione, molto divertenti.

L’unica mia grossa perplessità risiede nel fatto che Toomes, il personaggio di Michael Keaton (cioè, mettiamola così: Batman in un film Marvel. Parliamone), diventi un supervillain (nello specifico, Vulture) in un nanosecondo, “solo” perché ha perso… un appalto.

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