Recensione su Source Code

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Il giorno della marmotta in versione sci-fi / 8 maggio 2011 in Source Code

(In realtà, sette stelline e mezza)

La storia è complessa, ma lineare e, nonostante la presenza della temibile fisica quantistica, perfino plausibile. Per chi ha piacere di coglierlo, poi, possiede addirittura un lato romantico, favolistico.
La storia del cinema conta innumerevoli esempi di plot simili a questo: da Sliding Doors a Ricomincio da capo, passando per La vita è una cosa meravigliosa e Always, con qualche timido accenno a Ritorno al futuro e perfino al recente Inception (me li concedete? 😉 ).
Qui, però, la componente fantascientifica e vagamente onirica aggiunge un tocco di originalità alle scelte narrative, senza affaticare lo spettatore. La tensione è buona, ma -se aguzzate la vista- alcuni “misteri” sono facilmente risolvibili ancor prima che Gyllenhaal “Tutt’occhi” ve li spieghi.

Nota: treni meravigliosi, quelli delle ferrovie americane! Saranno davvero così? 🙂

2 commenti

  1. henricho / 9 maggio 2011

    Anche io sono rimasto colpito dai treni! altro che quelli delle FS! 😉

    • Stefania / 9 maggio 2011

      @enrico: hai notato che c’erano addirittura le macchinette self-service? E vogliamo parlare dei bagni puliti?!? Viaggio in treno per lavoro tutti i giorni e, mentre guardavo il film, ero quasi commossa 😀

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