Recensione su Soul Kitchen

/ 20097.1200 voti

24 Dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Ecco, ti mostro come fare una commedia postmoderna-pop-multiculturale-divertente-grottesca-simpatica-e-pureunpo’ruffiana. Ma mica ce la prendiamo per il unpo’ruffiana, scrolliam le spalle e tutto va benissimo. Fatih Akin è innanzitutto un regista citare il quale fa molto figo, perché da quel tocco di saccenza esterofila che l’idiota con cui parli e sa giusto dire Muccino poi è capace di credere che tu sia uno sia intelligente sia snob. E sentirsi stupido, e dirti che a lui è piaciuto 300 ecc. Insomma, è un turco che fa un film con un greco però ad Amburgo, e scusa se è poco. Mi dicono che il must sia La sposa turca, che però a me manca quindi non lo linko così, per dispetto.
Nella storia questo gestore greco di ristorante da periferia germanese, vagamente somigliante al vincitore dell’ultimo gf, si deve barcamenare tra il sesso in webcam con la fidanzata che se ne è andata in Cina per lavoro, un fratello mezzo delinquente e casinista, un cuoco che è un genio ma tira il gazpacho in testa ai clienti che protestano, la sua cameriera squatter ecc. Con una signora colonna sonora GGGiovane, un sacco di personaggi che si sbattono ma lo fanno per sciallarsela e un finale felice che tutti fa contenti. Musica, cibo, ridere, scopano, c’è tutto, non so, per un filmetto che altro si pretende?
Altro che quelle merde di commedie delle major americane, ecco U_U

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