Recensione su Sotto sequestro

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Il voto sarebbe un 6.5 / 9 Dicembre 2019 in Sotto sequestro

Discreto film ispirato a un fatto veramente accaduto.
La cantante lirica Roxanne Coss (Julianne Moore) viene invitata a esibirsi in un’ambasciata giapponese di un non meglio specificato paese sudamericano; alla serata è presente anche l’industriale Korosawa (Ken Watanabe) che dovrebbe costruire una fabbrica sul posto. Durante la serata un commando armato fa irruzione nella struttura convinti di trovare lì il Presidente che però ha disertato l’evento all’ultimo minuto; prenderanno in ostaggio i presenti facendo alcune richieste in cambio.
Film particolare che si sofferma più sui rapporti che si formano tra le persone rinchiuse forzatamente nell’Ambasciata che non sull’azione; i rapporti non solo tra i sequestrati, come il legame tra Roxanne e Korosawa, ma anche tra rapitori e rapiti come ad esempio tra il traduttore di Korosawa e Carmen, una giovane guerrigliera. All’interno man mano la situazione si fa meno pesante e sembra quasi un mondo a sé stante; ma da fuori il governo non può lasciar correre questa intrusione.
Il paese sudamericano non è meglio specificato ma si potrebbe pensare alla Bolivia o un altro paese simile con una situazione al potere quasi dittatoriale, con i militari a farla da padrone e la povertà visibile intorno.
Nel resto del cast da citare Christopher Lambert, uno degli ostaggi, e Sebastian Koch nei panni del negoziatore.

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