1959

A qualcuno piace caldo

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Chicago, 1929. Un sassofonista ed un contrabassista assistono involontariamente ad un regolamento di conti tra gang: per sfuggire alla vendetta del boss, i due si travestono da donna e si intrufolano in un complesso musicale femminile diretto in Florida. Tra le componenti, c'è anche un'affascinante suonatrice di ukulele che non li lascia indifferenti.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Some Like It Hot
Attori principali: Marilyn Monroe, Tony Curtis, Jack Lemmon, George Raft, Pat O’Brien, Joe E. Brown, Nehemiah Persoff, Joan Shawlee, Billy Gray, George E. Stone, Dave Barry, Mike Mazurki, Harry Wilson, Beverly Wills, Barbara Drew, Edward G. Robinson Jr., Brandon Beach, Marian Collier, Pat Comiskey, James Dime, Duke Fishman, Paul Frees, Jack Gordon, Joe Gray, Harold 'Tommy' Hart, William Hoehne Jr., John Indrisano, Tom Kennedy, Jack Mather, Laurie Mitchell
Regia: Billy Wilder
Sceneggiatura/Autore: Billy Wilder, I. A. L. Diamond
Colonna sonora: Adolph Deutsch, Matty Malneck
Fotografia: Charles Lang
Produttore: Billy Wilder, Doane Harrison
Produzione: Usa
Genere: Commedia, Poliziesco, Romantico
Durata: 122 minuti

Ridere in faccia ai gangsters e al puritanesimo / 20 aprile 2018 in A qualcuno piace caldo

Commedia degli equivoci ambientata tra la Chicago e la Florida del proibizionismo, con due scoppiettanti Jack Lemmon e Tony Curtis ed una Marilyn Monroe timida e sensuale allo stesso tempo. Sicuramente un film godibile e divertente, ricco di battute e trovate goliardiche, nonostante l'atmosfera un po' "cupa" in cui è girato: mi riferisco non solo ad alcune... continua a leggere » scene un po' violente e che all'epoca, per via di quel "codice Hays" ancora vigente, devono aver impressionato qualche spettatore (le sparatorie tra i malavitosi, dove ci scappa inevitabilmente un cadavere), ma anche al fatto che Billy Wilder ambienti la pellicola in un periodo in cui il cinema doveva tentare di ripulirsi da quell'immagine immorale che aveva dato di se stessa a causa di qualche attore e di qualche regista che aveva bevuto/sniffato qualcosina di troppo, in nome di un puritanesimo e di un perbenismo che farà da fiato sul collo ai registi fino agli anni '60/'70. Da vedere e da goderne appieno, anche solo per scoprire finalmente in quale occasione la Monroe canta la celebre "I wanna be loved by you" che tante volte abbiamo sentito alla tv e che tante volte ci è capitato di canticchiare.

C’era una volta la commedia / 20 settembre 2016 in A qualcuno piace caldo

Continuatrice della tradizione della Screwball Comedy, A qualcuno piace caldo è una commedia spumeggiante e divertente, decisamente riuscita nonostante la presenza di Marilyn Monroe, che se da un lato buca lo schermo con il suo fascino e la sua carica erotica, dall'altro fece di tutto per far perdere le staffe a Wilder, con decine e decine di ciak per... continua a leggere » girare anche le scene più banali.
Tuttavia, il risultato che si vede sullo schermo è di assoluto valore (inclusa l'interpretazione della Monroe), con una regia controllatissima e una sceneggiatura attenta, tanto da essere indicata da molti come la miglior commedia americana del Novecento.
Sicuramente anomalo il fatto che una commedia inizi con la rappresentazione di un drammatico fatto di sangue (ispirato al massacro di S. Valentino avvenuto nella Chicago del '29) ma la cosa fu fortemente voluta dal regista, che creò così un pretesto inattaccabile per la sua storia di (inevitabili) travestimenti (grandissima la coppia Curtis / Lemmon).
È inoltre una di quelle pellicole che inizia a intaccare il sistema di censura del codice Hays, per temi trattati, costumi succinti (il vedo non vedo di Marilyn, appena attenuato dalla fotografia in b/n) e situazioni.
I baci voluttuosi con cui Sugar/Marilyn tenta di sedurre il finto magnate Curtis - che ebbe peraltro a dire che baciare la Monroe era come baciare Hitler - fecero perdere la testa a molti (e ancora oggi hanno un certo effetto) per l'inversione dei tradizionali ruoli di seduttore e sedotto.
È il film della celebre canzone I wanna be loved by you, ma anche della geniale battuta "Nessuno è perfetto" pronunciata dal cartoonesco Osgood Fielding II (Joe E. Brown) prima dei titoli di coda.

Miglior commedia di sempre / 19 aprile 2015 in A qualcuno piace caldo

dopo di questa, siè solo ritornati indietro di parecchio, spirtosa mai volgare con un cast originali e situzionI tragicomiche il tutto condito dal anacronistico bianco e nero. in Poche parole un C-A-P-O-L-A-V-O-R-O.

Dafniiiiiiii / 8 gennaio 2014 in A qualcuno piace caldo

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Proibizionismo: Jack Lemmon e Tony Curtis suonano rispettivamente il contrabbasso e il sax.
Il locale dove suonavano viene chiuso per una retata, cercano un lavoro, ma a disposizione c’è solo un lavoro: una banda femminile :D
Per delle circostanze diventano testimoni dell’assassinio di un boss della malavita da parte di un altro boss.
Senza soldi e... continua a leggere » ricercati dalla malavita di Chicago decidono di travestirsi da donne e presentarsi come sax e contrabbasso della band femminile, dove a suonare l’ukulele c’è la Marilyn/Sugar.

E da qui iniziano corse e inganni, da parte di Tony Curtis aka Joe/Josephin per essere la migliore amica di Sugar e il benestante amante.
Dall’altra parte Jack Lemmon aka Jerry/Daphnee diventa la preda di un omuncolo, basso e miliardario, di nome Osgood.

Divertentissima la scena in cui Daphnee deve tenere occupato il suo spasimante per permettere a Joe di usare lo yacht di Osgood per la pantomima che ha allestito per Sugar.
Quando la notte è passata e il sole sorge c’è Daphnee che sdraiata sul letto suona la maracas con aria sognante e tra un sospiro e l’altro canta che è fidanzata. Ma fidanzata con chi?! Con lei stessa :D Osgood le ha chiesto di sposarla e lei vuole farlo, poi gli vuole dire che è un uomo, c’è il divorzio e così avrà tantiiiiissimi soldi per tutta la vita. ahahah ho riso come una pazza.

Poi succede che tutti i boss malavitosi di Chicago si riuniscono nell’albergo dove alloggia la banda femminile e quindi Joe e Jerry devono scappare e alla fine succede che si ritrovano sul piccolo motoscafo di Osgood con la Marilyn che intanto ha scoperto che Joe in realtà è Josephin..mi pare.

Anche se tutto il film fosse noioso, varrebbe la pena vederlo solo per il dialogo finale :D

29 maggio 2013 in A qualcuno piace caldo

Commedia brillante di gran disinvoltura, con la miglior Marilyn (la schiena più sexy di Hollywood) e lo scoppiettante duo Curtis-Lemmon. A me la Monroe non ha mai dato l'effetto di una bambola decerebrata; nella sua innegabile sensualità, morbida e prorompente, c'è lo spirito inquieto (e dolorosamente intelligente) di chi stava scivolando, con drammatica... continua a leggere » consapevolezza, nel nichilismo alcolico. Un po' come il personaggio di Zucchero Candito, happy-ending a parte.
Jack Lemmon è probabilmente nel ruolo più azzeccato della sua onoratissima carriera: ma vogliamo parlare della faccia di Joe E. Brown? Indimenticabile.