2002

Solaris

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Solaris
Solaris

Upon arrival at the space station orbiting an ocean world called Solaris a psychologist discovers that the commander of an expedition to the planet has died mysteriously. Other strange events soon start happening as well, such as the appearance of old acquaintances of the crew, including some who are dead.

Titolo Originale: Solaris
Attori principali: George ClooneyNatascha McElhoneViola DavisJeremy DaviesUlrich TukurMichael Ensign, John Cho, Morgan Rusler, Shane Skelton, Donna Kimball, Elpidia Carrillo, Kent Faulcon, Lauren Cohn
Regia: Steven Soderbergh
Sceneggiatura/Autore: Steven Soderbergh
Colonna sonora: Cliff Martinez
Fotografia: Steven Soderbergh
Costumi: Milena Canonero
Produttore: James Cameron, Rae Sanchini, Jon Landau
Produzione: Usa
Genere: Drammatico, Thriller, Fantascienza, Romantico
Durata: 99 minuti

Sufficiente / 17 Maggio 2017 in Solaris

Siamo nel futuro. George Clooney è uno psicanalista che viene inviato sull’astronave Prometheus che è nell’orbita del pianeta Solaris. Su quella nave infatti stanno capitando fatti strani ed inquietanti: gente morta, gente scomparsa, e, soprattutto, come il protagonista scoprirà, chi è a bordo viene a contatto con delle persone importanti del proprio passato che non ci sono più (nel caso di Clooney la moglie). Ma questi esseri non sono umani, sono creati dal pianeta, e ne sono pure consapevoli, con il risultato di gettare nello sconforto e nella disperazione tanto loro che gli umani. Che dire, non è esattamente un film esaltante, a causa soprattutto del ritmo davvero lento -scelta naturale, ma non aiuta, ecco-, Soderbergh ha fatto molto ma molto di meglio, comunque è sicuramente da tenere in considerazione che fare un film su una tematica così strana non è certo facile (questo oltretutto è un remake di un film sovietico anni 70 che non ho mai visto comunque). A parte questo, il sei ci sta, perché è ben recitato e comunque ha diversi spunti interessanti.

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22 Giugno 2015 in Solaris

Il confronto con il libro di Lem e con il film di Tarkovsky è impietoso: sparita ogni riflessione sull’incomprensibilità dei fini dell’oceano alieno, ridotto a un’ombra il conflitto tra i personaggi sulla natura delle repliche. Quello che rimane è la storia di un uomo che non riesce ad accettare la scomparsa della donna amata. Da qui il peso spropositato concesso ai flash-back della vita sulla Terra, che non avrebbero ragione d’essere, visto che per tutti – meno il protagonista – la Rheya della Terra non è palesemente la stessa persona della Rheya di Solaris.

Anche così la storia avrebbe avuto una sua dignità, cui contribuiscono anche i costumi e una scenografia claustrofobica molto azzeccati. Ma il finale disastroso, che risolve il dramma con una soluzione new-age che più fasulla non si può, segna il fallimento del film, di cui alla fine apprezziamo con un sospiro di sollievo la breve durata.

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9 Marzo 2013 in Solaris

Il remake di Soderbergh dell’omonimo film russo, che io non ho visto, secondo me è ben fatto e toccante. Le storie di questo genere mi colpiscono e coinvolgono sempre; se poi le sommiamo a una bella colonna sonora, ad immagini spaziali affascinanti e ad attori tipo Natascha McElhone, allora è fatta.

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