Recensione su Il posto delle fragole

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4 Giugno 2015

Il posto delle fragole, il road movie che si tinge di meditazione.

Il posto delle fragole è un viaggio in macchina, è la storia di un personaggio crepuscolare, è la riflessione sulla sua vita e potenzialmente sulla sua morte ma l’interpretazione la si può estendere alla vita-morte in generale.

Il protagonista dell’opera, Isak Borg, ripercorre la sua vita, l’adolescenza ed i primi amori, i fallimenti ed i successi, si farà due conti, vedrà quello che ha seminato, sulla maschera indossata per risolvere i problemi.

Ad essere analizzati in questo road movie sono i ricordi, i sogni ed i rimpianti di un ricercatore affermato, un dottore che è prossimo alla morte. La realtà ed i sogni si fondono, si intrecciano fra loro il mondo onirico e quello reale in una storia in cui il personaggio principale rimpiange un’esistenza più felice non più raggiungibile vista l’età.

Eppure il film non contiene solo ed unicamente un messaggio cupo, è attraverso il viaggio che il dottore riesce a ritrovare sé stesso. Certo non saranno un’esperienza piacevole quella dei presagi-sogni che in più occasioni tormenteranno il nostro ma anche questi presagi servono alla sua crescita, si ritroverà cambiato alla fine del film tanto da voler/poter aiutare un figlio (stronzo come lui) a evitare i suoi errori.

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