2006

Smokin' Aces

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Smokin' Aces
Smokin' Aces

Un agente dell'FBI riceve l'incarico di proteggere Buddy 'Aces' Israel, un comico di Las Vegas legato alla malavita che intende vuotare il sacco. Sulle tracce di Aces, c'è anche Primo Sparazza, un mafioso che vuole farlo fuori e che, per evitare che parli con le forze dell'ordine, ha messo un'ingente taglia sulla sua testa.
Stefania ha scritto questa trama

Titolo Originale: Smokin' Aces
Attori principali: Ryan ReynoldsRay LiottaJoseph RuskinAlex RoccoWayne NewtonJeremy Piven, Ben Affleck, Martin Henderson, Common, Christopher Michael Holley, Andy García, Mike Falkow, Joe Drago, Jeff Habberstad, Jason Bateman, Peter Berg, Matthew Fox, Alicia Keys, Tommy Flanagan, Kevin Durand, Chris Pine, Joel Edgerton, Taraji P. Henson, George Fisher, Nestor Carbonell, Maury Sterling, Curtis Armstrong, Vladimir Kulich, David Proval, Lorna Scott
Regia: Joe Carnahan
Sceneggiatura/Autore: Joe Carnahan
Colonna sonora: Clint Mansell
Fotografia: Mauro Fiore
Costumi: Mary Zophres, Lori DeLapp
Produttore: Tim Bevan, Eric Fellner, Jeff Abberley, Julia Blackman, Liza Chasin, Robert Graf
Produzione: Francia, Gran Bretagna, Usa
Genere: Azione, Thriller, Commedia, Poliziesco
Durata: 109 minuti

Azione e testosterone… 7 / 5 Novembre 2015 in Smokin' Aces

Una pellicola con un bel pungo di star, che mette in scena azione all’estremo, che rasenta l’illogico, ma che miscelato al testosterone e a una trama che (alla fine) lascia stupefatti… allora è una buona pellicola! Parte in stile spionaggio, un pò tipo “Quei bravi ragazzi” ma si trasforma in un “Mission Impossibile” tipo “Le Iene” molto pulp e casinista. fico: 7.

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30 Dicembre 2012 in Smokin' Aces

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Una pellicola in stile pulp in equilibrio tra il film d’azione ed il grottesco. I personaggi sono una carrellata di folli psicopatici -non tutti ma quasi, comparse comprese- ma ben interpretati fino a diventare quasi credibili. I colori a tinte forti della fotografia aiutano molto ad entrare in sintonia con questo universo quasi fumettistico.
Buona la sceneggiatura ed il montaggio, con un intreccio magistrale nella prima parte del film. Per quasi tutta la sua durata ha un buon ritmo, ma in alcuni momenti ci sono delle pause che contrastano troppo con il resto e risultano un po’ pesanti.
Peccato per il finale. La conclusione della storia -o meglio, la sua spiegazione- non sarebbe neanche male, niente di geniale ma comunque passabile. La messa in scena e la parte conclusiva del film, invece, sono fin troppo elementari e anonime, quasi se si trattasse di un film totalmente diverso, oppure di un repentino cambio di regia e sceneggiatura.

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25 Dicembre 2012 in Smokin' Aces

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Tanto per fare in fretta, questo film va rivisto coi sottotitoli, perché io tanto capivo solo facckkkiù moddafackkka in un lunghissimo elenco di improperi. Della trama di mio non c’ho capito un cazzo, ho poi letto che si trattava di 1000 killers strampalati che dovevano uccidere un tipo giocatore di poker a Las Vegas perché voleva vuotare il sacco con la polizia. Comunque sia, il film passa per, e in effetti è, una tarantinata, facciamo gli stilosi con le musiche a palla, le inquadrature a palla, tutto a palla, e spacchiamo tutto, proiettili a grandine e via. A prescindere dalle mie capacità, nei film dove a un certo punto ci si ferma e c’è una voce fuori campo che per 5 minuti ti deve spiegare delle cose, significa chiaramente che c’è o c’è stato qualcosa di sbagliato. Comunque lo rivedo. I killer freaks anarco nazisti però ammetto che fossero idoli, senza senso ma idoli. Da segnalare che c’è un altro dei miei idoli, l’invecchiante Ray Liotta, e a fare la killer gnocca una qualche popstar americana, che tanto per me son tutte uguali. Ah, era Alicia Keys.

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Intrattenimento americano / 6 Novembre 2012 in Smokin' Aces

“Primo vuole il cuore di Israel. […] Se si sparge la voce che c’è una taglia di un milione di dollari su Buddy Israel tutti i killer del mondo libero faranno a gara per trovarlo”

Da questa parole, pronunciate dai contatti più stretti del boss mafioso Primo Sparazza, ed intercettate dall’FBI, inizia la frenetica caccia all’uomo a cui parteciperanno tutti i più spietati killer in circolazione.

Buddy Israel è un illusionista, star dei teatri e dei casinò della città, eletto cinque volte showman dell’anno. Preso in simpatia dalla mafia, inizia ad essere del giro, tanto da diventarne la “mascotte ufficiosa”.. fino a che, superato dall’ambizione e dalla stupidità, non inizia a commettere una cazzata dietro l’altra, tanto da spaccare in due “la famiglia”, provocando così l’ira vendicativa del vecchio boss italo-americano.
Sulle tracce di Israel, oltre alla malavita, ci sarà anche l’FBI, che lo vorrebbe porre sotto custiodia in modo da arrivare al pesce più grande, Sparazza, mandante di più di 100 omicidi e mai processato.

Un film adrenalinico, pieno d’azione e di personaggi “stravanganti”, con sparatorie, carneficine e un buon colpo di scena finale, non del tutto imprevedibile, ma ben congeniato.

Il regista Joe Carnahan pone la firma sia sulla regia, sia sulla sceneggiatura, dando vita ad una pellicola di mero intrattenimento, che ci propone questa sanguinosa caccia all’uomo, un pò diversa dal solito.
Chissà, forse sarà la schiera di criminali ben caratterizzati ed estremi (spesso anche spassosi e divertenti), sarà quel retrogusto di fumetto d’azione (all’americana), sarà tutto quel piombo sparato, sarà la distesa di sangue, sarà quell’immancabile collegamento a Tarantino.. forse sarà la somma di tutti questi elementi a creare il terreno fertile per la buona riuscita di questo film. Nulla d’eccezionale si intende.

Da riconoscere anche l’ottimo cast, da cui spiccano nomi del calibro di Andy Garcia, Ray Liotta, Rayan Reynolds, perfetti nei loro ruoli.

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