Recensione su Smetto quando voglio

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10 Febbraio 2014

Simpatica e riuscita commedia che neanche sembra italiana, farcita di citazioni pop e intelligenti, dinamiche non eccessivamente scontate, tantissime risate ben calibrate in un’ora e quaranta e che riesce perfino a sfoggiare un comparto tecnico che non fa pena. Quasi un miracolo per il cinema italiano direi; se poi si tratta di una storia che regge e non sa di idiozia, allora l’operazione è riuscita. Pescando a piene mani dall’attualità del precariato universitario, fa divertire in maniera onesta, non risparmiandosi un leggero sottotesto politico che dona molta amarezza alle risate dello spettatore (o almeno a quel pubblico che è toccato da questi temi, dato che in sala ho trovato anche cogli**i che avranno colto l’1% del film ). Stupenda la scena dalla rapina, un momento di comicità perfetto, da lacrime agli occhi e tantissime le battute per “settore” accademico che mi hanno deliziata. Fotografia acidissima un po’ esagerata e fine a sè stessa, ma che almeno si distingue dalla solita scipita fotografia italiana. Bravi tutti e finale in linea con lo spirito del film. Consigliato.

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