23 Recensioni su

Smetto quando voglio

/ 20147.0513 voti

Ti fa capire la vita / 6 Maggio 2019 in Smetto quando voglio

E’ una commedia che teoricamente dovrebbe far ridere ma in realtà ti lascia con un senso di amarezza e tristezza.
E’ vero, ricorda Breaking Bed, ed anche io sono rimasta un po’ perplessa all’inizio ma poi, dopo aver visto tutta la trilogia, mi sono resa conto che le premesse sono diverse e quindi è un film che ha il suo perchè.
Mi trovo anche io in una situazione analoga a quella dei protagonisti del film, il giorno dopo aver visto il film sono stata improvvisamente licenziata, chi non vive certe cose non può capirle, il film è comico ma ti lascia con un’amara tristezza, da vedere.

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pessimo / 7 Marzo 2018 in Smetto quando voglio

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un pessimo film italiano, una brutta copia della serie tv Breaking Bad. Ma dico come è venuto in mente al regista/sceneggiatore di creare questo noioso e assurdo film? Forse volevano mostrare a che livelli la crisi italiana sia arrivata. Un professore perde il lavoro, disposto a tutto per la sua famiglia decide di reclutare un gruppo di professori in decadenza (due fanno i benzinai, uno cerca lavoro in una carrozzeria, un altro lavora come lavapiatti in un ristorante cinese) per creare una droga che contiene una molecola non illegale (finchè il ministero non la inserisce nell’elenco delle particelle illegali). Quindi questi uomini che dovrebbero plasmare le menti dei giovani, creano qualcosa per mandare in pappa i cervelli e avere soldi per vivere una vita oltremodo dignitosa. Mi sembra non faccia una piega. MA DAI!!!!!!!! Non sta in piedi, non sono spacciatori, non sono discreti e NESSUNO si accorge che svolgono un’attività illegale? O.o”’ Inoltre ad un certo punto sparano a un povero farmacista e invece di portarlo al pronto soccorso gli fanno bere una cosa che fa perdere la memoria, perchè il professore protagonista è un chimico e quindi crea un liquido per perdere la memoria a breve termine? Wow! FANTASCIENZA all’italiana! L’epilogo è di una tristezza infinita. Un film di un’assurdo impossibile e con una pessima recitazione. Qualcuno non poteva fermarvi per tempo?

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un made in italy da vedere / 21 Maggio 2017 in Smetto quando voglio

consiglio di vederlo a tutti,film leggero,piacevole e divertente

Un “Breaking Bad” all’italiana, ma… / 29 Settembre 2016 in Smetto quando voglio

Lo so, è proprio un azzardo il titolo di questa recensione… ma intendo che l’idea di creare una droga sfruttando le conoscenze mi ricorda la fortunata serie “Breaking Bad”, ma mettici attori divertenti e qualcuno anche bravino, e ne esce una ricetta all’italiana.
Si ride, si fa apprezzare e si giustifica quel poco di mediocrità.
Edoardo Leo sopra a tutti, bravo! Un bel 7.

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La banda dei nerd / 27 Settembre 2016 in Smetto quando voglio

Commedia criminale davvero brillante, una esilarante rivincita del precariato universitario con alcune gag che funzionano alla grande (come le litigate in latino dei due ricercatori/benzinai). Mi è piaciuta questa fotografia pop che aumenta la temperatura del colore fino a un abbacinante fluo.
Ottimo cast dove primeggia per simpatia Stefano Fresi; bravo il protagonista Edoardo Leo, meno convincente Valeria Solarino. Sbagliata proprio la scelta di Marcoré nei panni del cattivo.

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Il voto sarebbe un 6.5 / 1 Febbraio 2016 in Smetto quando voglio

L’inizio non mi aveva convinto granchè con il programma di Pietro (Edoardo Leo) che non viene rinnnovato dall’università e lui che non riesce a dirlo alla bella moglie (Valeria Solarino).
Decide allora di mettere su una specie di banda con cui fabbricare una nuova droga sfruttando una molecola che non compare ancora nel catalogo del Ministero della Salute (e quindi non ancora identificabile come illegale).
Il film migliora con l’attività di spaccio con il simpatico Alberto (Stefano Fresi) che domina le situazioni comiche. Bravi anche Libero De Rienzo (era dai tempi di Santa Maradona che non lo rivedevo anche se ha girato altri film nel frattempo) e Neri Marcorè (è Murena, il boss della droga a cui vanno a pestare i piedi).
Inutile dire che il film sottolinea ed estremizza la difficoltà dei ricercatori universitari di poter fare il proprio lavoro.

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Ironia e amarezza, commedia italiana insomma… / 18 Dicembre 2015 in Smetto quando voglio

Questo film è una chiara dimostrazione che le belle commedie le sappiamo fare in Italia, anche se per ogni bella commedia alterniamo dieci cinepanettoni e altri dieci film insensati del comico più famoso del momento. Il bello di questa commedia è che è un susseguirsi di continue battute senza scadere quasi mai nella volgarità. Di certo la sceneggiatura è un punto di forza, dato che per tutta la prima parte del ritmo non solo mantiene l’ironia e l’amarezza che sono due pilasti portanti per il film, ma sa destreggiarsi tra i vari linguaggi specifici di questi pittoreschi universitari. Purtroppo però tende a chiudere velocemente tutte le storie aperte nella prima parte del film. Sciogliendo sbrigativamente ogni intreccio nella trama.
Smetto quando voglio propone una realtà molto amara, forse anche eccessivamente, da una parte c’è il figlio di papà che spende duecento euro per bruciarsi il cervello, dall’altra l’universitario che non arriva a fine mese. E questi studiosi universitari (muniti di dottorato) si riprendono ciò che gli era stato negato dalla parte legale dell’Italia. Certo l’idea che inventano questa nuova ecstasy ricorda molto Breaking Bad. Ma non casualmente a differenza di Walter White i nostri eroi sono dei pasticcioni, disillusi e incapaci. Siamo in Italia dopotutto, non rappresenteremo mai la realtà nuda e cruda. Non rappresenteremo mai l’italiano medio che improvvisamente diventa gangster. Distorceremo la realtà, e quando decidiamo di fare gli americani, inevitabilmente ci ritroveremo in una condizione peggiore della precedente.

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bello / 30 Luglio 2015 in Smetto quando voglio

Commedia divertente che copia spudoratamente breaking bad e una notte da leoni, godibile

Rompendo cattivi / 9 Luglio 2015 in Smetto quando voglio

Esordi italiani, alla 50+1 Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro.

L’omaggio alla serie TV Breaking Bad è dichiarato, eppure è l’unica ragione di esistere di questo film, per cui la scusa dell’omaggio non regge. Andava ingegnato qualcosa di più, altrimenti è evidente 1) il riciclo non autorizzato di un’idea altrui, 2) l’intento di cavalcare l’onda delle polemiche politiche. Sennò è troppo facile chiamarlo omaggio&satira quando invece è copia&retorica.

Al di là di questo peccatone originale, Sidney Sibilia e soci scrittori intrecciano una storia corale solida che rende giustizia a un gruppo variegato di personaggi protagonisti e non. La vera fortuna di questo film, e di altre commedie come questa, è l’avere a disposizione attori bravi, comici e spontanei. L’umorismo qui è di matrice romana ma senza mai adagiarsi sul dialetto (anzi: due personaggi parlano persino latino, e non maccheronico).

Sono in cantiere due sequel, anche se Sibilia non vuole chiamarli così: quella di questi ricercatori è una saga, e con i due nuovi film formeranno una trilogia. Per il futuro l’idea dello spaccio di stupefacenti si è esaurita, e con lei anche l’analogia con il telefilm di Vince Gilligan. Probabilmente ci si deve aspettare un calo fisiologico, ma apprezzerò una inevitabile maggiore originalità della storia. Allora potrò condonare anche i peccati del primo film.

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divertente che fa pensare / 5 Maggio 2015 in Smetto quando voglio

divertente che fa pensare

13 Febbraio 2015 in Smetto quando voglio

Prodotto italiano interessante, idea originale, svolgimento un pò meno.
6/10

Fresco e veloce / 29 Dicembre 2014 in Smetto quando voglio

Sibilia è un regista giovane ed alla sua opera prima. E questo film sorprende per il ritmo incalzante, con un’idea che ammicca un po’ ad alcuni serial americani e si intreccia con la quotidiana precarietà della generazione dei trentenni che il regista aspira a rappresentare. Ne vengon fuori un paio d’ore di piacevole intrattenimento. Sette meritato.

14 Settembre 2014 in Smetto quando voglio

una sorpresa.
spumeggiante nonostante non ci siano risate dall’inizio alla fine.
un po’ dolce amaro ma divertente.
ottimi interpreti.

Alla faccia di… / 5 Settembre 2014 in Smetto quando voglio

Un dottorando in chimica, che ha tra le mani il logaritmo del secolo e si vede rifiutato l’assegno di ricerca e che: vive con un’assistente sociale rompicogli**i (si! lei E’ rompicogli**i!), dando ripetizioni a ragazzini scemi e ricchi che non lo pagano, che sa solo studiare….insomma uno sfigato cervellone, può inventare la droga perfetta e metterla sul mercato?
Una banda di ricercatori che di norma ricevono le peggiori offese degli studenti dal basso e dei professori dall’alto….che finiscono a fare i lavapiatti per i cinesi, i benzinai per i cingalesi, ecc….possono diventare degli spacciatori provetti?
SI e fanculo la morale!

Il film è e rimane una commediola italiana che non si fa troppe domande e che non da nessuna risposta ma quanta soddisfazione!!! Alla faccia dei “selfie-sti” e dei “profffff me basta 18!”

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Cavolo!!! Sono Laureato!!! :( / 25 Luglio 2014 in Smetto quando voglio

Una commediola sul fallimento dello studio universitario e la mancanza di lavoro.
Ma che con il trascorrere del tempo non aspetti altro che la fine.
Le battute migliori si possono vedere nel trailer.
Il resto… bah… noioso.
Alte aspettative per un prodotto molto mediocre.
C’è di meglio.
Ad maiora!

4 Luglio 2014 in Smetto quando voglio

Credo che sia la prima recensione “controcorrente” su questo film. La prima parte è veramente ben fatta: colorata e scoppiettante, con una bella fotografia e attori abbastanza bravi. Però poi, andando avanti, personalmente l’ho trovato un pò monotono e lento. Sarò io che avrò “gusti raffinati”, ma per me vale solo la sufficienza 🙁 .

E CHI SE LO ASPETTAVA / 26 Giugno 2014 in Smetto quando voglio

Mamma mia che bel film.
Divertente, veloce ,coinvolgente ,ottimi i personaggi ,ottima la storia e cavoli quanto si ride.
FILM FANTASTICO NELLA SUA GENUINA SEMPLICITA’.
Un bel 8

“E comunque, non si possono contare le carte a poker!” / 19 Giugno 2014 in Smetto quando voglio

Tra le sorprese del 2014 non si può escludere questa pellicola del debuttante regista salernitano Sydeny Sibilia. Una commedia atipica, che tocca (a modo suo) un tema importante come quello del precariato senza scendere nel banale, destreggiandosi abilmente con un aggraziato ed efficace velo di sincera e spontanea ironia.
E’ infatti questo il grande pregio di Smetto Quando Voglio. Ironizza con una metodica personale sulla situazione italiana, quell’Italia con la disoccupazione, il precariato e la crisi. Ed Ironizza anche sui film e i tv-series americani, mettendone in risalto gli aspetti più surreali e giocandoci.
Ma soprattutto diverte. Diverte in maniera fresca e genuina, risultando irresistibile.
Non parliamo di un capolavoro, ma questa pellicola può diventare un piccolo cult italiano. Nell’attesa, possiamo dire senza timore che è una bella boccata d’ossigeno per il nostro cinema.

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I laureati che non ti aspetti / 16 Febbraio 2014 in Smetto quando voglio

Un film “politicamente scorretto” su un’improbabile banda di super laureati costretti ad improvvisarsi spacciatori di una droga sintetica realizzata da uno di loro per riuscire a sopravvivere.
Opera prima (come lungometraggio) spigliata ed intelligente del giovane regista salernitano Sydney Sibilia che , se è vero che “il buon giorno si vede dal mattino” , promette sicuramente bene.
Buono il cast totalmente italiano dove, a parte un bravo Edoardo Leo, si fa apprezzare il gustoso cameo di Neri Marcoré.

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13 Febbraio 2014 in Smetto quando voglio

Commedia tutta italiana ma che prende a piene mani dalla tradizione americana, presentandoci un’improbabile banda di uomini loro malgrado costretti a vivere ai margini, un piano di riscatto astuto ma denso di insidie e fattori non calcolati e, soprattutto, un “villain” quanto mai assurdo, interpretato dal meraviglioso Neri Marcorè.
Nonostante i ritmi e molte trovate siano in puro stile da commedia americana, il film ci offre un’impietosa fotografia della condizione dei giovani (ma non troppo) laureati italiani che vorrebbero dedicarsi alla ricerca (sia scientifica che non) e che, intrappolati in un sistema che gli dà poche possibilità e gli chiede grandi sforzi in cambio di poco o niente, sono costretti a ripiegare su tutt’altro pur di tirare avanti.
Ottimo il cast, tutti davvero in parte e adatti ai ruoli interpretati.
Alcune scene sono di una comicità potente, orchestrate in modo da bilanciare perfettamente l’assurdità di alcuni passaggi con uno script sempre lucido ed intelligente (vedasi la scena della farmacia…).
Il film fa ridere, e tanto, ma, proprio per lo sguardo assolutamente non edulcorato e privo di filtri sulla condizione dei protagonisti e, attraverso loro, di tutta una categoria di giovani italiani (azzarderei anche della maggior parte dei giovani italiani…) strappa più di qualche sorriso amaro e lascia parecchio spazio alla riflessione.
Il finale è, secondo me, l’unico possibile e coerente con il resto del film.
Da vedere, un ottimo prodotto nostrano che sa vestirsi di internazionalità rimanendo, però, fortemente legato alla patria che racconta e che, troppo spesso ultimamente, diventa “patrigna”.

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10 Febbraio 2014 in Smetto quando voglio

Simpatica e riuscita commedia che neanche sembra italiana, farcita di citazioni pop e intelligenti, dinamiche non eccessivamente scontate, tantissime risate ben calibrate in un’ora e quaranta e che riesce perfino a sfoggiare un comparto tecnico che non fa pena. Quasi un miracolo per il cinema italiano direi; se poi si tratta di una storia che regge e non sa di idiozia, allora l’operazione è riuscita. Pescando a piene mani dall’attualità del precariato universitario, fa divertire in maniera onesta, non risparmiandosi un leggero sottotesto politico che dona molta amarezza alle risate dello spettatore (o almeno a quel pubblico che è toccato da questi temi, dato che in sala ho trovato anche cogli**i che avranno colto l’1% del film ). Stupenda la scena dalla rapina, un momento di comicità perfetto, da lacrime agli occhi e tantissime le battute per “settore” accademico che mi hanno deliziata. Fotografia acidissima un po’ esagerata e fine a sè stessa, ma che almeno si distingue dalla solita scipita fotografia italiana. Bravi tutti e finale in linea con lo spirito del film. Consigliato.

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Un lavoro sc-sc-sc-scientifico. / 9 Febbraio 2014 in Smetto quando voglio

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Commedia dolceamara, con spunti acremente surreali (vedi, in particolare il finale che, nonostante la situazione “sopra le righe” suona meno improbabile di quel che potrebbe sembrare), riuscita via di mezzo tra I soliti ignoti e Breaking Bad.

Alcune ingenuità di fondo (es.: il personaggio della Solarino sembra esprimersi solo a suon di domande: “Vai in laboratorio alle sei di mattina? Dove hai preso quella giacca? Da quando vai a lavorare in smoking?”) vengono, alla fine, “perdonate” grazie alla presenza di diverse sequenze riuscite, come quella (che ho trovato proprio divertente) della rapina in farmacia con le armi di epoca napoleonica.

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Il cinema italiano è in ripresa? / 6 Febbraio 2014 in Smetto quando voglio

Opera d’esordio di Sydney Sibilia, un regista molto giovane a cui io auguro il meglio, “Smetto quando voglio” è una commedia italiana divertentissima (ebbene sì, è una commedia fatta come si deve), moderna e originale.
Leggermente ispirata a Breaking Bad, in certi punti ci sono anche delle citazioni, ma portare l’idea di creare una banda di spacciatori in Italia è qualcosa di unico e mai visto nel nostro cinema.
Recitazione ottima, alcune scene restano indimenticabili e soprattutto colpiscono per la loro genuinità che solo noi italiani possiamo mettere in un film.
La scena della rapina in farmacia con le armi antiche è fenomenale!
Consigliatissimo, suggerisco di correre al cinema a vederlo.
Non vorrei fare affermazioni azzardate, ma sbaglio o ultimamente il cinema italiano è in leggera ripresa? (“La Grande Bellezza”, “La mafia uccide solo d’estate” e ora questo film che secondo me rappresenta una ventata d’aria fresca nel panorama cinematografico italiano)

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