Recensione su Small Town Murder Songs

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Accompagnato da una colonna sonora prepotente, come minimo, gospel-qualcos’altro, e suddiviso in capitoli alla biblica maniera (perché, ma è in capitoli la Bibbia? Immagino di sì), è la storia di una piccola cittadina dell’ennesima, e sempre diversa – ma quante ca**o ce ne sono? – provincia americana, anzi no, canadese mi sa, giù per là, dove un cadavere viene trovato nei pressi di una discarica. Indaga, affiancato da un pezzo grosso venuto da fuori, un medioman poliziotto coi baffi e la panza, ma che nasconde un passato violento, messo alle spalle dopo esseri upgradato all’evangelismo. Una di quelle persone che ti aspetteresti di vedere alla domenica i giro con la maglia “Omo de panza, oo de costanza”, per intenderci. Sullo sfondo c’è anche una comunità di mennoniti, non mi interessa sapere né spiegare con precisione cosa religiosamente siano ma faceva figo dirlo.
Il sospetto è uno soltanto, che però si scopa la tipa che prima si scopava il pulotto, che perciò ovviamente sclererà, e questo crea qualche complicazione. Insomma, son tutti o stronzi o mezzi matti, nella provincia. Un clapclap a lei, la tipa, che si sceglie proprio solo dei begli elementini come compagni. No brava, c’hai occhio.

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