?>Recensione | Sister Act | Un classico degli anni ’90

Recensione su Sister Act

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Un classico degli anni ’90 / 19 ottobre 2017 in Sister Act

Una squattrinata cantante di colore con un carattere alquanto sopra le righe, Deloris Van Cartier (Whoopi Goldberg), di uno sfigato trio che si esibisce in un casino di Reno, è anche amante del proprietario dello stesso (Harvey Keitel). Dopo l’ennesimo litigio però la donna ne ha abbastanza, e, intenzionata ad andarsene, vede un omicidio perpetrato da parte dell’uomo. Spaventata e arrabbiata, va a denunciare la cosa alla polizia, che vuole approfittare di questa occasione per incriminare finalmente il criminale. Prima del processo però dovranno passare un paio di mesi, e la donna, avvertita dalle minacce da parte del gangster, deve nascondersi. Sotto totale copertura, finirà in un luogo ben poco adatto a lei, che ha sempre odiato: un convento. La Superiora (Maggie Smith) è un carattere duro e severo, come ci si aspetta da una suora del suo rango. Oltretutto, dovrà vestirsi da suora e fingersi tale. Inizialmente tutto va male, piano piano però si adatta e stravolge la vita delle sorelle quando diventa direttrice del coro, portando un misto di pop, rock e gospel. Una storiella semplice, ma tante risate e divertimento, grazie anche a tre attori veramente bravissimi. Un film classico di quando ero piccino, che però mi ricordavo davvero poco, ad esempio la parte “poliziesca” e Harvey Keitel proprio non me li ricordavo, e sono sicuramente un tassello interessante che dà il via alla convivenza della cantante con le suore. Piacevole insomma, anche per le canzoni che prendono molto.

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