Sinister

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Sinister

Uno scrittore dalla carriera in fase di stallo si trasferisce con la famiglia in una casa in cui, tempo prima, è avvenuta una strage familiare. Ben presto l'orrore torna a manifestarsi.
Anonimo ha scritto questa trama

Titolo Originale: Sinister
Attori principali: Ethan HawkeJuliet RylanceVincent D'OnofrioJames RansoneFred Dalton ThompsonClare Foley, Michael Hall D'Addario, Victoria Leigh, Blake Mizrahi, Cameron Ocasio, Danielle Kotch, Ethan Haberfield, Nicholas King, Tavis Smiley, Rachel Konstantin
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura/Autore: C. Robert Cargill
Colonna sonora: Christopher Young
Fotografia: Chris Norr
Costumi: Abby O'Sullivan, Shawnique Hill, Jessica Wenger
Produttore: Scott Derrickson, Jason Blum, Charles Layton, Brian Kavanaugh-Jones
Produzione: Usa
Genere: Horror
Durata: 110 minuti

Gran Horror / 19 Novembre 2019 in Sinister

Uno dei migliori film horror del decennio, sicuramente.
Ethan Hawke molto a suo agio nel ruolo (probabilmente perchè è lui stesso anche uno scrittore nella vita reale)
Mai noioso , con una buona componente di mistero e incute davvero un pò di paura.
Soprattutto per le sembianze di Bughuul , che – oltretutto – mi ricorderà per sempre la maschera di Mick Thomson degli Slipknot. E viceversa !

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Horror sul Super 8 / 21 Maggio 2017 in Sinister

Uno scrittore (Ethan Hawke) di libri che parlano di vicende legate ad omicidi e assassini si trasferisce con la famiglia -la mogie (Juliet Rylance, figliastra di Mark) e i due bambini, uno maschio e l’altra femmina- in una cittadina in Pennsylvania. Lo scrittore non è visto di buon occhio dalla polizia, e un tempo aveva riscosso un gran successo. Si trasferisce qui perché appunto vuole ritrovare il successo scrivendo di una storia di un omicidio avvenuto proprio nella casa che hanno preso. Il ritrovamento di misteriosi, macabri ed inquietanti video in super 8 è solo l’inizio dell’incubo per lui e la famiglia. Non sono appassionatissimo di horror, e devo dire che è stato il nome di Ethan Hawke più che altro ad incuriosirmi, comunque sia ha diversi spunti e trovate interessanti, a partire proprio dai video in super 8 che, secondo me, fanno sempre il loro effetto -sarà colpa della mia passione per le creepypasta. Un po’ meno i vari momenti tipici dei film horror e qualche jumpscare evitabile (li odio non tanto per la paura in sé, ma perché sono di fatto il modo più semplice e scontato di fare paura). Regia discreta, cast buono, da segnalare anche la presenza di Vincent D’Onofrio. Insomma, per me è da 6, ma sono convinto che agli appassionati di horror piacerà eccome.

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meno meno / 18 Settembre 2016 in Sinister

il preset è davvero, davvero ben fatto: nessuna musica se non pochi inquietanti rumori indefinibili; nessun titolo di testa a rallentare l’azione se non un semplice “sinister” vergato a margine dello schermo; il breve, silenzioso piano sequenza iniziale e lo scambio di battute tra lo sceriffo e lo scrittore (ad anticipare una serie ben piazzata di dico e non dico, qualche accenno velatissimo ai cazzi passati e presenti dei protagonisti senza mai cadere nell’orrido spiegone) penso siano scelte azzeccate in grado di aiutare lo spettatore più smaliziato a sentirsi intrigato da una storia che, per quanto riguarda la trama, non gode poi di particolare originalità; per tacere della più che buona, angosciante ripresa degli impiccati che, nella bellissima mancanza di qualsiasi risoluzione data dal super8 riesce davvero a mostrarsi inquietante e a dare dei punti al tanto decantato 3D in quanto a capacità orrorifiche. ethan hawke nei panni dello scrittore non è male, anzi dimostra di riuscire a reggere bene la quasi totalità del film sulle sue spalle. purtroppo, però, manca il coraggio di tenere fino alla fine delle scelte insolite ma che potevano fare la differenza tra il solito film horror e qualcosa da ricordare e consigliare negli anni. ecco dunque le mascherate dell’assassino supernaturale che, nella loro banalità, non si discostano di una virgola dai mostri degli ultimi decenni; ecco la pioggia di sangue finale nella quale, sorpresa! sorpresa!, è coinvolta la solita bambina posseduta; ecco i soliti botti e apparizioni di un attimo alle spalle del protagonista che, nonostante gli insegnamenti di decenni di horror, CAZZO: continua a girare per casa al buio. peccato davvero: mi è dato pensare che questa continua ansia di mostrare, laddove sembra sia stato chiarito sia molto più snervante e pauroso il non vedere, denoti una totale mancanza di fiducia nelle capacità immaginifiche dello spettatore.

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18 Aprile 2015 in Sinister

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Sempre piu’ raramente si riesce di questi tempi a tirar fuori un film horror che inquieti e allo stesso tempo appassioni lo spettatore senza l’utilizzo degli stra-ab usati stereotipi del genere.
Scott Derrickson ci e’ riuscito molto bene, confeziona do un film a mio parere piu’ che buono.
La figura dello scrittore in crisi alla disperata ricerca d’ispirazione non e’ di per se’ particolarmente originale, cosi’ come non lo e’ l’inizio del film, che parte con gli angoscianti nastri riguardanti degli efferati omicidi a opera di un serial killer mascherato. Immagini molto forti, molto crude che fanno da anticamera a un mistero che si infittisce sempre di piu’, all’esoterismo e al paranormale che, sequenza dopo sequenza, si fanno strada, al sopravvento di un’entita’ demoniaca che prende possesso del corpo e dell’anima dei bambini per compiere i suoi efferati omicidi.
Derrickson dimostra di conoscere molto bene il genere, di sapersi muovere, lasciando anche l’intera scena e l’intero peso sul film su Ethan Hawke che, dal canto suo, non ha dimenticato come si recita bene.
Non e’ un film particolarmente originale, ma ti lascia dentro quel profondo senso di malessere, soprattutto grazie a un finale a dir poco sorprendente.
A mio modesto parere uno dei migliori horror degli ultimi anni.

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Sinistro proprio. / 23 Agosto 2014 in Sinister

Credo che sia la prima volta che dò come voto un 7 ad un film Horror.
Per giustificarlo ammetto che già da come si propone all’inizio, con quella sorta di video muto che per come è stato girato e per la sua breve ma intensa durata una leggera inquietudine la mette e devo dire, con mia grande sorpresa, che questo velato senso di irrequietezza si protae fino alla fine.
Not bad.

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