Recensione su Sing Street

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Formazione di una band (e di un amore) / 26 luglio 2017 in Sing Street

Amo i film musicali, specialmente le rock comedy come Almost famous o Rock of Ages; questo Sing Street lo avevo in wishlist da parecchio tempo, mi incuriosiva la componente irish e chiaramente l’atmosfera glam anni ’80. Sono rimasto colpito particolarmente dalla regia, veramente splendida, in cui emerge tutta la sensibilità musicale di John Carney nell’attenzione alla formazione di un gruppo, le dinamiche tra i componenti, il processo creativo di una canzone; c’è anche una visione joyceiana della ferrea educazione presso gli istituti religiosi, luoghi dove pullula la violenza giovanile (con una presa davvero realistica dei ca**otti) e dove staglia la figura inflessibile del rettore in abito talare interpretato da un ottimo Don Wycherley. Tutto il cast è azzeccatissimo, con la bella prova del protagonista Ferdia-Walsh Peelo (un nome che più irlandese non si può) e soprattutto della stupenda, enigmatica Kelly Thornton. Il ruolo più toccante resta comunque quello del fratellone fallito, un intenso Jack Reynor con il quale non si può non simpatizzare. Infine, le musiche: composizioni originali trascinanti e “acerbe” al punto giusto, scritte dallo stesso regista con varie collaborazioni, che si intonano perfettamente con il gusto pop e la resa un po’ sghimbescia dei videoclip amatoriali.

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