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Recensione su Signs

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Nulla che si possa salvare / 4 settembre 2017 in Signs

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Un film che si è fatto attendere(ricordo ancora la martellante pubblicità mandata in onda per mesi), creando in molti amanti del regista indiano una notevole aspettativa(visto anche il precedente successo de “Il sesto senso). Peccato che poi questa lunga attesa non sia stata ripagata.
Mentre guardavo il film ho cercato di trovarci qualcosa di buono, qualcosa di salvabile ma niente, è un film a mio modesto parere insufficiente sotto tutti i punti di vista.
Prima di tutto c’è una scarsa originalità di base, se non quella di volere adoperare un fenomeno misterioso(e quindi che tende ad avere spiegazioni soprannaturali o mistiche) per indagare in realtà su un altro fenomeno soprannaturale, cioè la fede.
Secondo il protagonista(un pessimo Mel Gibson, una delle sue peggiori performance questa) credere agli alieni significa ritrovare la fede…un po’ forzata come idea, oltre che assurda.
Come dramma psicologico trovo che faccia acqua da tutte le parti, come thriller angosciante anche e l’aver mostrato gli alieni alla fine dopo che il film si era basato tutto sul non mostrare l’ignoto, la trovo una pecca molto ma molto grave.
Shymalan a me piace, trovo che sia un buonissimo regista ma a volte non riesco proprio a capirlo.

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