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Recensione su Sideways

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23 dicembre 2012

ATTENZIONE su indicazione dell'autore, la recensione potrebbe contenere anticipazioni della trama

Allora. Mettiamo dei punti. Questo è un film sul vino. A me il confronto viene subito con quell’obbrobrio con Russell Crowe in Francia che era Un’ottima annata. Che era una cazzata allucinante, talmente enorme e inutile che non la linko di sicuro. E la era già senza il confronto.
Questo invece nel suo piccolo è strano e interessante. Per l’ambientazione, che è la California, però quella parte che in tv non si vede mai, le stradine di campagna dell’entroterra. Per i personaggi, che sono due amici sulla quarantina in partenza per fare una settimana di degustazioni prima che uno dei due si sposi. Entrambi irrealizzati e senza più sogni, nella sostanza perdenti, uno scrittore e insegnate pessimista-disperato andante (ok, sfigato, non che mi somigli ma nella testa è come me ma con meno capelli e più pancia), l’altro un ex-attore di pubblicità ancora gnocco e piacione, che vuol scopare un po’ prima di sposarsi. L’incongruenza in effetti è che due persone così c’entrano ben poco l’una con l’altra. Ma a parte quella si va come una macchina in una strada tra le vigne. Perché tutto è messo in parallelo al vino. Lo sfigato ne sa e cerca le donne come cerca i grandi vini. L’altro a suo modo pure ne sa, e i vini e le donne gli van bene sostanzialmente tutti. Ah, ed è un incrocio tra Schwarzy e William Defoe, dimenticavo di dire. Aiutami che t’aiuto, non voglio il tuo aiuto. Ma che non m’aiuti? Ma prima che non lo volevo lo dicevo per dire…
Ogni tanto magari si lasciano prendere la mano con questo fatto del vino poi (che io ne so nulla ma il vino californiano…), come quando finisce il pessimista con una donna perfetta a dirsi con occhi spiritati come il vino abbia vita propria. Sembro io quando parlo dei miei Playmobil del west *_*
Però il tutto è lento come una degustazione appunto, e accompagnato da facile musica jazz, e scorre. Da dire che la tipa che si sbatte il donnaiolo è, se ho ben capito, una dottoressa di Grey’s Anatomy very gnocca e con gli occhi a mandorla, che entra di diritto dopo questo film nel girone delle mie milf preferite. E visto che di solito già che mi piacciano quelle della mia età è raro scusa se è poco.

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