Recensione su Sicario

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Strade già percorse / 21 Giugno 2016 in Sicario

Ho un giudizio un po’ ondivago su questo crime di Villeneuve, regista che ho apprezzato moltissimo nel suo avvincente Prisoners. Il mondo dei cartelli della droga, la frontiera USA / Messico, l’FBI, le operazioni sporche dei presunti “buoni”: tutto questo lo si è già visto in produzioni migliori (penso a Traffic di Soderbergh, ma anche allo sconvolgente recente documentario Cartel Land), la sovraesposizione delle efferatezze porta paradossalmente al rischio incontrollabile di perdere fiducia e interesse dello spettatore, la precisione grafica di alcune ottime sequenze d’assalto in notturna non possono camuffare il gran debito verso la Bigelow di Zero Dark Thirty. Insomma questo film non presenta una personalità molto originale, sebbene la caratura di questo regista resti indiscutibile e la qualità delle immagini impresse da Roger Deakins non possa lasciare indifferenti. Emily Blunt è efficace fino a un certo punto, finendo col calcare un po’ troppo sulla figura di agente serioso e taciturno, Benicio Del Toro e Josh Brolin hanno perso un po’ del loro crime-appeal con gli anni.

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