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Recensione su Shutter Island

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8 aprile 2011

Tratto dal romanzo di Dennis Lehane (“La morte non dimentica” da cui “Mystic River”) un buonissimo thriller di Martin Scorsese.
Prima di Inception, Leonardo di Caprio è già tormentato nel suo subconscio dalla moglie morta e inizia un viaggio nella follia di un manicomio criminale. Onestamente le analogie con Inception non finiscono qui.
Quella che inizia come un’indagine, prosegue quasi come un’ossessione del protagonista nel chiudere i conti con il passato. Il film mantiene bene le atmosfere del libro passando dall’analisi della follia, ai campi di concentramento fino al fantastico finale (simile al libro). Drammatiche alcune scene (proprio nel campo di Dachau) e il crimine di cui è responsabile la paziente scomparsa (simile ad alcuni fatti di cronaca che hanno sconvolto la Valle d’Aosta).
Forse l’unica pecca è proprio questa: per chi ha letto il libro, la prima visione sarà sicuramente diversa rispetto agli altri. Curioso x certi versi il fatto di averlo visto con i miei genitori e “apprezzato” le loro reazioni al finale che io già conoscevo.
Fantastico il cast: Leonardo di Caprio bravo come al solito nei panni di Teddy, Mark Ruffalo in quelli di Chuck, la bella Michelle Williams la moglie, Ben Kingsley il dottore dell’ospedale psichiatrico.
Film intenso e da seguire con attenzione soprattutto nel finale.

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